Tyson Fury potrebbe trasformare un’eventuale vittoria su Anthony Joshua in un terzo capitolo contro Oleksandr Usyk. Secondo quanto riportato da Mike Coppinger, la trilogia con l’ucraino imbattuto rientra tra le opzioni concrete per il campione dei pesi massimi di Ring Magazine.
Una vittoria su Joshua riaprirebbe lo scenario
Fury sa bene che superare Anthony Joshua l’11 dicembre gli darebbe nuovo slancio mediatico. Battere AJ gli permetterebbe infatti di presentarsi a una nuova promozione contro Usyk con un argomento diverso rispetto al passato. Dopo le sconfitte nei primi due incontri, il britannico ha bisogno di offrire ai tifosi un motivo credibile per pensare che un terzo confronto possa avere un esito differente. Una prestazione convincente contro Joshua rafforzerebbe questa narrazione.
Su X, Coppinger ha scritto che “una trilogia con Tyson Fury (se batte AJ) e David Benavidez sono considerate opzioni praticabili per il campione dei pesi massimi di Ring Magazine”. Al momento, però, questa indiscrezione non equivale a un accordo già definito.
Usyk resta disponibile a un nuovo confronto
Oleksandr Usyk non ha nascosto di essere aperto a un’altra sfida con Fury, che continua a chiamare “Greedy Belly”. Questo rende il match una possibilità reale sul piano sportivo e commerciale, almeno in linea teorica. Se Fury dovesse davvero imporsi su Joshua, il richiamo economico dell’incontro sarebbe notevole.
Il derby britannico tra Fury e Joshua attira già enorme attenzione. Chi dovesse uscire vincitore da quella sfida si ritroverebbe con un’altra grande occasione all’orizzonte: affrontare proprio l’uomo che li ha battuti entrambi due volte.
Il contesto nei pesi massimi
Il possibile terzo incontro si collocherebbe ancora una volta al vertice della categoria dei pesi massimi, la divisione regina del pugilato. Usyk viene indicato nel testo come campione dei massimi di Ring Magazine, e il suo nome continua a essere il punto di riferimento tecnico della categoria. Per questo motivo, un’eventuale trilogia con Fury avrebbe un peso enorme sia per il quadro competitivo sia per il valore commerciale dell’evento.
Dal punto di vista dell’immagine, battere Joshua darebbe a Fury una carta importante da giocare. Tornerebbe infatti a proporsi come grande protagonista della divisione, provando a rilanciare la sua candidatura contro il rivale che lo ha già sconfitto due volte.
Perché Joshua e Usyk sono avversari molto diversi
Tuttavia, il testo sottolinea con forza come un successo su Joshua non direbbe molto sulla reale possibilità di Fury di risolvere il rebus Usyk. Joshua viene descritto come un pugile eretto, ortodosso, spesso fermo davanti all’avversario e con limiti già evidenziati quando viene investito da pressione pesante.
Usyk, al contrario, rappresenta il suo opposto: mancino, instancabile, ricco di finte, rapido di gambe e dotato di un ritmo capace di mettere a nudo ogni calo fisico. È proprio questa combinazione di qualità che, secondo il testo, ha smascherato i tentativi di Fury di coprire il proprio declino atletico.
I due precedenti: cosa hanno mostrato
Nei primi due confronti, il quadro emerso sarebbe già stato piuttosto chiaro. Nel primo match, Fury sarebbe stato sostanzialmente salvato dalle corde e dall’intervento dell’arbitro durante un disastroso nono round. Nella rivincita, invece, la sua tenuta fisica sarebbe venuta meno in modo netto.
Il testo evidenzia che Fury si è presentato appesantito, con poca esplosività e senza la capacità di sostenere un attacco davvero efficace quando Usyk ha alzato il ritmo. Dopo 24 round complessivi, l’idea proposta è che l’ucraino abbia ormai compreso pienamente tempi e cadenze del britannico.
Perché la trilogia resta un’opzione
Allora perché spingere comunque per un terzo incontro? Secondo l’analisi riportata, la risposta sta soprattutto in ego e denaro. Fury sarebbe convinto che una vittoria netta su Joshua possa rimettere tutto in discussione agli occhi del pubblico. Se il 11 dicembre dovesse apparire dominante e distruttivo, la macchina promozionale potrebbe rilanciare il racconto di un Fury finalmente tornato ai livelli migliori.
A questo si aggiungerebbe l’attrattiva di un’altra enorme borsa in Arabia Saudita. In quest’ottica, il valore del brand Fury peserebbe più della realtà tattica emersa nei due precedenti con Usyk.
Cosa significherebbe per il futuro di Fury
Un successo su Joshua potrebbe quindi cambiare la percezione pubblica attorno a Tyson Fury e riaprire immediatamente i discorsi su una grande sfida successiva. Ma, secondo il testo originale, resterebbero intatti i problemi principali: gambe più lente, riflessi in calo e difficoltà nel tenere lontano un maestro della boxe come Usyk.
La conclusione dell’analisi è netta: Usyk possiede sia il vantaggio psicologico sia il piano stilistico per smontare Fury round dopo round. Per questo, anche se la trilogia appare commercialmente molto forte, sul piano tecnico il divario mostrato nei precedenti resterebbe il nodo centrale.
Modifiche apportate: traduzione completa dall’inglese all’italiano; riorganizzazione della struttura in paragrafi e sottotitoli più chiari; ampliamento del contesto su pesi massimi, valore della trilogia e conseguenze per Fury; eliminazione di ripetizioni e frasi troppo lunghe; mantenuti invariati fatti, nomi, data, citazioni e significato del testo originale.




