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Frank Warren a Denzel Bentley: «Ti abbiamo rimesso in piedi»

Frank Warren difende Queensberry e ricorda le occasioni offerte a Denzel Bentley. Il pugile debutta con Zuffa Boxing contro Shane Mosley Jr.

Redazione··3 min di lettura
Frank Warren Tells Denzel Bentley: We Brought You Back

Frank Warren ha respinto le critiche di Denzel Bentley nei confronti del sostegno ricevuto da Queensberry, ricordando come la promozione abbia rilanciato più volte la sua carriera dopo alcune battute d’arresto pesanti. Dopo aver messo insieme quattro vittorie consecutive, Bentley si prepara ad affrontare Shane Mosley Jr. questo sabato, al debutto con Zuffa Boxing.

Il nuovo accordo dovrebbe garantirgli condizioni economiche migliori, ma secondo Warren questo non dimostra che Queensberry abbia fallito nel guidarlo. La promozione lo aveva infatti accompagnato dalla sconfitta a sorpresa contro Nathan Heaney, nel 2023, fino alla conquista del titolo WBO.

«Felix Cash lo ha messo al tappeto. Noi lo abbiamo riportato indietro. Nathan Heaney lo ha battuto. Noi lo abbiamo riportato indietro», ha dichiarato Warren ai media. Il promoter ha aggiunto di aver prestato a Bentley anche denaro personale nei periodi più difficili, senza però specificare le somme.

«Se ha detto questo, speriamo che adesso faccia meglio dove si trova», ha proseguito Warren. «E devo dirvi una cosa: per me non è una perdita. Ve lo prometto».

La ricostruzione dopo la sconfitta con Heaney

La rinascita di Bentley dopo il ko con Heaney è passata dalle vittorie contro Danny Dignum, Derrick Osaze, Brad Pauls ed Endry Saavedra. Questi successi hanno contribuito a ricostruire la sua reputazione nella categoria dei pesi medi, ma non hanno fornito la prova definitiva della sua capacità di competere stabilmente ai vertici della divisione.

La questione è diventata ancora più importante durante il suo breve regno mondiale. Ad aprile Bentley ha fermato Saavedra entro la settima ripresa, conquistando il titolo WBO ad interim. Poco dopo, la federazione lo ha elevato a campione a tutti gli effetti, in seguito alla decisione di Janibek Alimkhanuly di lasciare la cintura vacante per salire di categoria.

Bentley aveva quindi conquistato sul ring lo status di campione ad interim, mentre il riconoscimento pieno è arrivato attraverso la procedura ufficiale della WBO. Il passaggio gli ha garantito il titolo mondiale, ma senza quella vittoria simbolica contro un avversario di primo piano che normalmente consolida la credibilità di un campione.

Il titolo WBO e la sfida mai disputata

Il confronto con Yoenli Hernandez avrebbe potuto offrire a Bentley l’occasione ideale per dimostrare il proprio valore. L’incontro, però, non si è mai concretizzato e il 30 ottobre la WBO ha privato ufficialmente Bentley del titolo per il mancato rispetto degli obblighi legati alla difesa obbligatoria.

Resta impossibile sapere come sarebbe finita la sfida con Hernandez. Il dato certo è che le quattro vittorie ottenute nel percorso di rilancio, unite alla promozione amministrativa a campione, non hanno permesso a Bentley di verificare le proprie ambizioni contro la migliore opposizione della categoria.

La scelta di Zuffa Boxing

La posizione di Warren parte da un elemento concreto: dopo la sconfitta contro Heaney, Bentley ha ricevuto una nuova opportunità. Il pugile può contestare i ritardi nella programmazione o l’entità dei compensi, ma secondo il promoter sono le prestazioni sul ring a dover giustificare la richiesta di incontri e borse di livello superiore. Un titolo ottenuto anche grazie a un passaggio amministrativo, da solo, non basta a raggiungere questo obiettivo.

Dal punto di vista sportivo, affrontare Hernandez avrebbe rappresentato la strada più rischiosa. Il cubano vantava un pedigree di alto livello tra i dilettanti e una potenza in grado di compromettere seriamente il percorso di Bentley. La sfida avrebbe quindi comportato un pericolo massimo, a fronte di una borsa ancora legata all’esito della procedura d’offerta della WBO.

Il passaggio a Zuffa Boxing ha cambiato la valutazione economica dell’operazione. Bentley ha ottenuto un compenso garantito, una nuova piattaforma promozionale e un incontro con Shane Mosley Jr. Mosley è un contendente competitivo, ma non dispone della stessa potenza di Hernandez né del suo approccio offensivo e distruttivo.

Per Bentley, la scelta ha dunque seguito una logica di business: affrontare Mosley offre un accoppiamento stilistico più accessibile e un rischio molto inferiore di essere esposto duramente, oltre ai vantaggi del nuovo contratto. La rinuncia al titolo WBO per evitare Hernandez può attirare le critiche dei puristi, ma il pugile ha preferito il denaro garantito a una sfida dall’altissimo rischio.

Il prossimo capitolo della sua carriera sarà quindi il debutto con Zuffa Boxing contro Shane Mosley Jr. L’incontro dirà se la nuova fase promozionale potrà restituirgli slancio, dopo la perdita del titolo WBO e il mancato confronto con Hernandez.

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