Zuffa Boxing avrebbe offerto 7 milioni di dollari a Shakur Stevenson per affrontare Jose Valenzuela, mentre Conor Benn avrebbe ricevuto 15 milioni per un solo incontro disputato all’inizio dell’anno. Il confronto tra le due cifre sta alimentando interrogativi sulla strategia della compagnia di Dana White e sulla sua capacità di trattenere le stelle più importanti della boxe.
La vicenda si è sviluppata nel giro di 24 ore e ha riportato al centro dell’attenzione la rottura tra Zuffa Boxing e Stevenson. Secondo quanto riferito, l’imbattuto statunitense avrebbe chiesto 15 milioni di dollari per incontro. Il giornalista di boxe Sean Zittel ha sostenuto che Stevenson avrebbe rifiutato un’offerta di circa 7 milioni per affrontare Valenzuela a gennaio.
Stevenson lascia Zuffa dopo il mancato debutto
Stevenson, numero due della classifica pound for pound di WBN, avrebbe successivamente chiesto di essere liberato dal contratto. Il pugile aveva trascorso otto settimane in preparazione senza però salire sul ring per Zuffa. La sua separazione dalla promozione è arrivata appena 102 giorni dopo la firma dell’accordo.
Il disaccordo economico non è stato confermato come l’unica ragione della rottura. Stevenson sarebbe rimasto frustrato anche dall’incapacità di Zuffa di organizzare gli incontri che desiderava. Il dato più significativo resta comunque il fatto che il quattro volte campione del mondo non abbia disputato nemmeno un match per la nuova promozione.
La situazione riguarda una delle figure più quotate della boxe mondiale, considerata tra i migliori pugili pound for pound del pianeta. Per questo, l’uscita di scena di Stevenson rappresenta un passaggio pesante per Zuffa: il pugile era già sotto contratto, ma la compagnia non è riuscita a portarlo all’esordio.
Il contratto da 15 milioni di Conor Benn
Il caso di Conor Benn presenta uno scenario molto diverso. Il pugile britannico dei pesi welter avrebbe ottenuto 15 milioni di dollari per l’incontro contro Regis Prograis, previsto dal suo accordo iniziale di un solo match con Zuffa. In seguito, Benn avrebbe firmato un ulteriore contratto valido per cinque combattimenti, fino al 2028.
La cifra garantita per il match contro Prograis è stata descritta come eccezionale per l’attuale mercato della boxe. Benn non avrebbe esitato ad accettarla quando ha lasciato il suo storico promotore Eddie Hearn. Il confronto con l’offerta destinata a Stevenson è inevitabile, soprattutto perché quest’ultimo era già considerato una delle principali stelle sportive disponibili per la nuova organizzazione.
Il presidente di TKO Mark Shapiro aveva spiegato in precedenza che il finanziamento del compenso di Benn era stato sostenuto dal partner saudita Sela, e non direttamente da TKO. Questo elemento è importante nel confronto tra i due accordi: il contratto di Benn era infatti legato a un evento sostenuto dall’Arabia Saudita, non a una normale serata organizzata da Zuffa.
Resta quindi la domanda centrale: come può una promozione disposta a investire 15 milioni di dollari su Benn perdere Stevenson, un campione del mondo in quattro categorie e numero due del ranking pound for pound di WBN? La differenza tra i due accordi ha alimentato dubbi sulla gestione economica e sportiva del progetto.
Il ruolo di Dana White e le promesse per il 2027
Dana White aveva chiesto al mondo della boxe di giudicare Zuffa sulla base del lavoro svolto in vista del 2027. La promozione ha promesso grandi acquisti e l’intenzione di sfidare l’ordine consolidato della boxe. In questo contesto, la perdita di Stevenson prima ancora che potesse disputare un incontro pesa particolarmente.
Il fatto che Benn abbia ottenuto 15 milioni per una sola sfida, mentre Stevenson si è allontanato dopo aver ricevuto un’offerta da circa 7 milioni, viene considerato sorprendente. Soprattutto perché White ha indicato proprio la capacità di assicurarsi le grandi stelle come uno degli elementi sulla base dei quali valutare il futuro dell’organizzazione.
La vicenda solleva inoltre interrogativi sul coinvolgimento di Turki Alalshikh. Il matchmaker saudita avrebbe dovuto avere un ruolo centrale nel finanziamento di una possibile trasformazione del panorama pugilistico, ma secondo le ricostruzioni Zuffa non avrebbe soddisfatto la richiesta di 15 milioni avanzata da Stevenson. La promozione, invece, avrebbe già garantito la stessa cifra a Benn, considerato più indietro rispetto a Stevenson nelle classifiche pound for pound.
La reazione di Eddie Hearn e i prossimi scenari
Eddie Hearn ha celebrato la separazione sui social media e Stevenson ha condiviso il video sui propri canali. Il passaggio chiude, almeno per il momento, una collaborazione che avrebbe dovuto portare il campione statunitense sul ring di Zuffa.
Per la promozione, la priorità sarà ora dimostrare con i prossimi accordi e con gli eventi futuri di saper mantenere le promesse legate al 2027. La decisione definitiva sul percorso di Stevenson e le prossime mosse di Zuffa restano gli elementi più attesi, mentre la perdita del pugile senza che abbia mai combattuto costituisce già una parte rilevante del bilancio con cui Dana White ha chiesto di valutare il progetto.
Articolo basato sulle informazioni riportate da Phil Jay, direttore di World Boxing News, sito riconosciuto dalla BWAA e fondato nel 2010.




