Tyson Fury vs Anthony Joshua è finalmente destinato a prendere forma a dicembre al Principality Stadium di Cardiff, in quello che si annuncia come uno degli incroci più attesi del pugilato britannico. A esprimersi sul match è stato anche Frank Bruno, ex campione britannico dei pesi massimi, che nelle ultime ore ha rivisto la propria previsione sul grande scontro.
Il duello tra i due pesi massimi inglesi ha ripreso davvero quota ad aprile, quando Fury ha chiamato pubblicamente Joshua dopo la vittoria su Arslanbek Makhmudov. Da quel momento, gran parte del 2026 dei due pugili è ruotata attorno alle trattative e alla preparazione per un confronto inseguito a lungo da fan e addetti ai lavori.
In una fase iniziale, quando i negoziati sembravano procedere bene e prima dei rispettivi match di rodaggio contro Mariusz Wach e Kristian Prenga, Bruno si era detto convinto che l’età stesse iniziando a presentare il conto a Fury. Una lettura che sembrava andare contro “The Gypsy King”.
"Sarà un bel combattimento, penso sicuramente che si farà, ma credo che l’età stia raggiungendo Tyson Fury. Lo dice anche suo padre, riguardo alla sua età. Spero che faccia molto, molto bene.
Ha quelle capacità di sopravvivenza, Tyson, ma Joshua è un ottimo puncher se crede in se stesso. Se salirà sul ring con fiducia, sarà una lotta dura per Tyson.
Ne abbiamo bisogno, fa bene alla boxe."
Il quadro, però, è cambiato dopo che Bruno ha visto Joshua finire al tappeto per due volte contro l’albanese Kristian Prenga. Alla luce di quella prestazione, l’ex peso massimo britannico ha corretto la propria posizione, spiegando a OOOSCH TV di non vedere più AJ vincente.
"Se AJ riesce ad arrivare per primo, allora può combinare qualcosa [contro Fury], ma io non riesco a vederlo, perché Tyson Fury è un cliente molto scomodo, sa combattere e quando sente qualcosa diventa un uomo pericoloso.
[Joshua] deve fare affidamento su quello [la sua potenza], ma quante volte Tyson è andato al tappeto e quante volte si è rialzato?
Deontay Wilder era un animale e Tyson Fury lo ha tenuto sotto controllo. Ho sempre stimato Tyson Fury: ha molte più qualità tecniche di quante la gente gli riconosca e ha anche tantissimo cuore."
Il contesto tecnico del match aiuta a capire il senso delle parole di Bruno. Si parla infatti di due protagonisti della scena dei pesi massimi britannici, una categoria in cui potenza, resistenza e capacità di assorbire i colpi possono cambiare completamente l’andamento di un incontro. Proprio su questo punto Bruno ha insistito: da una parte la forza di Joshua, dall’altra l’abilità di Fury di gestire situazioni difficili e di rialzarsi anche quando finisce in crisi.
Nel suo ragionamento pesano anche i precedenti più significativi della carriera di Fury, in particolare il riferimento a Deontay Wilder. Bruno ha richiamato esplicitamente la capacità di Fury di controllare un pugile dalla potenza devastante, usando quell’esempio per sostenere che Joshua potrebbe non avere abbastanza per imporsi, soprattutto se costretto a inseguire il ritmo e le soluzioni tattiche del rivale.
Per Joshua, invece, il risultato delle ultime uscite entra inevitabilmente nella lettura del match. Il fatto di essere andato due volte al tappeto contro Prenga ha modificato la percezione di Bruno, che ora considera molto meno probabile una vittoria di AJ. In sostanza, l’ex campione ritiene che la potenza di Joshua da sola possa non bastare contro un avversario scaltro e difficile da inquadrare come Fury.
Il match Fury-Joshua è attualmente programmato per venerdì 11 dicembre a Cardiff. Intorno all’evento si sta costruendo una card di grande richiamo: Manny Pacquiao è infatti un nome preso di mira per una presenza nel sottoclou, mentre tra gli incontri previsti figura anche una sfida tra pesi massimi tra Jai Opetaia e Deontay Wilder. Tutto lascia pensare a una serata di altissimo profilo per la boxe internazionale.




