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Tyson Fury sottoposto al primo test antidoping prima del faccia a faccia con Anthony Joshua

Tyson Fury ha effettuato il primo test VADA prima del faccia a faccia con Anthony Joshua. Il match resta previsto l’11 dicembre a Cardiff.

Redazione··3 min di lettura
Tyson Fury woken up for first drug test just hours before first face-off with Anthony Joshua

Tyson Fury sottoposto al primo test antidoping prima del faccia a faccia con Anthony Joshua. Il campione britannico ha effettuato il suo primo controllo in vista della sfida contro Anthony Joshua, annunciata la scorsa settimana da Netflix e programmata per l’11 dicembre al Principality Stadium di Cardiff.

Subito dopo l’annuncio ufficiale del match, però, non sono mancate le polemiche. Il promoter di Matchroom Eddie Hearn aveva infatti messo in dubbio che l’incontro fosse davvero del tutto definito, contestando il comunicato diffuso da Netflix.

Hearn e lo stesso Joshua avevano anche minacciato di far saltare l’evento a causa del coinvolgimento di Dana White nella promozione. Nelle ultime ore, tuttavia, la situazione sembra essersi sbloccata e il combattimento appare di nuovo sulla buona strada per essere confermato senza ulteriori ostacoli.

Tra i punti più delicati c’era anche il protocollo antidoping. I controlli saranno gestiti da VADA, l’associazione volontaria antidoping spesso coinvolta nei grandi eventi di pugilato. Secondo Hearn, i test avrebbero dovuto iniziare già all’avvio dello scambio dei contratti, ma Fury non era stato ancora controllato, ha precisato il promoter, senza che la responsabilità fosse del pugile.

Stando alle informazioni circolate online, Fury è stato svegliato la mattina nel suo hotel di Londra per sottoporsi al primo test antidoping prima dell’incontro. Il controllo è arrivato a poche ore dal primo faccia a faccia ufficiale con Joshua, previsto sul palco della conferenza stampa inaugurale al British Airways i360 Arc di Londra alle 18:00 BST.

La vicenda si inserisce in un clima già piuttosto teso attorno a uno dei match più attesi della categoria dei pesi massimi. Fury e Joshua sono infatti due dei nomi più importanti del pugilato britannico e internazionale, e ogni passaggio organizzativo legato alla sfida viene osservato con particolare attenzione, compresi gli aspetti regolamentari e i controlli antidoping.

Nei giorni scorsi Hearn aveva persino ventilato l’ipotesi di rinviare la conferenza stampa proprio per le incertezze legate al ruolo di Dana White, che al momento non è stato ancora chiarito nei dettagli. L’evento, comunque, dovrebbe svolgersi regolarmente dopo che White ha confermato la sua assenza alla presentazione, spiegando di non poter essere a Londra a causa dei suoi impegni con la UFC e con la Dana White’s Contender Series.

Resta invece da chiarire se anche Joshua sia già stato sottoposto al test nelle stesse ore. Al momento, infatti, si presume che anche lui possa essere stato svegliato per fornire un campione, ma non c’è ancora una conferma ufficiale in tal senso.

Per Fury, l’avvio dei controlli VADA rappresenta comunque un passaggio importante verso la formalizzazione completa del percorso che porterà al match di Cardiff. Per Joshua e il suo team, invece, questo sviluppo potrebbe contribuire a rasserenare almeno una parte delle preoccupazioni emerse negli ultimi giorni sul fronte organizzativo e regolamentare.

Modifiche apportate: testo tradotto e completamente riorganizzato in italiano; titolo reso più chiaro; frasi semplificate e rese più scorrevoli; aggiunto contesto essenziale su VADA, pesi massimi e implicazioni organizzative del test, senza introdurre dettagli non presenti nell’articolo originale.

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