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Canelo Crawford, una rivincita da milioni

Reynoso vorrebbe rivedere Canelo contro Crawford, ma il costo della rivincita e gli scarsi incentivi sportivi rendono l’affare difficile per i finanziatori sauditi.

Redazione··3 min di lettura
Saudi Millions Needed to Pry Terence Crawford Off the Couch

Una rivincita tra Canelo Alvarez e Terence Crawford potrebbe costare decine di milioni. Eddy Reynoso, allenatore di Canelo, ha indicato proprio Crawford come avversario che vorrebbe vedere sul ring contro il suo pugile. Convincere i finanziatori sauditi a sostenere l’incontro, però, potrebbe essere più difficile che ritrovare la fiducia di Alvarez. Reynoso non ha indicato una tempistica e, per Crawford, un’altra lunga pausa avrebbe un costo sportivo: il pugile ha già 36 anni.

Subito dopo la vittoria di Canelo su Christian Mbilli, Reynoso ha spiegato che il suo atleta avrebbe prima dovuto godersi il ritorno a un titolo mondiale, per poi scegliere la prossima sfida. Alla domanda sul possibile avversario, ha fatto il nome di Crawford.

«Onestamente, sono stato molto felice di vincere questo titolo dopo tutto quello che è stato detto e dopo tutto quello che è successo nell’ultimo incontro», ha dichiarato Reynoso a Fight Hub TV. «Penso che oggi abbiamo dimostrato che Saúl ha una grande formazione pugilistica. Lo ha mostrato sul ring: ha combattuto molto bene. Vedremo chi sarà il prossimo. Mi piacerebbe che arrivasse Crawford, ma dobbiamo riposare e poi capire cosa succederà».

Crawford resta sotto i riflettori, ma alle sue condizioni

Nell’ultimo anno, la presenza di Crawford a bordo ring durante i grandi eventi non è passata inosservata. Il campione conosce bene le dinamiche del pugilato e sa quanto conti restare al centro dell’attenzione. Comparire in pubblico mantiene vivo il suo nome nelle notizie senza obbligarlo ad affrontare un ritiro in palestra o a mettere a rischio il record d’imbattibilità contro avversari pericolosi e ambiziosi come Jaron Ennis o Osleys Iglesias. Il messaggio è che è disponibile a tornare, ma soltanto alle proprie condizioni.

Il nodo principale resta economico. Dal primo incontro Crawford ha già incassato il compenso più alto della sua carriera. Dopo aver vinto nettamente e aver lasciato il ring da imbattuto, non ha un particolare incentivo sportivo a disputare la rivincita, a meno che l’offerta saudita non sia eccezionale. Secondo l’articolo, per rimettersi i guantoni potrebbe chiedere una cifra compresa tra 50 e 75 milioni di dollari. Crawford sa di essere più necessario a Canelo che viceversa: Alvarez cerca una rivincita, mentre Crawford ha già definito la propria storia sportiva.

Il prezzo della sfida e le alternative

Le risorse economiche saudite potrebbero bastare, se Turki Alalshikh decidesse di finanziare personalmente l’incontro. Resta però da capire se l’investimento avrebbe senso. Durante gli anni migliori della sua carriera, Crawford non è riuscito a conquistare un seguito commerciale di massa paragonabile a quello di altri grandi nomi. L’incontro con Errol Spence fu l’eccezione più evidente, anche grazie alla base di tifosi già consolidata di Spence; per il resto, Crawford ha faticato a spingere le vendite in pay-per-view.

Bob Arum aveva criticato pubblicamente la scarsa disponibilità di Crawford a partecipare alla promozione degli eventi, lamentando di aver perso denaro. Il pugile preferiva affidare il proprio messaggio alla qualità mostrata sul ring, senza impegnarsi in modo significativo nelle attività promozionali.

Quando Turki Alalshikh finanziò l’incontro tra Crawford e Israil Madrimov a Los Angeles, l’evento comportò spese organizzative molto elevate, ma il ritorno commerciale non fu all’altezza. Un confronto con Canelo ha prodotto una prestazione pugilistica a senso unico, ma organizzare una rivincita comporterebbe un peso economico importante per Riyadh Season.

Esistono alternative meno costose e capaci di suscitare interesse. David Benavidez, Diego Pacheco o un incontro nel Regno Unito contro Chris Eubank Jr. potrebbero offrire maggiore intensità a una frazione del prezzo richiesto da Crawford. Benavidez, in particolare, porterebbe con sé rivalità, ostilità tra i tifosi e la promessa di un confronto acceso, senza un esborso da 50 milioni di dollari per convincere un pugile a lasciare il ritiro.

La principale attrazione commerciale resta Canelo. Alvarez genera un pubblico consistente a prescindere dall’avversario e non ha bisogno di Crawford per richiamare spettatori durante i fine settimana del Cinco de Mayo e del Giorno dell’Indipendenza messicana. Pagare a Crawford una borsa astronomica significherebbe quindi spendere una somma enorme per soddisfare il desiderio di rivincita di Reynoso e Alvarez, senza ampliare in misura significativa il valore commerciale dell’evento.

Salvo la decisione di Turki Alalshikh di finanziare l’incontro per ragioni personali, i conti rendono la rivincita poco conveniente. Altri abbinamenti potrebbero garantire più spettacolo a un quarto del costo. Al momento, la prossima tappa dipende dunque soprattutto dalla disponibilità dei finanziatori a mettere sul tavolo una cifra adeguata.

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