Crawford contro Ennis sarebbe un incontro perfettamente equilibrato secondo Richardson Hitchins. Il pugile statunitense, che ha condiviso il ring in allenamento con entrambi, considera il possibile confronto tra Terence “Bud” Crawford e Jaron “Boots” Ennis un autentico match da 50-50.
La valutazione di Hitchins, espressa il 24 maggio 2024, continua ad alimentare il dibattito su uno degli incroci più affascinanti del pugilato. Crawford si è ritirato nel dicembre 2025, mentre Ennis sta cercando di completare l’unificazione dei pesi superwelter. Proprio un eventuale trionfo assoluto di Boots nella categoria potrebbe offrire a Bud una motivazione eccezionale per tornare: inseguire il quarto titolo mondiale indiscusso della carriera.
Gli sparring di Richardson Hitchins con Crawford ed Ennis
Il giudizio di Richardson Hitchins ha un peso particolare perché nasce da esperienze dirette. Nel corso di un’intervista con Sean Zittel, il pugile ha raccontato di aver sostenuto numerose sessioni di sparring con entrambi i campioni. Ha inoltre ammesso che Crawford è stato l’unico capace di metterlo realmente in difficoltà durante un allenamento.
Quell’esperienza avvenne quando Hitchins aveva appena 17 anni, ma lasciò un’impressione profonda. Crawford viene descritto come un pugile «molto intelligente» e «molto sfuggente», capace di cambiare guardia con naturalezza e di adattarsi rapidamente a ciò che accade sul ring. Secondo Hitchins, il repertorio completo di Bud gli consente di trovare una risposta per ogni situazione, rendendolo un avversario estremamente complicato da decifrare.
I precedenti tra Hitchins e Jaron Ennis
Il rapporto sportivo tra Hitchins e Jaron Ennis risale invece al periodo dilettantistico. Boots lo sconfisse sia agli Youth National Championships del 2015 sia ai National Golden Gloves dello stesso anno. Questi due incontri permisero a Hitchins di conoscere da vicino le qualità tecniche, fisiche e atletiche del futuro campione.
Ennis viene indicato come un pugile dotato di grande potenza e notevole forza fisica. A queste caratteristiche aggiunge esplosività e atletismo, qualità che lo rendono pericoloso tanto nei pesi welter quanto nei superwelter. La combinazione tra rapidità, gioventù e capacità di colpire duro rappresenta uno dei principali argomenti a suo favore nell’ipotetico confronto con Crawford.
Il paragone tra Crawford e Karen Chukhadzhian
Per spiegare la propria previsione, Richardson Hitchins ha proposto un paragone con Karen Chukhadzhian, pugile ucraino sconfitto due volte da Ennis. A suo giudizio, alcuni elementi dello stile professionistico di Chukhadzhian ricordano quelli di Crawford: calma, mobilità, gestione precisa della distanza e buon lavoro di gambe.
Chukhadzhian riuscì a creare diversi problemi a Boots grazie a queste caratteristiche. La differenza decisiva, secondo Hitchins, riguarda però l’efficacia offensiva: «L’unica differenza è che Karen non ha la potenza di fuoco e l’attacco di Bud. I colpi di Bud tornano indietro precisi e veloci».
Il ragionamento è semplice: se Chukhadzhian è riuscito a trovare il bersaglio contro Ennis, Crawford potrebbe fare altrettanto aggiungendo velocità, precisione e potenza. Questa analisi, unita alle esperienze personali vissute sul ring, ha portato Hitchins a definire il possibile incontro un confronto alla pari, in controtendenza rispetto a una parte dell’opinione pubblica.
L’ascesa di Jaron Ennis
Jaron Ennis si è affermato come uno dei pugili più temuti della sua generazione. A 29 anni presenta un record professionistico immacolato di 36 vittorie, 32 delle quali ottenute prima del limite. Dal 2023 al 2025 ha detenuto il titolo IBF dei pesi welter, diventando campione a tutti gli effetti dopo che Crawford era stato privato della cintura.
Il 12 aprile 2025 Ennis ha sconfitto Eimantas Stanionis, aggiungendo alla propria collezione il titolo WBA dei welter e la cintura di The Ring. Il suo obiettivo, tuttavia, non si è fermato al dominio delle 147 libbre. Nel giugno 2025 ha annunciato il passaggio nei superwelter, lasciando vacanti i titoli conquistati nella categoria inferiore.
La corsa all’unificazione dei superwelter
Una volta salito a 154 libbre, Ennis ha impiegato poco tempo per imporsi anche nella nuova divisione. L’11 ottobre 2025 ha conquistato il titolo ad interim WBA dei superwelter. Il 27 giugno 2026 è poi diventato campione unificato WBA e WBO fermando Xander Zayas al settimo round.
Quello contro Zayas è stato il suo incontro più recente, mentre il 13 luglio 2024 aveva affrontato Cody Crowley. Il prossimo grande traguardo è completare l’unificazione della categoria e diventare campione indiscusso, riunendo tutte le principali cinture mondiali.
Un risultato del genere consoliderebbe il posto di Ennis ai vertici del pugilato e potrebbe creare lo scenario ideale per convincere Crawford a tornare. Il confronto assumerebbe così un valore ancora maggiore, sia sul piano sportivo sia per l’eredità lasciata dai due protagonisti.
L’eredità di Terence Crawford e l’ipotesi del ritorno
Terence “Bud” Crawford si è ritirato nel dicembre 2025 dopo 17 anni di carriera professionistica. Ha lasciato il pugilato da imbattuto, con 42 vittorie e 31 successi per knockout, dopo aver conquistato il titolo indiscusso in tre differenti categorie di peso.
Crawford è diventato campione indiscusso dei superleggeri nel 2017. Nel 2023 ha ripetuto l’impresa nei welter sconfiggendo Errol Spence Jr., mentre nel 2025 ha conquistato tutte le cinture dei supermedi battendo Canelo Álvarez. È stato così il primo pugile uomo nell’era delle quattro cinture a raggiungere lo status di campione indiscusso in tre divisioni.
Dopo risultati di questa portata, la decisione di ritirarsi mantenendo intatto il proprio record è apparsa comprensibile. La possibilità di diventare il primo campione indiscusso in quattro categorie diverse, tuttavia, potrebbe rappresentare uno stimolo abbastanza forte da riaprire la carriera.
Il fascino di una quarta corona indiscussa
Per Crawford, una quarta unificazione totale avrebbe un valore storico. Significherebbe ridefinire i limiti del pugilato moderno e rafforzare ulteriormente una reputazione già leggendaria. Per arrivare a questa opportunità, Ennis dovrebbe prima completare la propria missione nei superwelter.
Un eventuale ritorno coinvolgerebbe ancora Brian “Bo Mac” McIntyre, allenatore che ha accompagnato Crawford per l’intera carriera. Il tecnico avrebbe il compito di prepararlo a una minaccia giovane, potente ed esplosiva come Ennis, in quello che sarebbe uno dei ritiri più impegnativi mai affrontati dalla coppia.
Un duello generazionale ad altissimo rischio
Il possibile incontro non sarebbe soltanto una sfida per i titoli, ma un confronto generazionale tra due pugili imbattuti. Crawford metterebbe a rischio il proprio record perfetto contro un rivale più giovane e fisicamente esplosivo, ricevendo in cambio la possibilità di raggiungere un traguardo senza precedenti.
Per Ennis sarebbe invece il test definitivo. Battere una leggenda al rientro gli permetterebbe di imporsi ai vertici delle classifiche pound-for-pound e di raggiungere una nuova dimensione di popolarità. Una vittoria del genere potrebbe diventare il momento centrale della sua carriera.
Gli ostacoli al ritorno di Crawford
L’ultimo incontro professionistico di Crawford risale al 13 settembre 2025, quando sconfisse Canelo Álvarez diventando campione indiscusso dei supermedi. Tornare dopo il ritiro per affrontare immediatamente un avversario attivo e di alto livello come Ennis comporterebbe difficoltà evidenti. Anche per un atleta della qualità di Bud, la ruggine accumulata lontano dal ring rappresenterebbe un fattore da considerare.
Le parti dovrebbero inoltre trovare un accordo sulla categoria di peso. Le ipotesi indicate sono i welter o i superwelter, ma la definizione del limite, delle borse e delle altre condizioni contrattuali renderebbe complessa la trattativa. L’enorme valore economico dell’evento, però, potrebbe renderlo interessante per tutti i soggetti coinvolti.
Il test più difficile per Boots
Ennis possiede tecnica, potenza e qualità atletiche indiscutibili, ma non ha ancora affrontato un avversario con l’esperienza, la profondità tattica e il curriculum mondiale di Crawford. Suo padre e allenatore, Derek “Bozy” Ennis, dovrebbe preparare un piano gara capace di rispondere ai continui cambi di guardia e agli adattamenti di Bud.
La sfida avrebbe quindi la forma di una partita a scacchi oltre che di una battaglia fisica. Metterebbe alla prova anche la tenuta mentale di Boots, chiamato ad affrontare un futuro Hall of Famer che ha superato ogni ostacolo incontrato durante la propria carriera.
L’attesa per un possibile evento mondiale
Il mondo della boxe resta diviso sull’opportunità di vedere Crawford rischiare il record perfetto contro un talento giovane ed esplosivo. Secondo alcuni, Bud non avrebbe più nulla da dimostrare dopo aver dominato più categorie. Altri considerano invece la corsa verso una quarta corona indiscussa la conclusione ideale per una carriera straordinaria.
L’incrocio tra l’intelligenza tattica di Crawford e la potenza atletica di Ennis avrebbe comunque tutte le caratteristiche di un grande evento. La previsione di Hitchins rafforza il dibattito: per un pugile che conosce entrambi, nessuno dei due partirebbe realmente favorito. Resta ora da capire se questo confronto da 50-50 potrà trasformarsi da ipotesi in realtà.




