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Dmitry Bivol e Anthony Yarde: nessun motivo per concedere una chance mondiale

Anthony Yarde vuole sfidare Dmitry Bivol prima del ritiro, ma dovrà tornare a vincere. La rivincita Buatsi-Hutchinson e il titolo WBC possono aiutarlo.

Redazione··3 min di lettura
Dmitry Bivol Has Zero Reason To Grant Anthony Yarde An Unearned Shot

Anthony Yarde vuole affrontare Dmitry Bivol prima di appendere i guantoni al chiodo, ma per ottenere una sfida contro uno dei migliori pugili della categoria dei mediomassimi dovrà prima dimostrare di meritarla sul ring. Dopo quasi un anno lontano dalle competizioni, il pugile britannico si trova davanti a un percorso impegnativo: tornare a combattere con regolarità, ritrovare slancio e conquistare vittorie significative contro avversari di alto livello.

Per Dmitry Bivol, infatti, al momento non sembrano esserci ragioni sufficienti per concedere ad Anthony Yarde un'opportunità iridata senza che il britannico abbia prima ottenuto risultati convincenti. Il londinese è fermo da 11 mesi, dopo la sconfitta per KO tecnico al settimo round contro David Benavidez, subita nel novembre 2025. La lunga inattività, unita a un ko recente, rappresenta un ostacolo importante per chi ambisce a sfidare un campione del calibro di Bivol.

Anthony Yarde vuole affrontare Dmitry Bivol prima del ritiro

Nonostante le difficoltà, il 35enne britannico non ha intenzione di rinunciare al suo obiettivo. Per Yarde, affrontare Bivol rappresenta una questione personale, oltre che una sfida sportiva di enorme prestigio. Nel corso della carriera ha già condiviso il ring con alcuni dei nomi più importanti della boxe moderna, tra cui Sergey Kovalev, Artur Beterbiev e David Benavidez. A suo giudizio, un confronto con il campione russo completerebbe il percorso contro i migliori pugili della sua generazione.

Intervistato da Sky Sports News, Yarde ha spiegato così le proprie motivazioni: «Un incontro che devo assolutamente disputare nella mia carriera è quello contro Bivol, per una questione personale. Ho combattuto contro tutti i migliori e lui è sicuramente uno dei migliori. È in parte una questione di carattere e in parte, si potrebbe dire, che ho qualche rotella fuori posto: voglio affrontare i migliori della mia generazione».

Le parole del britannico confermano quanto questa sfida sia importante per lui. Yarde non considera Bivol soltanto un avversario di primo piano, ma un nome che manca ancora alla sua esperienza professionale e che potrebbe rappresentare una tappa significativa prima della fine della carriera.

Le sfide contro Kovalev, Beterbiev e Benavidez

Il coraggio di Anthony Yarde non è mai stato messo seriamente in discussione. Il britannico ha dimostrato di essere disposto ad affrontare avversari di altissimo livello anche lontano da casa. Lo ha fatto contro Sergey Kovalev, recandosi in Russia per affrontarlo, e successivamente contro Artur Beterbiev, contro il quale è riuscito a mettere in difficoltà un avversario di straordinaria caratura prima di essere fermato.

Questi incontri hanno contribuito a costruire la reputazione di Yarde come pugile disposto a correre rischi e a misurarsi con i migliori. Tuttavia, il coraggio e le prestazioni competitive non si sono tradotti nella conquista di un titolo mondiale. La successiva sconfitta contro David Benavidez ha inoltre complicato ulteriormente la sua situazione, rendendo più difficile sostenere la candidatura a una nuova opportunità iridata.

Dal punto di vista di Bivol, scegliere Yarde per una difesa volontaria non appare quindi una priorità. In assenza di una vittoria recente capace di attirare l'attenzione, il britannico avrebbe difficoltà a offrire al campione un motivo sportivo o commerciale sufficiente per accettare il confronto. Una sfida di questo livello richiede infatti non soltanto ambizione, ma anche risultati che giustifichino la possibilità di competere per una cintura mondiale.

La strada verso Bivol passa dalle vittorie nei mediomassimi

Per convincere il campione russo, Yarde dovrà innanzitutto tornare sul ring e accumulare successi contro avversari competitivi. La categoria dei mediomassimi, corrispondente al limite delle 175 libbre, richiede prestazioni convincenti per emergere tra i principali contendenti. Dopo una pausa così lunga, il britannico ha bisogno di ritrovare ritmo, continuità e fiducia attraverso incontri che possano rilanciare concretamente le sue ambizioni.

A 35 anni, il tempo a disposizione non è illimitato. Restare inattivo nella speranza di ottenere direttamente una sfida prestigiosa potrebbe compromettere ulteriormente le sue possibilità. Yarde deve quindi trasformare il desiderio di affrontare Bivol in un percorso sportivo credibile, fatto di vittorie e risultati riconoscibili. In alternativa, la conquista di una posizione da sfidante obbligatorio potrebbe offrirgli uno strumento concreto per arrivare al confronto.

Il britannico sembra aver individuato anche un'altra possibile opportunità: seguire da vicino la rivincita tra Joshua Buatsi e Willy Hutchinson, in programma per assegnare il titolo vacante WBC dei mediomassimi. Yarde si aspetta che sia Buatsi a prevalere e considera con interesse le conseguenze che un eventuale successo potrebbe avere sul panorama nazionale della categoria.

Il titolo WBC e la possibile sfida tutta britannica

Secondo Yarde, una rivalità tutta britannica tra lui e Buatsi potrebbe generare grande interesse nel pubblico del Regno Unito. Una simile sfida avrebbe un valore sportivo importante e potrebbe contribuire a rilanciare il suo profilo dopo la lunga assenza. La conquista della cintura WBC da parte di Buatsi, tuttavia, sarebbe un passaggio decisivo anche per un'altra ragione: il titolo potrebbe diventare una leva negoziale utile per attirare l'attenzione di Bivol.

Disporre di una cintura mondiale o di una posizione di primo piano nella corsa al titolo permetterebbe infatti a Yarde di presentarsi con credenziali più solide. Al momento, invece, la sua candidatura si fonda soprattutto sulla volontà di affrontare il campione e sui precedenti contro alcuni dei nomi più importanti della categoria. Per trasformare questa ambizione in un incontro concreto, dovrà prima costruire un percorso convincente.

Dmitry Bivol contro Callum Smith il 12 dicembre

Nel frattempo, Dmitry Bivol ha un appuntamento già previsto: il 12 dicembre affronterà Callum Smith in Russia. Il confronto rappresenta un passaggio importante per il campione, che dovrà concentrarsi su un avversario con esperienza ai massimi livelli e un passato da campione nella categoria dei supermedi, fino alle 168 libbre.

Yarde ritiene che Smith abbia possibilità concrete di sorprendere Bivol, facendo leva sul proprio curriculum e sull'esperienza maturata ai vertici della boxe. L'esito del match potrebbe quindi influenzare il quadro delle future sfide nella categoria dei mediomassimi, anche se per il britannico la priorità resta tornare a combattere.

Se Bivol dovesse rispettare le attese e imporsi, le sue qualità tecniche continuerebbero a rappresentare una sfida complessa per qualsiasi avversario. Il russo è noto per il gioco di gambe, la rapidità delle mani e la capacità di controllare la distanza, caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà Yarde in un eventuale confronto diretto.

Yarde deve guadagnarsi l'opportunità

La prospettiva di affrontare Dmitry Bivol rimane dunque un obiettivo dichiarato di Anthony Yarde, ma la strada per arrivarci è ancora lunga. Il britannico ha già dimostrato di non temere avversari di grande livello, affrontando Kovalev, Beterbiev e Benavidez. Per ottenere un'altra occasione di questo genere, però, dovrà dimostrare di poter competere nuovamente ai vertici della categoria.

Il ritorno all'attività, le vittorie contro contendenti credibili e l'eventuale sviluppo della situazione legata al titolo WBC saranno elementi fondamentali per il suo futuro. Prima di pensare alle difficoltà tecniche di un possibile incontro con Bivol, Yarde deve tornare a offrire risultati sul ring. Soltanto così potrà presentarsi come un avversario interessante per il campione russo e trasformare il desiderio di una grande sfida in una possibilità concreta.

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