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Dubois avverte Itauma: “Hrgovic è un animale”

Daniel Dubois analizza Itauma-Hrgovic e avverte il giovane britannico: “Hrgovic è un animale”. In palio il titolo mondiale IBF.

Redazione··4 min di lettura
Daniel Dubois Delivers Honest Verdict On Moses Itauma vs Filip Hrgovic After Facing Hrgovic

Daniel Dubois ha già affrontato Filip Hrgovic e sa perfettamente cosa significa condividere il ring con il croato. Per questo motivo, in vista dell'attesissimo confronto tra Hrgovic e Moses Itauma, il campione britannico ha deciso di spendere parole importanti sul suo ex avversario, sottolineando quanto possa essere difficile il compito che attende il giovane talento inglese.
Itauma e Hrgovic si affronteranno sabato alla O2 Arena di Londra in un incontro che rappresenta un passaggio fondamentale per la carriera del ventunenne britannico. In palio ci sarà anche il titolo mondiale IBF dei pesi massimi, una cintura che ha trasformato quello che inizialmente sembrava un importante test per Itauma in una sfida dal peso storico.
Dubois conosce bene Hrgovic. I due si affrontarono nel giugno 2024 proprio per il titolo IBF e fu il britannico a imporsi, infliggendo al croato la prima sconfitta della carriera professionistica.
Quel risultato segnò una svolta importante per Dubois e contemporaneamente interruppe l'imbattibilità di Hrgovic, che fino a quel momento aveva costruito la propria reputazione anche grazie alla medaglia di bronzo conquistata alle Olimpiadi.
Dubois conosce la pericolosità di Hrgovic
Prima della sconfitta contro Dubois, Hrgovic aveva già attraversato momenti difficili. Nel 2022 aveva battuto Zhilei Zhang ai punti in un incontro che, secondo molti osservatori, aveva lasciato parecchi dubbi sul verdetto.
Dopo il ko subito contro Dubois, però, il croato ha saputo reagire.
Hrgovic ha ottenuto vittorie ai punti contro Joe Joyce e David Adeleye, prima di tornare alla vittoria prima del limite nel maggio scorso, quando ha fermato Dave Allen per TKO al terzo round.
Un percorso che dimostra come la sconfitta contro Dubois non abbia cancellato la pericolosità del croato.
Ed è proprio questo aspetto che Daniel Dubois ha voluto sottolineare parlando con Queensberry Promotions.
“Ho condiviso il ring con Hrgovic. È un tipo duro, quasi animalesco, esperto. Sarà sicuramente un combattimento che guarderò. E penso che lo guarderanno tutti, l'intera divisione e tutto il mondo. Sarà una grande battaglia. Vediamo cosa riuscirà a fare Moses”.
Parole che fotografano bene la situazione.
Itauma davanti al test più importante della carriera
Moses Itauma arriva all'appuntamento con un record perfetto di 14 vittorie in altrettanti incontri professionistici.
Ma ciò che impressiona maggiormente è la percentuale di successi prima del limite: 12 dei suoi 14 avversari sono stati fermati prima della campana finale e, soprattutto, nessun knockout è arrivato oltre il sesto round.
Itauma ha già dimostrato di possedere una potenza fuori dal comune per un pugile così giovane. Nel suo percorso ha inoltre affrontato avversari di un certo livello, riuscendo a superare anche Dillian Whyte e Jermaine Franklin.
Hrgovic, tuttavia, rappresenta qualcosa di diverso.
Il croato possiede esperienza internazionale, ha combattuto per titoli importanti e conosce già la pressione delle grandi serate. Inoltre, dopo aver perso l'imbattibilità, ha avuto il tempo per ricostruire la propria carriera e ritrovare fiducia.
Per Itauma sarà quindi necessario dimostrare che la sua potenza e la sua velocità possono funzionare anche contro un avversario fisicamente strutturato e tecnicamente esperto come Hrgovic.
In palio anche la storia
La posta in palio è diventata ancora più importante dopo l'ufficializzazione del titolo IBF.
Il vincitore non conquisterà soltanto una cintura mondiale, ma entrerà anche nella storia dei pesi massimi.
Se dovesse battere Hrgovic, infatti, Itauma diventerebbe il secondo più giovane campione del mondo della storia della categoria.
Il record appartiene ancora a Mike Tyson, che nel 1986 conquistò il titolo WBC battendo Trevor Berbick all'età di appena 20 anni.
Itauma ha 21 anni e non riuscirà quindi a superare Iron Mike, ma una vittoria alla O2 Arena gli permetterebbe comunque di inserirsi in una ristrettissima élite.
Ed è proprio questo elemento ad aver trasformato la sfida in un appuntamento imperdibile per il panorama dei pesi massimi.
Dubois guarda, Itauma deve dimostrare
Daniel Dubois sa cosa significa affrontare Hrgovic e proprio per questo non sembra intenzionato a sottovalutare il croato.
Per Itauma, invece, questa sarà la prima vera prova nella quale dovrà dimostrare di essere pronto a competere stabilmente ai vertici della categoria.
Finora il giovane britannico ha demolito praticamente tutto ciò che gli è stato messo davanti. Ora dovrà dimostrare di poter mantenere la stessa efficacia anche quando dall'altra parte del ring ci sarà un pugile capace di resistere, rispondere e mettere alla prova ogni sua certezza.
Hrgovic rappresenta il test più duro della sua giovane carriera.
E Dubois, che conosce già sulla propria pelle la pericolosità del croato, sembra avere un'idea molto chiara: quella di sabato potrebbe essere una vera guerra.
La O2 Arena è pronta. Moses Itauma cerca il titolo mondiale e un posto nella storia. Filip Hrgovic vuole invece dimostrare che la sconfitta contro Dubois è stata soltanto una parentesi.
A Londra, sabato, uno dei due farà un passo enorme verso la vetta dei pesi massimi.

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