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Billy Joe Saunders pensa al ritorno dopo 5 anni

Billy Joe Saunders valuta il ritorno sul ring dopo oltre cinque anni: l'ex campione WBO non vuole chiudere la carriera con la sconfitta contro Canelo.

Redazione··4 min di lettura
Billy Joe Saunders pensa al ritorno dopo 5 anni

Billy Joe Saunders potrebbe tornare sul ring. A più di cinque anni dall'ultimo combattimento disputato contro Canelo Alvarez, l'ex campione del mondo britannico ha lasciato intendere che l'idea di una clamorosa rentrée nel pugilato professionistico non è affatto tramontata. Saunders, oggi 36enne, non combatte dal maggio 2021, quando affrontò Canelo Alvarez all'AT&T Stadium di Arlington, in Texas, in uno dei match più importanti della sua carriera. Quella notte rappresentò però anche l'ultima apparizione sul ring del britannico. Il confronto con Canelo si concluse infatti dopo l'ottavo round, quando Saunders non poté proseguire a causa dei problemi riportati all'occhio. Il messicano conquistò così una delle vittorie che lo avrebbero accompagnato verso la definitiva consacrazione nella categoria dei supermedi. Negli anni successivi Canelo ha continuato a costruire il proprio regno a 168 libbre, diventando per due volte campione indiscusso della categoria e affrontando numerosi dei migliori pugili disponibili nella divisione. Saunders è stato uno degli uomini che hanno provato a fermarlo, ma da quella notte di Arlington non ha più disputato un incontro professionistico. Ora, però, qualcosa sembra essere cambiato. Parlando a Talksport, l'ex campione britannico ha ammesso di sentire ancora dentro di sé il desiderio di tornare a combattere. A motivarlo non sarebbe soltanto la nostalgia del ring, ma anche la convinzione di poter ancora competere ai massimi livelli. Saunders ha spiegato di non sentirsi pronto ad accettare l'idea di chiudere la propria carriera con una sconfitta e, soprattutto, ritiene che il livello attuale della categoria non lo spaventi. Il britannico è consapevole che dopo oltre cinque anni lontano dal ring sarebbe impossibile pretendere di essere esattamente il pugile che era nel momento migliore della sua carriera. Tuttavia, la fiducia nelle proprie qualità tecniche è rimasta intatta. Saunders ritiene infatti che anche tornando a una percentuale inferiore rispetto al proprio massimo potrebbe ancora rappresentare un problema per molti degli avversari oggi presenti nel panorama internazionale. La sua convinzione nasce soprattutto dalle caratteristiche che lo hanno accompagnato durante tutta la carriera: intelligenza pugilistica, capacità di movimento, gestione della distanza e abilità tattica. Saunders è stato un pugile capace di costruire le proprie vittorie più sulla tecnica e sulla lettura del combattimento che sulla potenza pura. Proprio queste qualità potrebbero, almeno nelle sue intenzioni, permettergli di affrontare il ritorno in maniera diversa rispetto a un pugile che basa il proprio stile esclusivamente sulla velocità o sull'esplosività fisica. Il problema principale resta però il tempo trascorso lontano dal ring. Cinque anni rappresentano un'enormità per qualsiasi atleta professionista e ancora di più per un pugile che dovrebbe tornare a 36 anni dopo una lunga inattività. Il corpo cambia, i riflessi possono diminuire e soprattutto è impossibile sapere quale sarà la risposta mentale e fisica quando tornerà a ricevere colpi dopo un'assenza così lunga. È proprio questo il dubbio che Saunders stesso sembra riconoscere. La convinzione di poter ancora competere esiste, ma la risposta definitiva arriverà soltanto quando tornerà a sentire il suono della campana. Saunders ha costruito una carriera di assoluto livello. È stato campione del mondo in due categorie di peso, conquistando prima il titolo WBO dei medi e successivamente quello WBO dei supermedi. Per anni è stato considerato uno dei migliori pugili britannici della propria generazione e ha affrontato alcuni degli avversari più importanti del panorama mondiale. La sfida contro Canelo rappresentava il punto più alto del suo percorso, ma si trasformò anche nell'ultima pagina della sua carriera. Da allora, il silenzio. Nessun combattimento, nessun ritorno ufficiale, soltanto occasionali dichiarazioni sul futuro. Adesso, però, Saunders sembra essere tornato a prendere seriamente in considerazione l'idea di ricominciare. La frase più significativa è probabilmente quella legata al suo desiderio di non voler chiudere la carriera con una sconfitta. È un sentimento comune a molti campioni, ma nel suo caso assume un significato particolare perché quella sconfitta è arrivata contro uno dei migliori pugili della sua generazione. Saunders non è mai stato fermato in maniera classica sul ring: contro Canelo fu il suo angolo a decidere di non proseguire dopo l'ottavo round. Il britannico potrebbe quindi considerare un eventuale ritorno come l'opportunità di scrivere un'ultima pagina diversa per la propria carriera. Naturalmente, prima di pensare a una sfida importante, sarà necessario capire quale sia realmente il suo livello dopo cinque anni di inattività. Un incontro di rientro contro un avversario scelto con attenzione sarebbe probabilmente il primo passo necessario per valutare condizione fisica, ritmo e capacità di sostenere un combattimento professionistico. Solo successivamente si potrebbe ragionare su un eventuale ritorno ai grandi appuntamenti. A 36 anni, però, il tempo non gioca a favore di Saunders. Se davvero vuole tornare, dovrà prendere una decisione in tempi relativamente brevi. Il desiderio sembra esserci, così come la convinzione di avere ancora qualcosa da dimostrare. Resta da capire se il corpo sarà della stessa opinione. Il possibile ritorno di Billy Joe Saunders aggiungerebbe comunque un elemento di grande interesse al panorama internazionale. Un ex campione del mondo in due categorie, fermo da oltre cinque anni, che decide di rimettersi in gioco dopo aver condiviso il ring con Canelo Alvarez. Una storia che, se dovesse concretizzarsi, potrebbe trasformare il ritorno del britannico in uno degli eventi più curiosi dei prossimi mesi. Per ora non esiste ancora un incontro ufficiale, ma Saunders ha riaperto una porta che sembrava definitivamente chiusa. E forse, dopo più di cinque anni, l'ex campione WBO non ha ancora finito di raccontare la propria storia.

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