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Buatsi-Hutchinson, rivincita per il titolo vacante WBC dei pesi mediomassimi leggeri

Joshua Buatsi e Willy Hutchinson si sfidano di nuovo il 7 novembre a Manchester per la cintura vacante WBC Verde e Oro dei mediomassimi leggeri.

Redazione··3 min di lettura
Buatsi-Hutchinson Rematch For Vacant WBC Light Heavy Title

Ci sono voluti due lunghi anni, ma era quasi inevitabile che le loro strade si incrociassero di nuovo. Joshua Buatsi e Willy Hutchinson si sfideranno per la seconda volta, e questa volta la posta in gioco è altissima: in palio c'è la vacante cintura Verde e Oro del World Boxing Council.

Il tredicesimo round di questo titanico confronto si terrà sabato 7 novembre all'AO Arena di Manchester, in Inghilterra, città nota per la pioggia e dove sta per iniziare un altro regno. Il titolo è stato lasciato libero dal formidabile David Benavidez, che è salito di categoria per affrontare Michał Cieślak per la cintura WBC il 5 dicembre. La guerra di parole, finora a senso unico, prende così una nuova piega, perché per litigare in due serve sempre un secondo protagonista. Questo scontro tra britannici riguarda l'orgoglio, il diritto di vantarsi e la cara cintura Verde e Oro.

Non c'è nulla che logori e irriti un uomo tranquillo e taciturno quanto uno sbruffone appariscente che si diverte a provocarlo. Willy, soprannominato Braveheart e, ancor più appropriatamente, The Hutch Train, a volte esagera con la spavalderia, ma la maggior parte delle sue battute non nasconde un astio profondo. È sfacciato, vivace e va sempre dritto in faccia all'avversario, esattamente come combatte. Con la sua verve da simpatico scavezzacollo ha dichiarato: "In questo incontro sono più vecchio, più saggio, più forte e più bello. Devo rimettere le cose a posto e, se avrò ragione, lo ridurrò in pezzi."

Joshua, laureato con il massimo dei voti in management con scienze motorie alla St Mary's University di Twickenham, non è incline alla sfacciataggine né alla precipitazione. Soprannominato Just Business, dichiara con una punta di acidità: "Con questa rivincita è in gioco qualcosa di molto importante e io ci sono. Salirò sul ring per tutto, quindi sono disposto e pronto."

Prima di passare al professionismo nel 2017, Willy, originario di Carstairs in Scozia, aveva vinto la medaglia d'oro ai Campionati Europei Juniores nel 2014. Due anni dopo ha conquistato il titolo mondiale giovanile nei pesi medi. Joshua, che ha vissuto gran parte della vita a Londra, ha conquistato il bronzo agli Europei del 2016 e un altro bronzo alle Olimpiadi dello stesso anno. Anche lui è passato al professionismo nel 2017.

Per Willy il percorso verso questo traguardo è stato graduale e costante. Ha conquistato la cintura WBC International con un KO alla quarta ripresa ai danni di Ezequiel Maderna, poi il titolo vacante WBC Silver, battendo ai punti Craig Richards a Riyadh, prima di affrontare Joshua Buatsi.

Il loro primo incontro, il 21 settembre 2024 allo stadio di Wembley, che Joshua ha vinto ai punti con verdetto di maggioranza, è stato un vero spettacolo, acceso da una tempesta. Willy, pieno di energia e carico come una molla, ha lanciato raffiche di ganci lunghi, che ricordavano quasi il film del 1969 "Tell Them Willie Boy Is Here". Joshua, solido, costante e più che pronto, ha risposto all'assalto con potenti colpi al corpo che hanno lasciato il segno.

Nella quinta ripresa uno scontro accidentale di teste ha aperto una ferita sopra l'occhio destro di Willy. Una ripresa dopo, un destro pesante alla testa è stato seguito da un sinistro potente al plesso, e Willy è finito a terra, gravemente colpito; a salvarlo è stato il suono della campana. Tipico del suo carattere e della sua ottima condizione, oltre a una grande tenacia, Willy ha reagito con determinazione.

Nella nona ripresa, un altro sinistro, questa volta più breve, al plesso solare ha colpito nel punto esatto. Willy ha accusato il colpo, ha ansimato ed è caduto in grande difficoltà, ma ha superato il conto e ha reagito ancora una volta con il fuoco del desiderio. Nelle riprese decisive ha ritrovato il fiato e con esso lo slancio, mentre Joshua sembrava perdere terreno, visibilmente stanco.

Con due atterramenti e la penalizzazione di un punto inflitta dall'arbitro a Willy nella settima ripresa per un colpo di testa irregolare, avventato e pericoloso, sembrava una vittoria netta per Joshua, che però è arrivata con un verdetto di maggioranza. In quell'incontro Willy non è stato difficile da colpire, anzi, era un bersaglio fin troppo facile. Ma la sua voglia di vincere e la sua potenza erano evidenti. Ogni volta che l'inerzia girava contro di lui, reagiva con ferocia. Quest'uomo ha ciò che serve quando è sotto pressione.

Dopo quella serata emozionante, Joshua ha perso ai punti contro il durissimo Callum Smith e ha vinto ai punti, con verdetto non unanime, un incontro estenuante contro Zach Parker. Willy sostiene che Joshua abbia ormai visto giorni migliori e che sia esausto. Vedremo. Willy ha fermato Mark Jeffers per TKO alla settima ripresa e ha vinto ai punti con verdetto unanime su Ezra Taylor.

Willy ha solo ventotto anni e un record di 20 vittorie e 2 sconfitte, con 14 KO, mentre Joshua ha cinque anni in più e un record di 20 vittorie e 1 sconfitta, con 14 KO. La determinazione e l'esuberanza di Willy sono qualità preziose che non vanno spente né ridimensionate, ma indirizzate e concentrate con più lucidità. La sua difesa deve essere nettamente migliorata, e deve rendere la sua testa un bersaglio più difficile da colpire: nel primo incontro, a tratti, sporgeva come una banderuola.

Nel primo match il piano di Joshua di colpire al corpo ha dato i suoi frutti, costringendo Willy a rimontare dalle difficoltà. Nella rivincita Joshua dovrà mantenere e poi aumentare il ritmo dei colpi, conservando la resistenza che nel finale del primo incontro si è in parte logorata. Willy dovrà invece parare di più, invece di subire, e resistere agli effetti dei colpi. Parole al vento non bastano!

Con un premio così luccicante a portata di mano, anche se in cima a uno scaffale alto, i due andranno all-in. È improbabile che questa volta si arrivi fino in fondo, perché la posta in gioco è molto più alta e richiede di correre rischi calcolati. Sono due personalità agli antipodi, come il giorno e la notte.

Più avanti, quando gli anni avranno smussato gli spigoli e addolcito i rapporti, sarà interessante vedere se riusciranno a condividere una birra o un pasto in una delle tante rimpatriate del pugilato. Le svolte più inaspettate sono già successe. Basti pensare, significativamente e con piacere, alla fine della faida tra Erik Morales e Marco Antonio Barrera, che ha dato vita a una trilogia tanto intensa quanto memorabile. La loro rivalità amara è maturata col tempo fino a diventare una bella amicizia.

Per ora, però, a Manchester, la potenza e la gloria richiedono concentrazione, impegno e scambi decisi sul ring. Josh e Willy promettono un'emozione britannica davvero grande.

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