La sfida verbale tra Terence Crawford e Jaron Ennis si è improvvisamente riaccesa, ma secondo l’ex campione indiscusso il punto non è tanto un suo possibile ritorno sul ring quanto un’altra questione: dimostrare che Jaron Ennis starebbe evitando Vergil Ortiz Jr.
Crawford, ritiratosi lo scorso dicembre dopo la vittoria più pesante della sua carriera contro Canelo Alvarez, aveva chiuso la propria avventura agonistica entrando ancora di più nella storia del pugilato. Quel successo gli aveva infatti consentito di diventare il primo pugile dell’era moderna post-bellica capace di conquistare il titolo mondiale indiscusso in tre categorie di peso differenti.
Negli ultimi giorni, però, il suo nome è tornato al centro dell’attenzione dopo la presenza in trasmissione insieme a Ennis durante il broadcast del successo di Damian Knyba contro Andy Ruiz Jr. In quell’occasione, le voci su un clamoroso comeback e su un eventuale incrocio con “Boots” hanno iniziato a infiammare l’ambiente.
A spingere ulteriormente la discussione è stato lo stesso Crawford, che sul proprio account X aveva lasciato intendere la possibilità di tornare a combattere. Un messaggio che molti avevano interpretato come una vera apertura a un match di altissimo profilo con Ennis. In seguito, però, il fuoriclasse di Omaha ha chiarito che il suo intervento aveva soprattutto un altro obiettivo: mettere Ennis di fronte a una contraddizione.
Nel post pubblicato sui social, Crawford ha attaccato frontalmente il rivale: ha sostenuto di voler capire se Ennis stesse davvero evitando Vergil Ortiz, ricordando come in precedenza avesse giustificato il mancato interesse per Ortiz o per Canelo con la volontà di inseguire le cinture. Da qui la provocazione: se oggi sarebbe disposto ad affrontare un pugile ritirato come lui, pur senza titoli in palio, allora quale sarebbe la vera scusa?
Intervistato successivamente da Seconds Out, Crawford ha rincarato la dose con parole molto nette. Secondo lui, il discorso è semplice: se un pugile afferma di non voler affrontare Vergil Ortiz o Canelo perché concentrato sulla caccia alle cinture, ma poi si dice disponibile a sfidare un ex campione ormai ritirato, allora il messaggio è evidente. Per Crawford, questo comportamento dimostrerebbe “in modo chiaro come il sole” che Ennis non vuole combattere con Ortiz.
Dal canto suo, Ennis resta comunque proiettato sulla corsa al trono indiscusso dei superwelter. Il campione WBA e WBO delle 154 libbre è infatti vicino a definire per dicembre una riunificazione a tre cinture contro il detentore IBF Josh Kelly, un appuntamento che potrebbe avvicinarlo ulteriormente all’unificazione totale della categoria.
Il nome di Vergil Ortiz continua intanto a rimanere tra i più richiesti dai tifosi. Il confronto con Ennis era stato discusso nei mesi scorsi, prima di arenarsi a causa di problemi promozionali legati al lato di Ortiz. Ora, però, l’ipotesi di un futuro passaggio di Ortiz al peso medio potrebbe rinviare ulteriormente un incrocio che molti appassionati considerano tra i più esplosivi del panorama attuale.
La sensazione è che le parole di Crawford abbiano aggiunto nuova benzina su una vicenda già molto calda. E anche se un suo rientro appare ancora tutto da verificare, il dibattito attorno a Ennis, Ortiz e alla corsa alle cinture dei superwelter è destinato a restare uno dei temi più seguiti dei prossimi mesi.




