Wilfredo "Bazooka" Gomez è morto nella notte di sabato all’età di 69 anni. La leggenda del pugilato portoricano, campione del mondo in tre categorie di peso e membro della International Boxing Hall of Fame, era ricoverata per complicazioni respiratorie.
A confermare la notizia ai media di Porto Rico è stato il figlio dell’ex campione. Poco dopo è arrivata anche la conferma pubblica di Paco Valcarcel, ex presidente della WBO e figura di primo piano del pugilato portoricano, attraverso un messaggio diffuso sui social.
"È venuto a mancare poche ore fa colui al quale devo il mio ingresso nella grande famiglia della boxe internazionale", ha scritto Valcarcel. "Riposa in pace, mio eterno campione Wilfredo ‘Bazuka’ Gomez".
Una carriera costruita sui ko e sui titoli mondiali
Gomez è stato uno dei pugili più iconici della storia di Porto Rico, celebrato soprattutto per la sua eccezionale potenza nei colpi. Il primo grande traguardo arrivò nell’ottobre del 1977, quando a soli 20 anni conquistò il titolo mondiale WBC dei supergallo. In quella sfida seppe rialzarsi da un atterramento nel primo round prima di chiudere il match contro il sudcoreano Dong Kyun Yum.
Quel successo segnò l’inizio del suo dominio nella categoria dei supergallo, divisione nella quale viene ancora oggi considerato uno dei migliori di sempre. Nel corso del suo regno difese infatti il titolo anche contro avversari di altissimo livello come Carlos Zarate e Lupe Pintor, consolidando una reputazione da campione spettacolare e temuto.
Campione in tre categorie di peso
Dopo i trionfi nei supergallo, Gomez riuscì a vincere altri titoli mondiali anche tra i pesi piuma e nei superpiuma. Il fatto di aver conquistato cinture iridate in tre diverse categorie di peso rappresenta uno degli elementi centrali della sua eredità sportiva e spiega il posto speciale che occupa nella storia del pugilato latinoamericano.
Il suo percorso agonistico si chiuse nel 1989, anno del ritiro dal professionismo. Sei anni più tardi, nel 1995, arrivò il riconoscimento definitivo con l’ingresso nella International Boxing Hall of Fame, consacrazione riservata ai grandi nomi di questo sport.
Un simbolo del pugilato portoricano
La scomparsa di Gomez apre una pagina di lutto importante per il movimento pugilistico di Porto Rico. La sua figura rappresenta infatti un capitolo fondamentale della tradizione dell’isola sul ring, sia per i risultati ottenuti sia per il modo in cui ha saputo lasciare il segno tra più categorie di peso.
Nato nel 1956 nei pressi di San Juan, Gomez aveva rappresentato Porto Rico anche ai Giochi Olimpici del 1972, prima di costruire una carriera professionistica che lo avrebbe portato ai vertici mondiali. La sua eredità resta legata ai titoli conquistati, alla sua fama di puncher devastante e al ruolo avuto nella storia della boxe portoricana.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata con sottotitoli; frasi semplificate e rese più fluide; aggiunto contesto sulle categorie di peso, sul valore dei titoli vinti e sul significato della sua eredità sportiva, senza alterare i fatti originali.




