Akrem Aouina Vs Damiano Falcinelli. Senza togliere assolutamente nulla agli altri incontri, ai titoli in palio e soprattutto ai protagonisti di una serata che si annuncia ricca di appuntamenti importanti, c’è un match che, personalmente, mi incuriosisce più di tutti: Aouina contro Falcinelli. Il 21 novembre, all’Allianz Cloud di Milano, mentre inevitabilmente i riflettori saranno puntati sul ritorno tra i professionisti di Clemente Russo e su una card che propone anche importanti sfide titolate, questa sfida rischia di essere molto più di un semplice incontro di contorno. Per me è uno di quei match che possono trasformare una serata di pugilato in una serata da ricordare. Aouina arriva con la necessità di rialzarsi dopo la sconfitta per KOT subita a maggio contro Bobby Faulkner; dall’altra parte c’è Damiano Falcinelli, un pugile che conosce il valore delle grandi occasioni, già campione italiano dei superwelter e protagonista anche di confronti internazionali di alto livello, compreso quello con l’ex campione mondiale Jack Culcay. E proprio qui sta il fascino di questa sfida: non ci sono soltanto due pugili che cercano una vittoria, ci sono due percorsi che si incontrano in un momento delicato e importante delle rispettive carriere. Entrambi hanno conosciuto il sapore della sconfitta, entrambi hanno costruito la propria strada affrontando avversari veri e nessuno dei due, almeno per quello che abbiamo visto nei loro percorsi, sembra essere arrivato fin qui scegliendo sempre la strada più semplice. Aouina ha dalla sua una boxe capace di creare ritmo e sopratutto molta tecnica, Falcinelli porta la battaglia e il cuore, entrambi però, con l' esperienza e la conoscenza di chi ha già combattuto per qualcosa di importante. Sono caratteristiche differenti, ed è proprio questo che rende il confronto interessante: due modi diversi di stare sul ring, due storie diverse, ma una stessa necessità, quella di ripartire. E quando due pugili salgono sul ring con qualcosa da dimostrare, spesso il risultato è imprevedibile e spettacolare. Non c’è una cintura in palio, è vero, ma ci sono cose che nel pugilato possono pesare quanto un titolo: la reputazione, la fiducia, la voglia di riscatto e la necessità di dimostrare a se stessi, prima ancora che agli altri, di essere ancora lì. Per questo credo che Aouina-Falcinelli meriti una luce diversa da quella del semplice “match di contorno”. Non per sminuire gli altri incontri, ma proprio perché una grande serata di pugilato non vive soltanto del main event o delle cinture. A volte sono proprio queste sfide, quelle nelle quali due uomini hanno qualcosa da perdere e soprattutto qualcosa da riconquistare, a regalare le emozioni più forti. E il 21 novembre, tra le tante storie che saliranno sul ring dell’Allianz Cloud, questa è una di quelle che voglio vedere fino all’ultimo secondo.
AOUINA–FALCINELLI: FUORI DAI RIFLETTORI, DENTRO LA GUERRA
Due sconfitte alle spalle, due pugili affamati e una sfida senza titolo che ha tutti gli ingredienti per diventare spettacolo.
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