La WBA perde il controllo nel caos del titolo mondiale
La WBA è finita al centro di nuove polemiche per la gestione del caso che coinvolge Brandon Figueroa e Tomoki Kameda, una vicenda che ha riacceso le critiche sul modo in cui l’organizzazione amministra i propri titoli mondiali.
Il caso nasce dal mancato rispetto del peso da parte di Figueroa in vista della difesa del titolo WBA dei pesi piuma contro Kameda. Il pugile ha fatto segnare 127,4 libbre, cioè 1,4 libbre oltre il limite della categoria, venendo così privato della cintura. In un primo momento, l’incontro avrebbe comunque dovuto disputarsi, con il solo Kameda ancora eleggibile per conquistare il titolo vacante.
Successivamente, però, Figueroa si è sentito male dopo il tentativo di reidratarsi, circostanza che ha provocato la cancellazione del match. Per Kameda, che aveva rispettato ogni obbligo richiesto, è così sfumata la chance iridata per cui si era preparato per mesi.
Caos titolo mondiale WBA
La situazione ha generato forti reazioni tra tifosi e addetti ai lavori, al punto che alcuni hanno persino chiesto alla Japanese Boxing Commission di smettere di riconoscere la WBA. Le accuse rivolte all’organizzazione parlano apertamente di una federazione che negli anni avrebbe perso il controllo della propria struttura e dei propri processi decisionali.
Kameda ha spiegato di aver trascorso due mesi e mezzo di allenamento in Messico per arrivare pronto a questa opportunità. Dopo l’annullamento del combattimento, il giapponese ha anche affermato che WBA e promoter avevano concordato di dargli priorità per la successiva occasione mondiale.
Di diverso avviso, però, il presidente WBA Gilberto Mendoza, che ha richiamato l’ordine già esistente degli sfidanti ufficiali. “Il problema è che Figueroa-Kameda era una difesa volontaria. L’ordine dovrebbe essere il numero uno Mirko Cuello e il numero due Mikito Nakano. Inoltre, lunedì il comitato per i campionati mondiali si riunirà per prendere una decisione”, ha dichiarato Mendoza.
La cintura in questione è quella dei pesi piuma, una delle categorie storiche del pugilato mondiale. Proprio per questo, la gestione di una chance titolata mancata pesa ancora di più, soprattutto quando coinvolge un pugile che ha rispettato il peso, si è presentato regolarmente all’appuntamento e sarebbe rimasto l’unico atleta idoneo a conquistare il titolo vacante.
Buonsenso e giustizia oltre il regolamento
Il richiamo di Mendoza alle regole interne WBA può essere formalmente corretto, ma è proprio questo il punto che ha alimentato la contestazione. In casi come questo, sostengono i critici, il regolamento finisce per penalizzare l’unico pugile che non ha alcuna responsabilità nell’accaduto.
Se una situazione simile avesse coinvolto un nome di profilo più alto, con ogni probabilità il clamore sarebbe stato molto maggiore. Questo, però, non rende meno rilevante la posizione di Kameda, che si è visto privare di un’opportunità mondiale senza aver commesso alcun errore.
Il giapponese aveva fatto tutto ciò che gli era stato richiesto: aveva centrato il peso, si era preparato per una sfida valida per il titolo e, dopo la perdita della cintura da parte di Figueroa sulla bilancia, restava comunque nelle condizioni di poter vincere il campionato vacante. L’impossibilità dell’avversario di combattere gli ha poi tolto anche questa possibilità.
Kameda aspetta una nuova occasione
Secondo la ricostruzione riportata, Kameda merita ora di combattere per il titolo vacante. Resta da capire se ciò significherà affrontare Mirko Cuello o un altro contendente idoneo, ma la WBA ha comunque la possibilità di individuare una soluzione senza negare al pugile giapponese l’occasione che, a suo dire, gli era stata promessa.
Il nodo centrale riguarda infatti l’equilibrio tra il rispetto dell’ordine dei challenger e la necessità di riconoscere una situazione eccezionale. Né Cuello né Mikito Nakano vengono indicati come pugili da penalizzare: entrambi hanno guadagnato la loro posizione. Tuttavia, nessuno dei due si trovava a un passo dal match mondiale poi saltato per circostanze indipendenti dalla propria volontà.
La prossima tappa sarà la riunione di lunedì del comitato WBA per i campionati mondiali, chiamato a esprimersi sul caso. Da quella decisione dipenderà se l’organizzazione sceglierà una strada improntata al buonsenso oppure se consentirà che un altro pugile diventi vittima di regolamenti considerati da molti inadeguati.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano originale; struttura riorganizzata con paragrafi più chiari; titolo e sottotitoli ottimizzati; aggiunto contesto su categoria, titolo vacante, ordine dei contender e conseguenze per Kameda senza introdurre fatti non presenti nell’originale.




