Hamsat Shadalov affronta giovedì prossimo a Mallorca quello che potrebbe essere il match più importante della sua carriera professionistica. In occasione della Mallorca Fight Night II, in programma il 5 novembre al Trui Teatre, il pugile imbattuto di AGON sfiderà il portoghese Pedro Manuel Gomes. In palio, sulle 12 riprese, ci sarà il titolo IBF Intercontinental dei pesi super piuma, un'opportunità per compiere un altro passo significativo verso l'élite mondiale.
Shadalov, 27 anni e un record di 13 vittorie, di cui 3 per KO, ha adeguato la preparazione alla nuova sfida. Per la prima volta da professionista ha lavorato specificamente per un incontro titolato sulla distanza delle 12 riprese e, allo stesso tempo, per affrontare un mancino. La combinazione ha presentato nuove difficoltà al pugile berlinese, che combatte in guardia ortodossa.
«È sempre un po' insolito affrontare un altro mancino quando sei mancino anche tu. Questa è la prima volta nella mia carriera professionistica in cui mi sono preparato in modo specifico per affrontare un mancino e disputare anche un match sulle 12 riprese. Tutto, però, è andato bene», ha spiegato Shadalov.
Diversi sparring partner hanno contribuito a mantenere alta l'intensità degli allenamenti. Il pugile ha completato circa 60 riprese di sparring, molte delle quali già sviluppate sulla distanza completa delle 12 riprese. Anche il fatto che l'incontro si svolga di giovedì ha richiesto alcuni cambiamenti: programma degli allenamenti, gestione del peso, inizio della fight week e preparazione finale sono stati anticipati.
Questa volta Shadalov ha dovuto lavorare un po' di più per rientrare nel limite di peso. «Di solito parto da un peso relativamente alto, quindi gli ultimi chili sono stati un po' più difficili da perdere. Abbiamo però pianificato tutto con attenzione e siamo pronti», ha dichiarato.
Il tedesco non sottovaluta Pedro Manuel Gomes, avversario con una notevole esperienza e 14 vittorie in 18 incontri professionistici. Il portoghese non arriverà a Mallorca per interpretare il semplice ruolo dello sfidante.
«È un pugile esperto e, naturalmente, viene per vincere. Ne sono pienamente consapevole. Penso che questo incontro sarà un vero test per me. Il mio team vuole capire a che punto sono e voglio scoprirlo anch'io», ha aggiunto Shadalov.
Una vittoria potrebbe aprire nuove prospettive internazionali. Il titolo IBF Intercontinental dovrebbe infatti permettergli di scalare le classifiche. «Il mio obiettivo è entrare tra i primi 15 dell'IBF dopo questa vittoria. Sono più in forma che mai e sono pronto a dare tutto. Credo di essere un passo avanti rispetto ai miei incontri precedenti e voglio dimostrarlo il 5 novembre a Mallorca».
Insieme a Paul Wall e al peso massimo cubano Carlos Castillo, Shadalov è uno dei protagonisti principali della Mallorca Fight Night II. Per il super piuma ancora imbattuto, la serata di giovedì potrebbe rappresentare soprattutto il test più duro della sua carriera professionistica.




