Bam Rodriguez potrebbe trovare in Takuma Inoue il passaggio ideale per avvicinarsi a un possibile super match con Naoya Inoue. Dopo quanto visto domenica, l’ipotesi di una riunificazione dei titoli dei pesi gallo tra il campione WBA Jesse “Bam” Rodriguez e il titolare WBC Takuma Inoue appare non solo credibile, ma anche estremamente intrigante sul piano tecnico e narrativo.
Takuma Inoue ha difeso la cintura WBC dei pesi gallo contro Tenshin Nasukawa, imponendosi ai punti con verdetto unanime. Il successo, però, non ha cancellato alcuni segnali di vulnerabilità emersi nel corso del match. Nasukawa è riuscito a mandarlo al tappeto nel settimo round e ha chiuso l’incontro in pressione, mettendo in difficoltà il campione giapponese soprattutto nei momenti finali.
Proprio questa prestazione ha acceso l’interesse attorno a un possibile scontro con Bam Rodriguez, che a giugno ha conquistato il titolo WBA dei gallo fermando Antonio Vargas. Al momento non esiste alcun annuncio ufficiale, ma l’idea di mettere insieme le due cinture ha un valore che va oltre la semplice unificazione: battere Takuma darebbe a Bam una piattaforma perfetta per lanciare in modo ancora più concreto la sfida al fratello maggiore Naoya Inoue.
Takuma merita comunque credito per la freddezza mostrata dopo il knockdown subito contro Nasukawa. È rimasto ordinato, ha ripreso il controllo del ritmo e ha difeso il vantaggio costruito nelle prime riprese. Questa capacità di restare lucido sotto pressione è una qualità importante. Tuttavia, contro un attaccante completo e metodico come Rodriguez, gli spazi per recuperare potrebbero essere molto più ridotti.
Bam Rodriguez, infatti, porta in dote un arsenale offensivo più raffinato e collaudato. Cambia rapidamente angoli d’attacco, combina con precisione e lavora bene al corpo senza rinunciare alla continuità offensiva. Se dovesse trovare il bersaglio pieno su Takuma, avrebbe verosimilmente più strumenti rispetto a Nasukawa per mantenere alta la pressione e trasformare un momento favorevole in una svolta decisiva del combattimento.
Dal punto di vista tecnico, Takuma potrebbe comunque creare problemi nelle fasi iniziali grazie al jab e al posizionamento. Inoltre, Rodriguez nei pesi gallo ha disputato finora un solo incontro, e il pieno adattamento alla categoria resta ancora da verificare. Ma rispetto a Naoya, Takuma non possiede la stessa velocità di mani né la stessa potenza risolutiva, elementi che potrebbero consentire a Bam di entrare con maggiore fiducia nelle sue combinazioni.
Per Rodriguez, una vittoria su Takuma avrebbe un peso enorme anche sul piano mediatico. Non significherebbe automaticamente essere pronto a battere Naoya Inoue, che è più rapido, più potente e combatte a 122 libbre, quattro in più rispetto all’attuale divisione di Bam. Però rappresenterebbe un passaggio simbolico fortissimo: superare il fratello minore per guadagnarsi l’attenzione del “Mostro” e rendere inevitabile il dibattito su una futura sfida.
Dall’altra parte, Takuma Inoue ha tutte le motivazioni per rovinare questa narrazione. Lo ha già dimostrato contro Nasukawa: sa accumulare round, mantenere disciplina tattica e resistere nei frangenti più pericolosi. Se riuscisse a ripetere quella gestione contro Bam, potrebbe spegnere sul nascere il progetto del campione americano.
Resta però la sensazione che, alla luce delle aperture concesse contro Nasukawa, Rodriguez partirebbe favorito in un’eventuale unificazione. Sarebbe un test vero, durissimo e affascinante, utile per capire se Bam è davvero pronto a trasformare Takuma Inoue nel ponte verso il confronto più ambizioso possibile: quello con Naoya Inoue.




