Garcia Davis rematch di nuovo in salita. La rivincita tra Ryan Garcia e Gervonta “Tank” Davis, uno dei match più attesi dal pubblico statunitense, si è complicata ancora prima di entrare nel vivo della trattativa: al centro dello scontro c’è il limite di peso. Garcia pretende che l’incontro si disputi nelle 147 libbre dei pesi welter, mentre Davis non vuole spingersi fino al limite pieno della categoria.
La polemica è esplosa pochi giorni dopo la netta vittoria di Garcia su Conor Benn, fermato alla seconda ripresa in un match che ha permesso a “King Ry” di conservare la cintura WBC dei pesi welter. Forte del nuovo status nella divisione, Garcia ha ribadito durante un intervento al programma di Ariel Helwani di non voler più accettare compromessi drastici sulla bilancia.
Davis, dal canto suo, ha fatto sapere di essere disponibile a parlare della rivincita soltanto a 140 libbre. Successivamente, attraverso il suo account @MoneyTwofly, “Tank” ha aperto a un’ipotesi intermedia: 144 libbre. Una proposta che riduce la distanza, ma non risolve il nodo principale. Garcia, infatti, considera già la prima sfida un precedente pesante.
Il riferimento è al match del 22 aprile 2023 alla T-Mobile Arena di Las Vegas, vinto da Davis per KO alla settima ripresa con un colpo al corpo. Quell’incontro si disputò a un catchweight di 136 libbre e prevedeva anche una clausola di reidratazione da 10 libbre. Garcia ha più volte sostenuto che quelle condizioni abbiano inciso sulla sua preparazione e sulla resa sul ring.
“Non mi vuole a 147. Va bene, mi hai preso a 136. Ora dimostrami che sei davvero così forte. Non vuole farlo, sta mostrando paura”, ha dichiarato Garcia, accusando apertamente Davis di evitare la versione più completa e fisicamente solida del rivale.
La replica di Davis non è stata una chiusura totale. “Per te faccio 144, davvero. Dimmi solo che si fa. Sistemo quello che devo sistemare e andiamo”, ha scritto il pugile di Baltimora, aggiungendo di aver già parlato con Al Haymon. La sua offerta, però, lascia ancora tre libbre di differenza rispetto alla richiesta di Garcia.
Per Garcia la questione non è soltanto tecnica, ma anche simbolica. Dopo aver accettato il limite di 136 libbre nel primo confronto, oggi chiede a Davis di salire nella categoria in cui lui è campione. “Io sono sceso a 136, tu non puoi venire a 147? Non tremare adesso”, ha ribadito sui social.
Il problema è evidente: Davis ha costruito gran parte della sua carriera attorno alle 135 libbre dei pesi leggeri. Salire fino a 147 significherebbe combattere dodici libbre sopra il limite della divisione in cui ha ottenuto molti dei suoi successi più importanti. Per Garcia, invece, il percorso recente è stato opposto: ha trovato nuova dimensione nei welter e non sembra intenzionato a tornare indietro.
Anche il momento sportivo dei due pugili pesa sulla trattativa. Garcia arriva da una vittoria rapida e convincente contro Benn e guarda anche ad altri scenari di alto profilo, tra cui un’eventuale unificazione con Teofimo Lopez e, più avanti, un possibile incrocio con Terence Crawford. Davis, invece, non combatte dal pareggio per decisione maggioritaria con Lamont Roach Jr. nel marzo 2025.
Garcia ha persino messo in dubbio la motivazione di Davis, suggerendo in precedenti dichiarazioni che dietro la sua inattività possa esserci un problema mentale o di desiderio competitivo. Parole dure, che aumentano la tensione attorno a una rivincita già carica di significato per entrambi.
Per ora la situazione resta bloccata: Garcia vuole le 147 libbre, Davis offre 144. Finché non ci sarà un accordo sul peso, il secondo capitolo di una rivalità ad altissima intensità resterà sospeso tra provocazioni, messaggi social e negoziati difficili.




