George Foreman era convinto che, nel corso della sua carriera, ci fosse un solo peso massimo contro cui avrebbe faticato fino al punto di non riuscire a vincere: Muhammad Ali. Big George lo raccontò sui social, spiegando che affrontarlo una volta era stato sufficiente per capire quanto fosse difficile trovare una strategia capace di fermarlo.
«Una volta sul ring con il grande Ali mi è bastata. Se allora avessi cambiato approccio, lui avrebbe avuto un altro piano. Ci sono pugili che niente può fermare, a parte il tempo», scrisse Foreman. Le sue parole restituiscono il rispetto maturato per il rivale dopo uno degli incontri più celebri della storia del pugilato.
Dall’oro olimpico al titolo mondiale dei pesi massimi
Foreman si impose nella categoria dei pesi massimi alla fine degli anni Sessanta, dopo aver conquistato la medaglia d’oro ai Giochi olimpici estivi del 1968 a Città del Messico. La potenza e l’efficacia dei suoi colpi lo portarono rapidamente ai vertici del professionismo.
Il titolo mondiale arrivò nel suo 38º incontro da professionista. Allo Stadio Nazionale di Kingston, in Giamaica, Foreman sconfisse il connazionale Joe Frazier per KO tecnico al secondo round, conquistando la corona dei pesi massimi.
La sfida con Ali e il Rumble in the Jungle
Foreman e Ali si affrontarono nell’ottobre del 1974 in un incontro passato alla storia come The Rumble in the Jungle. Nelle prime riprese Ali incassò numerosi colpi pesanti, ma riuscì a ribaltare l’andamento del match e fermò il rivale all’ottavo round. La vittoria gli consegnò il titolo mondiale dei pesi massimi e fu considerata una grande sorpresa.
Per Foreman, quel confronto rappresentò un’esperienza decisiva. Anni dopo, il campione riconobbe che modificare il proprio approccio non sarebbe bastato: secondo lui, Ali avrebbe trovato comunque una risposta. Una valutazione che sottolinea la capacità del rivale di adattarsi durante il combattimento, oltre alla sua abilità tecnica e tattica.
Il ritorno e il record di longevità
Dopo aver lasciato la boxe nel 1977, Foreman rimase lontano dal ring per dieci anni, tornando nel 1987. Il suo percorso culminò nel 1994, quando batté Michael Moorer e conquistò i titoli WBA e IBF. Con quel successo diventò il più anziano campione del mondo dei pesi massimi di sempre, entrando nuovamente nella storia della categoria.
Il riconoscimento della superiorità di Ali non cancella dunque i risultati raggiunti da Foreman: offre, piuttosto, uno sguardo sul rispetto tra due rivali che hanno segnato un’epoca. Il loro scontro del 1974 resta il riferimento centrale per comprendere il giudizio di Big George sul pugile che riteneva impossibile da battere.




