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Chris Billam-Smith fermato troppo presto: il parere di Dana White

Dana White ritiene prematuro lo stop di Chris Billam-Smith contro Cheavon Clarke, che difende la decisione dell’arbitro dopo due atterramenti nel settimo round.

Redazione··3 min di lettura
White: Billam-Smith was stopped too soon

Chris Billam-Smith è stato fermato troppo presto? Dana White, promoter di Zuffa Boxing, è convinto che l’arbitro avrebbe potuto lasciar proseguire il match contro Cheavon Clarke. L’incontro, disputato alla Copper Box Arena di Londra, si è concluso nel settimo round con l’intervento di Lee Every, dopo che Clarke aveva mandato al tappeto l’ex campione mondiale WBO per due volte nella stessa ripresa.

Billam-Smith era ancora in piedi quando l’arbitro ha interrotto il combattimento e ha protestato scuotendo la testa. Non era mai stato messo al tappeto prima, né aveva mai subito uno stop da professionista. Il finale ha quindi segnato un momento inedito nella sua carriera, arrivato contro un avversario che conosceva già dai tempi del pugilato dilettantistico.

Billam-Smith avrebbe voluto continuare e White, commentando l’interruzione, ha condiviso il suo dubbio: «Pensavo fosse arrivata troppo presto». Il promoter ha però precisato che la risposta definitiva può darla soltanto il pugile: «Solo CBS può rispondere a questa domanda».

Clarke difende la decisione dell’arbitro

Cheavon Clarke ha sostenuto che Lee Every abbia preso la decisione giusta, spiegando di aver visto Billam-Smith in difficoltà e incapace di difendersi efficacemente. «Se avesse bloccato i colpi, non avrebbe continuato a barcollare», ha dichiarato.

Clarke ha anche richiamato l’attenzione sulle possibili conseguenze di un’interruzione tardiva. Secondo lui, se il combattimento fosse proseguito e Billam-Smith fosse stato atterrato e poi colpito ancora, i media avrebbero potuto criticare l’arbitro per non aver fermato prima l’incontro. «Quindi ha fatto un buon lavoro o un cattivo lavoro?», ha chiesto il pugile.

Nel suo incontro precedente, Clarke era riuscito a rialzarsi due volte dopo essere finito al tappeto, prima di battere Jack Massey. A suo giudizio, però, la condizione di Billam-Smith durante il match alla Copper Box Arena era peggiore di quella mostrata da Massey.

Il futuro di Billam-Smith e la prossima sfida di Clarke

Johnny Nelson, esperto di pugilato di Sky Sports ed ex campione del mondo, ha evidenziato un problema già segnalato dall’allenatore di Billam-Smith, Shane McGuigan: il pugile incassa troppi colpi. «Anche Shane McGuigan ha detto che viene colpito troppo spesso e che questo non gli piace», ha ricordato Nelson, invitando Billam-Smith a chiedersi cosa possa cambiare nel suo modo di combattere.

Per Nelson, la riflessione riguarda anche le motivazioni e la direzione da dare alla carriera. Billam-Smith ha già raggiunto importanti traguardi da professionista; ora dovrà valutare se desidera tornare sul ring e, in particolare, se vuole cercare una rivincita contro Clarke. «Che cosa vuole fare? Dove vuole arrivare? Vuole provare a salire di nuovo sul ring con Chev o Chev resterà il suo avversario più difficile per tutta la vita?», ha detto l’ex campione.

Nelson ha invece indicato per Clarke una possibile tappa successiva: affrontare un altro avversario britannico. Prima di misurarsi con i migliori a livello mondiale, secondo l’analista, il pugile dovrebbe completare il proprio percorso nel panorama nazionale dei pesi cruiser e dimostrare di essere il numero uno nel Regno Unito. Clarke, ha aggiunto Nelson, ha energia e motivazioni per godersi il successo ottenuto.

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