Dopo un agosto decisamente negativo per la boxe italiana, con la sconfitta di Etinosa Oliha (22-1) a Dublino l’8 agosto contro l’irlandese Aaron McKenna (21) per il vacante mondialkme medi IBF ai punti e quella più pesante del 28 agosto di Dario Morello (26-2) a Londra, costretto alla resa da George Liddard (15) per il vacante europeo medi, il nostro pugilato tenta di risalire dal fondo. Previsti tra settembre e ottobre, dieci appuntamenti, sette in Italia. I primi due ospitati in Sardegna. Il 18 settembre a Carbonia, per la OPI 82 della famiglia Cherchi, il sassarese Cristian Zara (17-2), 28 anni, pro dal 2019, difende l’europeo gallo, conquistato nel maggio 2025 battendo Vincenzo Picardi, che in precedenza lo aveva superato due volte nel 2021 e 2022, dall’assalto del non più verde, ma sempre pericoloso Salvatore Contino (11-1) romano di 36 anni, già campione italiano è avversario ostico. Nel programma, altri due isolani sul ring. Il mosca locale Lorenzo Fais (5) opposto al portoghese Ruben Costa (4) sui sei round e il gallo cagliaritano Fabio Crobeddu (8), 22 anni, già azzurro nelle giovanili, trova il coetaneo mancino del Nicaragua, Mayquel Aguilera (3-5-1) elemento molto interessante, non facile da superare. Il giorno dopo a Sassari (19 settembre), il debutto del gigante Jonathan Kogasso (19), pro dal 2021, 31 anni, nato nel Congo, ora italiano, allievo del maestro Vincenzo Gigliotti, col team Magnesi, dopo aver lasciato la TAF di Edoardo Germani, che in precedenza aveva perduto anche il giovane massimo Diego Lenzi (6) che ha optato per la OPI82, che nel frattempo ha arricchito la scuderia con l’arrivo di Pamela Noutho (11), campionessa del mondo IBO leggeri. Per Kogasso, in palio la cintura WBC del Mediterraneo dei bridger (kg.101,6), trampolino di lancio per traguardi più ambiziosi, senza escludere l’europeo. L’avversario sarà l’argentino Kevin Ramirez (12-0-1), 25 anni, vincitore a sorpresa del “Trofeo Jose Sulaiman”, Grand Prix WBC svoltosi a Ryad (Emirati Arabi) e concluso lo scorso 20 dicembre. Il giovane argentino prima di arrivare alla finale, tra il 20 aprile e 19 ottobre ha disputato e vinto quattro confronti. In aprile si è imposto sull’olandese Brian Zwart (6-8) che si presentava imbattuto. Dopo quello stop il tulipano ha infilato altre sette sconfitte a fila, sei della quali per KO. Negli ottavi il 21 giugno 2025 supera il congolese Reagan Apanu (3-1) che dopo quello stop non è più salito sul ring. Due mesi dopo la spunta ai vantaggi sul polacco Piotr Lacz (15-1-1), 30 anni, pro dal 2021, dopo una battaglia tosta. Verdetto discutibile e fischiato dal pubblico, che aveva visto Lacz vincitore. Meno difficile la semifinale contro lo stagionato ma molto esperto Dante Stone (21-3) pugile di colore giunto dagli USA che ha impostato la sfida attaccando. E’ stato abile l’argentino a muoversi e rientrare con colpi precisi. In finale trova bosniaco Ahmed Krnjic (7) 28 anni, presentatosi in ottima condizione, reduce da un duro allenamento, consapevole dell’importanza del torneo, puntando sul montante sinistro la sua arma migliore, che gli aveva permesso di battere tutti gli avversari compreso il nostro Brito. Partiva da favorito, ma lungo gli otto round la migliore tecnica di Ramirez faceva la differenza e i tre giudici lo votavano all’unanimità, assegnandogli la vittoria che valeva una borsa di 200.000 dollari e la cintura di Campione Silver WBC. Per l’allievo di Gigliotti un avversario da prendere con le molle. Per batterlo dovremo vedere il miglior Kogasso. Il 25 settembre il campione italiano welter Michele De Filippo (13), 31 anni. pro dal 2025, residente a Firenze, pro nel 2025, nativo di San Severo nel foggiano, torna a combattere nella città natia, tentando di conquistare il Mediterraneo WBC. Per farcela deve superare Josè Hernandez Jonatman (17-2), pro dal 2021, nato in Venezuela, attivo in Argentina fino al 2025, per trasferirsi in Spagna. Inedito in Italia. È molto esperto e resistente. Organizza la Spagnoli-Sabbatini. Il 4 ottobre a Teatro Las Vegas di Madrid, la non più giovane Consuelo Portolani (7-8), 45 anni, pro dal 2021, emiliana di Forlimpopoli, residente a Castelletto sopra Ticino in Piemonte, allenata dal marito, tenta una “mission impossible” contro la locale Cristina Navarro (9-4) 37 anni, pro dal 2022, nativa delle Baleari, per il vacante Mediterraneo WBA pesi paglia. Il 9 ottobre a Calangianu in Gallura, Mario Loreni organizza l’europeo supergallo EBU tra l’imbattuto salernitano Francesco De Rosa (12), 29 anni, pro dal 2021 che torna a Calangianus dove il 5 dicembre scorso ha conquistato il Silver EBU ai danni del belga, nativo in Armenia, Geram Eloyan (14-6) spedito KO al 10° round. De Rosa vanta anche una vittoria a Londra contro l’allora imbattuto Nyau Berry (10) il 29 giugno 2024, per KO all’8° round, conquistando il vacante europeo IBF supergallo. Il 9 ottobre trova il romeno Ionut Baluta (18-6-1), 32 anni, pro dal 2016 residente a Marbella in Andalusia dal 2014, pur mantenendo sempre la nazionalità romena. Baluta ha combattuto in tutta Europa, principalmente in Inghilterra. E’ il primo avversario italiano che affronta. Anche se De Rosa è favorito, l’avversario sale sul ring deciso a vincere. Domenica 11 ottobre al Palaghiaccio di Catania, per la Tiger Eye Promotion, presieduta da papà Giovanni Cavallaro, il figlio Salvatore (3) atleta del Gruppo Sportivo FFOO, diretto da Davide Bianchi, sfida il marocchino residente in Andalusia Ayoub El Fahmi (9-1-1), 28 anni, pro dal 2021, una sola sconfitta contro l’argentino Ismael Flores (18-1-1) nel 2023, anche lui residente in Spagna, per il vacante WBC Mediterraneo supermedi. La carriera del nordafricano iniziata nel 2021, si è fermata nel marzo 2024 dopo aver pareggiato con l’ispano Amin Hachimi (20-0-1) che, curiosamente, dopo quel match si è ritirato. El Fahmi ha ripreso il 16 maggio di quest’anno, combattendo due volte. E’ alla prima trasferta fuori dalla Spagna. Il siciliano dopo solo tre incontri tenta la conquista di una cintura internazionale, consapevole dei rischi. Per questo ha curato ogni dettaglio, sotto la guida del maestro Domenico Filippella e il preparatore atletico Gennaro Moffa. Tra gli sparring anche il viterbese Ivan Zucco. Salvatore ha detto: “Ho grande rispetto per El Fahmi e per il suo percorso, ma questa è una sfida che sto preparando con la massima concentrazione. Dietro di me c’è una squadra che lavora ogni giorno su ogni dettaglio. combatterò nella mia città e voglio arrivare sul ring nelle migliori condizioni possibili, con un obiettivo preciso: conquistare la cintura WBC Mediterraneo.” Il 12 ottobre al Theatre Carrè di Amsterdam, l’allievo del maestro Emanuele Orlando, il cubano Angelo Morejon (11) che, dopo la conquista del titolo italiano massimi, battendo Carlesimo a Roma, il WBC lo ha inserito al quinto posto tra i Bridger, avrà l’opportunità di scalare ulteriormente le classifiche. L’ostacolo che troverà in Olanda non è certo facile da superare. Si tratta di Willy Kyakonye (14) con 13 KO all’attivo, ugandese naturalizzato olandese. Il match vale quale eliminatoria per indicare lo sfidante del belga Ryad Merhy (36-3), 33 anni, nato in Costa d’Avorio, campione in carica, attivo dal 2013, già iridato WBA nei cruiser (2021-2022). L’ultima sconfitta il 13 aprile 2024 contro il texano Jared Anderson (18-1) per il titolo massimi USA. A seguire quattro vittorie, l’ultima a spese del sudafricano Kevin Lerena (31-5) 34 anni, attivo dal 2011, iridato cruiser IBO nel 2018, che lo aveva superato in Sud Africa nel 2023. Nel record figura anche la vittoria sul francese Tony Yoka, oro olimpico a Rio 2016. Morejon, 30 anni, pro dal 2023 è giunto in Italia, dopo una rocambolesca fuga da Mosca, lasciando la squadra cubana. Grazie alla borsa ottenuta combattendo per l’IBA, acquista un volo aereo che lo porta a Vienna. Dall’Austria arriva in Slovenia dove viene respinto alla frontiera. Lungi dall’arrendersi prosegue passando per i boschi, approdando a Castel di Casio nel bolognese, dove vive la madre a sua volta fuggita da Cuba. Pro dal 2023. Il maestro Orlando ha fondato la Italian Ringside Promotion, affidando la procura a Riccardo Bizzo. Adesso tocca al pugile, l’impresa non è facile, ma neppure impossibile. Il 23 ottobre a Brescia e non a Roma, come pubblica il sito della FPI, si svolgerà la sfida per il vacante europeo Silver gallo tra il milanese Alex Foglia (12-1-1) 23 anni, pro dal 2022, campione italiano gallo, allenato dal papà, opposto al toscano di Massa, Claudio Grande (13-6) già tricolore nel 2023, 31 anni, pro dal 2019. Pronostico a favore del pugile di Rho (Mi). Il 25 ottobre al Teatro Principe. Dopo il successo dello scorso giugno a Cologno Monzese di Alessio Lorusso (33-5-2), sull’ex campione dei pesi gallo WBC il messicano Alejandro Santiago, in attesa di poter combattere per il mondiale è atteso ad un nuovo impegno per confermare la crescita a livello internazionale All’ex europeo super gallo è affidato il main event, organizzato dalla Danger Promotion di Simone Verdicchio che ha scelto per l’occasione come avversario, l’inglese Connor Adaway (10-3-1) reduce dagli USA dove ha disputato i suoi ultimi tre incontri, battendo Emmanuel Rodriguez e Carlos Jackson. La ricca locandina vede impegnati alcuni dei migliori allievi di Verdicchio. Il possente welter Joseph Negroni (9) affronterà Yaya Kone (4-5), il promettente piuma Youssef El Mourchid (4) alza l’asticella affrontando Mattia Occhinero (13-3-1) già tricolore, il peso gallo Fares Al-Assi (3), campione dilettanti 2024, sfida il collaudatore abruzzese Christopher Salvatore (2-15). Infine, l’emergente superwelter milanese Fabrizio Tibiletti (4) trova Mohamed Sillah (0-2). Il promoter Mario Loreni ha già messo in cantiere una corposa serata il 13 novembre a Ferrara, imperniata sulla difesa del tricolore supergallo di Dario Sapone (8) 30 anni, pro dal 2024, 30 anni, nato a Marcianise nel casertano, residente da anni a Ferrara, dove lo scorso aprile ha conquistato il titolo ai danni dello spezzino Matteo Petriccioli. Il prossimo sfidante è il mancino Alex Ferramosca (7-2), 43 anni, pro dal 2018, lunga milizia in nazionale, primo stop nel 2011, riprende nel 2015 a 32 anni, vincendo il titolo nazionale a Roseto degli Abruzzi, battendo in finale il mancino romano Mauro Forte, 11 anni più giovane. Nei pro attività ridotta, sconfitto nell’ultimo match lo scorso maggio, ma la FPI con la solita illuminazione, lo ha indicato sfidante al tricolore. Nell’altro match in cartellone, la semifinale welter tra il ferrarese Antonio Licata (14-1) 27 anni, pro dal 2022, unica sconfitta contro De Filippo per il titolo nell’ottobre 2025 e il romano Pietro Rossetti (20-4), 28 anni, pro dal 2018, ex tricolore nel 2022, ultimi due match vinti tra il 2024 e 2025. Chi vince affronta Ivan Guarnieri (10-1-1), 31 anni, di Pescara, pro dal 2023. Titolo conquistato lo scorso maggio a Olgiate Comasco, battendo il locale Christopher Sanfilippo (14-4-1), 33 anni, che alterna i ruoli di pugile e tecnico. Lo scorso mese l’EBU aveva indicato cosfidanti per il vacante europeo femminile leggeri, l’italiana Bianca Tessari (5), 26 anni, pro dal 2024, veneta residente a Bologna e la greca nativa della Repubblica Dominicana, Christina Linardatou (15-3), 38 anni, attiva dal 2014, fino al 2018 in patria, quindi in Grecia dove ha preso la nazionalità. Carriera lunghissima non solo in Europa, nel 2023 sul ring di Detroit (USA) ha affrontato la locale Alycia Baumgardner (18-1) 32 anni, tentando invano la conquista del poker iridato superpiuma (IBF, IBO, WBC e WBO), tenuto saldamente nei guantoni di Alycia. A sorpresa la greca la scorsa settimana ha annunciato di rinunciare al ruolo. Costringendo l’organizzatore Mario Loreni a rivedere la programmazione prevista. Giuliano Orlando
Boxe: italiani sul ring tra settembre e ottobre
Attività degli italiani tra settembre e ottobre. Titoli in palio per De Filippo, Kogasso, De Rosa, Cavallaro, Zara, Morejon, Foglia e Grande. Rientra Lorusso a Milano

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