Andy Ruiz Jr. contro Damian Knyba: altezza e allungo non bastano Andy Ruiz Jr. contro Damian Knyba è una sfida nella quale la differenza fisica appare enorme sulla carta, ma potrebbe rivelarsi proprio il punto debole del gigante polacco. Venerdì sera al Prudential Center di Newark, l’ex campione unificato dei pesi massimi torna sul ring dopo oltre due anni di assenza per affrontare il 30enne polacco Damian Knyba, alto 2,01 metri e dotato di un allungo di ben 86 pollici. Ruiz, 36 anni, presenta un record di 35-2-1 con 22 KO, mentre Knyba è 17-1 con 11 vittorie prima del limite. Quasi 18 centimetri di differenza in altezza e circa 30 centimetri di allungo sembrano costruire un ostacolo enorme per il messicano-americano, ma la boxe dei pesi massimi non è una gara di fisico. Ruiz ha mani rapidissime, grande esperienza e uno stile basato sul contrattacco che potrebbe essere perfetto per entrare nella distanza del polacco e spezzarne le certezze. Knyba, soprannominato “Polish Hussar”, non va però sottovalutato. Il nome richiama i celebri Ussari alati polacchi e il pugile di Bydgoszcz ha fatto propria questa immagine anche nelle sue entrate sul ring, presentandosi vestito da cavaliere con le caratteristiche ali alle spalle. A livello dilettantistico ha raccolto un record di 23-7, conquistando il titolo polacco Youth nel 2019 e quello Senior nel 2020. Soprattutto, possiede un jab lungo ed efficace e sa utilizzare il proprio allungo per tenere gli avversari alla distanza. George Foreman aveva sintetizzato questa verità con una frase rimasta celebre: contro un uomo alto con un buon jab, la strada per la vittoria diventa estremamente difficile. Knyba avrà proprio nel jab la sua prima arma. Se riuscirà a imporre la distanza, controllare il ritmo e costringere Ruiz a pagare ogni tentativo di avvicinamento, potrà mettere seriamente in difficoltà l’ex campione. Ma il problema è che abbiamo già visto cosa succede quando un peso massimo compatto e aggressivo riesce a superare quella barriera. Il precedente contro Agit Kabayel è illuminante. Il tedesco, alto circa 1,91 metri e oggi campione WBC dei pesi massimi, affrontò Knyba appena sette mesi fa. All’inizio il polacco sembrava avere il controllo della situazione: sfruttava altezza e allungo, lavorava con il jab e riuscì persino a colpire Kabayel con sufficiente precisione da procurargli un danno intorno all’occhio destro. Poi, però, Kabayel continuò ad avanzare. Una volta entrato nella guardia di Knyba, il match cambiò completamente. Il tedesco iniziò a colpire con duri destri al volto e violenti colpi al corpo. Nel terzo round un destro fece cedere le gambe al polacco e Kabayel percepì immediatamente la vulnerabilità. Ne seguì un assalto durissimo che portò all’intervento dell’arbitro. Alcuni considerarono prematura la conclusione, ma il dato più importante era già emerso: quando Knyba venne costretto a combattere a distanza ravvicinata, le sue enormi caratteristiche fisiche persero gran parte del loro valore. Ed è proprio questa la situazione che Ruiz potrebbe cercare. Kabayel è un eccellente peso massimo, dotato di tecnica, esperienza e pressione costante. Ma Ruiz possiede un’arma che può rendere ancora più pericoloso quel tipo di combattimento: una velocità di braccia straordinaria. Quando entra nella distanza giusta, può scaricare tre, quattro, cinque colpi mentre il suo avversario è ancora impegnato a ricostruire la propria posizione. Ruiz ha già risolto un problema fisico ancora più grande quando affrontò Anthony Joshua. Il britannico era alto circa 1,98 metri, pesava 247 libbre ed era imbattuto, campione olimpico e campione unificato dei pesi massimi con un record di 22-0 e 21 KO. Joshua aveva più esperienza e un curriculum superiore a quello attuale di Knyba. Eppure Ruiz riuscì a entrare nella sua guardia, attaccare corpo e torace, accorciare la distanza e costringere il gigante britannico a combattere nel territorio preferito dal messicano. Anche dopo essere stato atterrato duramente nel terzo round, Ruiz si rialzò, ferì Joshua pochi istanti più tardi e trasformò completamente il combattimento. Al settimo round Joshua era stato mandato al tappeto quattro volte e il match era finito. Ruiz ha definito quella esperienza una lezione fondamentale, arrivando a considerarsi un vero “giant slayer”. Il suo allenatore Manny Robles gli ha ricordato più volte proprio ciò che servì per battere Joshua. Ora Ruiz dovrà dimostrare di poter ripetere quella lezione dopo una lunga inattività. Giovedì ha fatto segnare 254,3 libbre sulla bilancia, il suo peso più basso dal 2018. Knyba si è fermato a 255,5. Nonostante le differenze fisiche impressionanti, tra i due c’è quindi appena poco più di un chilo di differenza. Ruiz aveva pesato 268 libbre nel primo incontro con Joshua e addirittura 283 nella rivincita, quando una preparazione tutt’altro che ideale contribuì alla perdita dei titoli. A 254,3 libbre sembra invece aver preso molto più seriamente il compito di abbattere il gigante polacco. A 36 anni e dopo aver combattuto soltanto sporadicamente negli ultimi anni, Ruiz potrebbe non possedere più la stessa velocità del 2019, quando sconvolse il mondo battendo Joshua. Ma nei pesi massimi la potenza e la pericolosità possono rimanere intatte più a lungo. Ruiz non ha bisogno di ripetere la miglior prestazione della sua carriera. Deve soltanto trovare la strada per entrare. Knyba probabilmente avrà successo nelle prime riprese grazie al jab e all’enorme vantaggio di allungo. Ma Kabayel ha già dimostrato che, una volta superata quella barriera, il polacco può essere colpito con precisione. E soprattutto ha mostrato che Knyba non ha ancora trovato una risposta convincente quando un peso massimo esperto riesce a entrare nella sua guardia e costringerlo a combattere sotto pressione. Ruiz potrebbe essere l’avversario peggiore possibile proprio in quella situazione. Ha mani più veloci di Kabayel, possiede potenza e ha già risolto contro Joshua una versione ancora più difficile dello stesso problema tattico. Per questo, nonostante i centimetri e l’allungo di Knyba, la chiave del match potrebbe essere proprio la distanza. Se Ruiz riuscirà a entrare, la serata del gigante polacco potrebbe diventare molto breve. L’ex campione sembra avere tutti gli strumenti per trasformare il vantaggio fisico di Knyba nella sua più grande vulnerabilità. Pronostico: Andy Ruiz Jr. per KO tra il secondo e il terzo round.
Andy Ruiz Jr.: la chiave per battere Damian Knyba
Andy Ruiz Jr. sfida Damian Knyba: altezza e allungo favoriscono il polacco, ma la velocità di Ruiz può diventare l’arma decisiva.
Redazione··5 min di lettura

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