Jack Catterall continua a ricordare al presidente della WBA Gilberto Mendoza la promessa fatta dopo la sfida tra Rolando “Rolly” Romero e Teofimo Lopez, ma il pugile britannico non ha ancora ottenuto ciò che realmente conta: un ordine ufficiale che obblighi il vincitore ad affrontarlo nel prossimo incontro. Teofimo Lopez ha sconfitto Rolando Romero con una decisione maggioritaria dopo 12 riprese il 22 agosto, conquistando una posizione ancora più importante nella categoria dei pesi welter. Secondo quanto sostenuto da Catterall, però, prima del combattimento Mendoza aveva lasciato intendere che il vincitore avrebbe dovuto affrontarlo obbligatoriamente nel match successivo. Ora il britannico continua a chiedere pubblicamente alla WBA di mantenere quella promessa. Il problema è che un messaggio pubblicato sui social dal presidente dell’organizzazione non equivale a un ordine ufficiale e vincolante. Finché il WBA Championships Committee non emetterà una disposizione formale, con scadenze precise e conseguenze in caso di mancato accordo, Teofimo Lopez non sarà realmente obbligato ad accettare la sfida. È proprio questa situazione a preoccupare Catterall, che conosce molto bene i rischi delle promesse non trasformate in ordini ufficiali. Il pugile britannico aveva già vissuto un’esperienza simile durante il periodo in cui era sfidante obbligatorio WBO. In quell’occasione accettò una step-aside fee per permettere a Jose Ramirez di affrontare Josh Taylor in un incontro valido per il titolo indiscusso dei superleggeri. Catterall dovette attendere fino al febbraio 2022 per avere finalmente la propria opportunità, ma perse contro Taylor con una discussa decisione non unanime nonostante fosse riuscito a mandare al tappeto l’avversario e, secondo molti osservatori, ad aggiudicarsi gran parte delle riprese. Quell’esperienza spiega perché Catterall oggi non voglia ripetere lo stesso errore. Prima dell’incontro tra Romero e Lopez aveva infatti chiarito di non essere disposto ad accettare denaro per farsi nuovamente da parte e permettere a un campione di disputare un’altra unificazione. La posizione del britannico è quindi netta: vuole combattere e vuole che la promessa della WBA diventi un obbligo ufficiale. A complicare ulteriormente la situazione c’è il precedente relativo a Shakhram Giyasov. Rolando Romero aveva conquistato il titolo WBA dei welter nel maggio 2025 battendo Ryan Garcia, ma non aveva poi difeso la cintura contro Giyasov, nonostante la WBA avesse ordinato formalmente quella difesa obbligatoria nell’ottobre dello stesso anno. Romero mantenne comunque il titolo per diversi mesi senza affrontare il proprio sfidante obbligatorio. Sette mesi più tardi fu addirittura elevato a Super Champion, mentre Giyasov venne indirizzato verso un incontro con Catterall per la cintura secondaria. Un eventuale successo di Giyasov avrebbe creato una situazione molto simile a quella attuale: un pugile in possesso di una cintura WBA, ma ancora senza la garanzia di affrontare il campione principale. Per Catterall, quindi, il passato rappresenta un motivo concreto per non fidarsi soltanto delle dichiarazioni pubbliche. Anche dal punto di vista economico, Teofimo Lopez non avrebbe un incentivo particolarmente forte ad accettare volontariamente il confronto. Catterall è un mancino difficile da affrontare, dotato di un efficace stile da counterpuncher e capace di rendere complicata la serata a qualsiasi avversario. Tuttavia, negli Stati Uniti non garantirebbe necessariamente lo stesso ritorno economico di nomi come Ryan Garcia, Conor Benn o Devin Haney. Per Lopez sarebbe quindi una sfida tatticamente rischiosa senza la certezza di un compenso paragonabile a quello offerto da altri grandi match della categoria. La stessa struttura con due campioni WBA nella divisione non contribuisce a creare particolare urgenza. L’organizzazione può infatti continuare a sanzionare combattimenti con entrambe le cinture senza obbligare immediatamente i due titolari a incontrarsi. Catterall, però, ha bisogno di Teofimo Lopez non soltanto per la cintura, ma anche per le opportunità che una vittoria potrebbe generare. Battere Lopez rafforzerebbe enormemente la sua posizione e potrebbe aprirgli la strada verso grandi incontri contro il vincitore di Ryan Garcia-Conor Benn, il campione WBO Devin Haney oppure il titolare IBF Liam Paro. Il punto centrale, quindi, rimane l’assenza di un ordine ufficiale. Finché la WBA non stabilirà formalmente che Teofimo Lopez deve affrontare Jack Catterall, indicando una scadenza per le trattative e prevedendo conseguenze concrete in caso di mancato accordo, il britannico continuerà ad avere soltanto una promessa pubblica e una cintura secondaria. E dopo ciò che è accaduto con Josh Taylor e Shakhram Giyasov, Catterall sembra intenzionato a non lasciare che la storia si ripeta.
Jack Catterall vs Teofimo Lopez: la promessa WBA
Jack Catterall aspetta l’ordine WBA per affrontare Teofimo Lopez: Mendoza aveva promesso il match, ma manca ancora una disposizione ufficiale.
Redazione··4 min di lettura

Pubblicità
#Conor Benn#boxe#pugilato#WBA#boxe mondiale#Teofimo Lopez#Josh Taylor#Ryan Garcia#pesi welter#titolo WBA#Devin Haney#Jack Catterall#Shakhram Giyasov#Jack Catterall vs Teofimo Lopez#Teofimo Lopez vs Jack Catterall#Gilberto Mendoza#Rolando Rolly Romero#Jose Ramirez#Liam Paro
Leggi anche
Pugilato EsteroAnthony Joshua vs Tyson Fury: sfida da 50-50
Anthony Joshua vs Tyson Fury è una sfida da 50-50 secondo Alex Krassyuk, che consiglia ad AJ di tornare aggressivo per battere Fury.
Redazione · 1 set 2026 · 4 min
Pugilato EsteroMoses Itauma dopo la sconfitta: il messaggio di Klitschko
Moses Itauma dopo la sconfitta con Filip Hrgovic riceve il messaggio di Wladimir Klitschko: “Puoi tornare alla grande”.
Redazione · 1 set 2026 · 3 min
Pugilato EsteroRuiz Jr. torna sul ring contro Damian Knyba
Andy Ruiz Jr. torna sul ring contro Damian Knyba dopo oltre due anni: l’ex campione rivela perché si allenava praticamente da solo.
Redazione · 1 set 2026 · 4 min
