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Conor Benn: «Ho pagato il prezzo per inseguire la grandezza»

Conor Benn riflette sulla sconfitta contro Ryan Garcia, ammette di aver pagato il prezzo del taglio a 147 libbre e guarda ai pesi medi e a Pacquiao.

Redazione··3 min di lettura
I paid the price for chasing greatness: Conor Benn reflects on loss to Ryan Garcia

Conor Benn ha pagato caro il tentativo di conquistare un titolo nei pesi welter contro Ryan Garcia. Dopo la sconfitta per interruzione, il pugile britannico ha ripercorso con Sky Sports i momenti decisivi dell’incontro e ha parlato delle scelte fatte in vista della sfida. Tra queste, il taglio di peso per rientrare nei 147 libbre (circa 66,7 kg), una decisione che oggi considera poco adatta alle proprie caratteristiche.

«Perdere è difficile da accettare, ma si va avanti»

Benn non ha nascosto la delusione per il risultato, pur riconoscendo che affrontare incontri spettacolari comporta dei rischi. «È una pillola difficile da mandare giù», ha dichiarato. «Voglio sempre vincere. A nessuno piace perdere: vuoi sempre arrivare primo. Ma è una di quelle cose: se vai a nuotare, ti bagni. Ho sempre detto di voler combattere in incontri emozionanti. Se vengo colpito, vengo colpito. Quella sera è successo a me. Si va avanti».

La decisione dell’arbitro sull’interruzione

Il britannico avrebbe preferito poter continuare, ma non ha contestato la decisione dell’arbitro di fermare il combattimento. «È difficile dirlo. Rispetto l’arbitro: il suo compito è proteggere i pugili. Conoscendo il mio stile e sapendo chi sono, avrei voluto che lasciasse proseguire l’incontro? Certo. Ma non discuterò con lui. Era lì per fare il suo lavoro e lo ha fatto. Se quella sera non mi riteneva in condizione di continuare, la decisione spettava a lui. Si va avanti».

Il taglio a 147 libbre e il prezzo della sfida

Il peso necessario per combattere nella categoria welter è uno degli aspetti su cui Benn ha riflettuto maggiormente. Il pugile ha spiegato che oggi pesa circa 185-186 libbre, vale a dire 84-84,4 kg, e ha ammesso di non sapere cosa lo avesse spinto a puntare a quota 147.

«Molte persone mi dicevano che non ce l’avrei fatta e una parte di me pensava: “Va bene, dite che non posso farcela? Guardatemi”», ha raccontato. «Ma riuscire a fare il peso è una cosa; rendere al meglio a quel peso è un’altra. E si è visto. Ho pagato il prezzo per inseguire la grandezza».

Il futuro di Conor Benn è nei medi

Benn guarda ora alla categoria dei pesi medi. Ha preso in considerazione anche i superwelter, o pesi medi junior, ma ha spiegato di non sentirsi adatto nemmeno a quella divisione, soprattutto dopo le difficoltà incontrate per rientrare nei welter.

Il britannico ha comunque escluso che il peso possa diventare una giustificazione per la sconfitta. Ha riconosciuto il valore di Garcia e la qualità del colpo che ha portato all’interruzione: «Ryan è stato un pugile fenomenale, mi ha colpito con un colpo fenomenale ed è stato il migliore quella sera. Mi tolgo la ruggine di dosso e torno più forte, per diventare una versione migliore di me stesso».

Il possibile ritorno contro Manny Pacquiao

Per il momento, Benn si sta godendo il tempo con la famiglia. Ha rivelato che gli era stato proposto un incontro con Manny Pacquiao a dicembre, ma non era pronto a disputarlo in quel periodo. La porta, però, resta aperta: «Se vuole farlo nel primo trimestre del prossimo anno, possiamo affrontare Pacquiao».

Il passaggio ai medi e l’eventuale sfida con Pacquiao sono quindi gli scenari indicati dallo stesso Benn, che intende ripartire dopo la battuta d’arresto contro Garcia. La prossima tappa dipenderà dalla possibilità di trovare un accordo per l’incontro e dai tempi del suo ritorno sul ring.

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