John Ramirez, contendente numero 1 della World Boxing Association (WBA) nella categoria dei supermosca, resta in attesa della sua occasione per conquistare il titolo mondiale. Il pugile statunitense, forte di un record di 17 vittorie e una sconfitta, con 9 successi prima del limite, sarà presente a Tokyo per assistere alla sfida tra il campione WBA David “Medallita” Jimenez e il numero 2 del ranking Seigo Yuri Akui.
La WBA ha infatti concesso a Jimenez un permesso speciale per effettuare una difesa volontaria della cintura, rinviando così il confronto obbligatorio già ordinato contro Ramirez. Il campione affronterà Akui il 29 novembre in Giappone, in un incontro che avrà conseguenze dirette sul futuro della categoria dei supermosca.
Il vincitore dovrà affrontare Ramirez
Il regolamento stabilito dalla WBA è chiaro: il vincitore tra Jimenez e Akui dovrà difendere obbligatoriamente il titolo contro John Ramirez entro 120 giorni dalla sfida di Tokyo. In caso di pareggio, invece, sarà Jimenez a dover rispettare l'obbligo già assegnato e affrontare Ramirez entro lo stesso arco di tempo.
La decisione modifica il percorso inizialmente tracciato dalla federazione. Il 21 settembre 2026 la WBA aveva ordinato a Jimenez di affrontare Ramirez. Il periodo per raggiungere un accordo tra le parti era iniziato il 18 settembre e avrebbe dovuto concludersi il 18 ottobre 2026. Se i team non avessero trovato un'intesa, oppure se una delle due parti avesse deciso di interrompere le trattative, il Championships Committee della WBA avrebbe potuto convocare un'asta per determinare la borsa, secondo le regole federali.
La richiesta di annullare temporaneamente l'incontro obbligatorio tra Jimenez e Ramirez era stata presentata il 22 settembre da Teiken Promotions.
“Continuo ad avere fiducia nel processo, come ho sempre detto, perché nella boxe nulla è garantito. La WBA gli ha permesso di difendere il titolo contro Akui in Giappone e io affronterò il vincitore. Non è ciò che volevo, ma è quello che è successo. Lasciamo che le cose vadano come devono andare. La grandezza richiede pazienza”, ha dichiarato Ramirez.
La rivincita con Jimenez resta possibile
Ramirez, 30 anni, combatte per i colori di South-Central Los Angeles e ha disputato quattro incontri dalla sconfitta contro Jimenez, due dei quali nel 2026. La WBA lo aveva inserito al primo posto della classifica e come sfidante obbligatorio a gennaio, per la seconda volta nella sua carriera professionistica.
Il primo confronto tra i due pugili si è disputato il 24 aprile 2024 a Brooklyn. Jimenez ha conquistato la vittoria ai punti con verdetto unanime dopo 12 riprese, aggiudicandosi il titolo interim dei supermosca WBA. In seguito, quando Jessie “Bam” Rodriguez ha lasciato vacante il titolo mondiale WBA dei supermosca per salire di una categoria, Jimenez è stato promosso da campione ad interim a campione mondiale WBA il 13 giugno 2026.
Per Ramirez, l'eventuale sfida contro il vincitore di Jimenez-Akui rappresenterebbe quindi una seconda opportunità mondiale e, se Jimenez dovesse imporsi, anche la possibilità di riscattare la sconfitta del 2024.
“Tutto quello che ho attraversato mi ha reso un uomo e un pugile migliore. A volte è stato stressante e mi ha abbattuto, ma fa parte dell'inseguimento del mio sogno di diventare campione del mondo”, ha spiegato Ramirez.
“Non mi interessa davvero chi vincerà quella sfida. Il mio obiettivo è conquistare il titolo mondiale e sarò il prossimo. Riscattarmi nella rivincita contro Jimenez renderebbe la storia ancora più bella, ma pratico la boxe da dieci anni e questa è la seconda volta che mi trovo in questa posizione. Non molti pugili ricevono una chance mondiale, figuriamoci due. Quello sarà il mio momento per portare a termine il lavoro.”
Un incontro di preparazione è ancora possibile
Durante il periodo di attesa, Ramirez ha il permesso di disputare un incontro senza titolo in palio. Si tratta però di una scelta delicata: qualsiasi risultato diverso da una vittoria potrebbe impedirgli di affrontare il vincitore della sfida del 29 novembre per la cintura WBA.
Il pugile non ha ancora deciso se tornare sul ring prima dell'appuntamento di Tokyo.
“Potrei disputare un incontro per restare attivo, ma è successo tutto da poco e il mio team sta valutando le opzioni. Sono disponibile a combattere in Giappone, purché abbia la mia chance mondiale. Uno dei miei obiettivi è sempre stato combattere in Giappone per far crescere il mio mercato. In quella categoria ci sono molti dei migliori pugili giapponesi e accetterei volentieri una grande sfida lì”, ha aggiunto Ramirez.
La categoria dei supermosca offre infatti diversi nomi di primo piano legati al pugilato giapponese. Oltre ad Akui, indicato nel testo originale anche come ex campione del mondo WBC dei mosca, vengono citati Kenshiro Teraji, campione mondiale WBO dei supermosca con un record di 26-2 e 16 vittorie per KO, l'ex campione mondiale dilettanti Tomoya Tsuboi (3-1, 2 KO), Kenta Nakagawa (27-5-1, 14 KO) e Ryusei Kawaura (14-2, 9 KO).
La scuderia di 3 Point Management
La carriera di Scrappy Ramirez è gestita da 3 Point Management (3 PM), una scuderia che comprende diversi pugili di alto livello. Tra questi figurano Gilberto “Zurdo” Ramirez, campione mondiale WBA e WBO dei cruiser e campione mondiale WBO dei supermedi, con un record di 48-2 e 30 KO; Darius “DFG” Fulghum, numero 5 WBA nei supermedi (15-1-1, 13 KO); e Oleksandr “The Nail” Gvozdyk, ex campione mondiale WBC dei mediomassimi (21-3, 17 KO).
Nel gruppo figurano anche il canadese Kareem “Supreme” Hackett, ex campione intercontinentale WBA dei mediomassimi (13-1, 7 KO), il peso piuma armeno Azat “Crazy A” Hovhannisyan (23-6, 17 KO) e il superleggero tedesco Simon “Saucy” Vollmer (7-0, 3 KO).
Per Ramirez, dunque, il percorso verso il titolo continua tra attesa, prudenza e ambizione. La sfida tra Jimenez e Akui determinerà il prossimo ostacolo, ma il contendente numero 1 della WBA sa già che, entro 120 giorni dall'incontro di Tokyo, la sua occasione mondiale dovrebbe finalmente arrivare.




