Jaime Munguia ha rischiato una clamorosa sconfitta contro il russo Nikita Zon, ma alla fine è riuscito a imporsi ai punti in dodici riprese e a conservare il titolo WBA dei supermedi. Il campione ha così portato il proprio record a 47 vittorie, 2 sconfitte e 35 KO, mentre Zon è sceso a 12-1-1, con 10 successi prima del limite.
L’avvio ha messo in difficoltà Munguia. Zon, avversario poco conosciuto e senza particolare considerazione alla vigilia, ha trovato spazio con colpi insoliti e disordinati. Mancino, ha attaccato spesso fuori equilibrio e con traiettorie ampie, ma la sua imprevedibilità gli ha permesso di andare a segno. Munguia ha risposto con ganci sinistri molto potenti, senza però riuscire subito a frenare l’iniziativa del russo.
Nel quarto round il campione ha cominciato a incidere con maggiore continuità: un colpo ha fatto scattare all’indietro la testa di Zon e lo ha costretto per la prima volta a ripiegare. Nel finale della quinta ripresa, un destro alla mascella ha scosso duramente il russo. Zon, però, ha incassato e ha raggiunto la campana senza finire al tappeto.
La sesta ripresa cambia l’andamento del match
Il momento più delicato per Munguia è arrivato all’inizio del sesto round. Zon lo ha colpito con decisione e il campione è apparso in seria difficoltà, tanto che l’arbitro Tony Weeks sembrava pronto a intervenire. Con la bocca sanguinante, Munguia ha subito una serie di attacchi mentre il russo cercava di chiudere l’incontro.
La reazione del campione ha però capovolto la situazione: Munguia è riuscito a riprendere l’iniziativa e a scuotere a sua volta Zon. Una ripresa combattuta e ricca di cambi di fronte, tanto da poter essere considerata tra le candidate al round dell’anno. Per il russo, che in quel frangente era arrivato vicino all’impresa, l’occasione è sfumata senza un colpo risolutivo.
La settima ripresa è stata più equilibrata e ha offerto a entrambi un momento per recuperare. Nei round ottavo e nono il ritmo è calato, soprattutto da parte di Zon. Munguia ha continuato ad avanzare, pur senza trovare sempre la precisione e l’efficacia necessarie per imporre il proprio pugilato.
Munguia chiude in controllo e mantiene la cintura
Nel decimo round Munguia ha arretrato in alcuni frangenti, riuscendo però a contrattaccare bene quando si è trovato alle corde. Nell’undicesima ripresa Zon è apparso affaticato e ha accusato i colpi al corpo del campione. Il russo, che non aveva mai superato l’ottavo round, è comunque riuscito a disputare anche l’ultima ripresa continuando a portare pugni.
I giudici hanno assegnato l’incontro a Munguia con cartellini di 116-112 e 117-111 due volte. Il campione WBA dei supermedi conserva così la cintura dopo una difesa molto più complicata del previsto. Per Zon resta una sconfitta maturata dopo aver avuto una concreta opportunità nel sesto round; per Munguia, il risultato allunga il record vincente, ma la prestazione ha mostrato quanto il match sia rimasto aperto fino alle fasi centrali.




