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Tyson Fury mette in dubbio la sfida con Anthony Joshua

Tyson Fury mette in dubbio il match con Anthony Joshua: il britannico accusa il team di AJ di chiedere più soldi per la sfida di novembre.

Redazione··4 min di lettura
'Keep on running!' Fury claims AJ fight in doubt

La tanto attesa sfida tra Tyson Fury e Anthony Joshua rischia nuovamente di saltare.
A lanciare l'allarme è stato lo stesso Fury, che attraverso i social ha messo in dubbio la possibilità che il combattimento contro il connazionale possa andare effettivamente in scena.
Il progetto per il supermatch britannico è da tempo al centro delle trattative e, nelle ultime settimane, l'ipotesi di disputare l'incontro a novembre aveva iniziato a prendere sempre più concretezza. La location indicata come possibile sede dell'evento è la storica Madison Square Garden di New York, uno degli impianti più prestigiosi nella storia della boxe.
Ora, però, le parole di Fury riaprono completamente la questione.
Secondo l'ex campione del mondo dei pesi massimi, il problema sarebbe legato alle richieste economiche avanzate dal team di Joshua.
«Non sembra che firmeranno il combattimento e non sembra che si farà, tutto perché Eddie Hearn e gli altri vogliono più soldi», ha dichiarato Fury in un video pubblicato sui social.
Parole estremamente dure, in perfetto stile “Gypsy King”, che hanno immediatamente alimentato nuovi dubbi sul futuro dell'incontro.
Fury accusa Joshua e Hearn
Fury ha rivolto le proprie critiche soprattutto a Eddie Hearn, promotore di Joshua, sostenendo che il team del pugile britannico avrebbe già ricevuto ingenti somme negli ultimi anni attraverso i rapporti con Turki Alalshikh e le diverse iniziative legate al mondo dell'intrattenimento sportivo.
«Hanno già ricevuto così tanti soldi da Turki negli ultimi anni», ha sostenuto Fury, facendo riferimento non soltanto agli accordi legati alla boxe, ma anche ad altri progetti e collaborazioni.
Il britannico ha poi rincarato la dose con uno dei suoi classici attacchi verbali, accusando il team di Joshua di avere ancora la pretesa di chiedere una cifra maggiore.
«Eppure hanno l'audacia di chiedere più soldi», ha aggiunto Fury, prima di concludere il suo intervento con un'altra provocazione rivolta ai suoi interlocutori.
Un messaggio che, naturalmente, ha fatto rapidamente il giro del mondo della boxe.
Joshua avrebbe già firmato il contratto
A rendere la situazione ancora più particolare sono le informazioni provenienti dall'altra parte della trattativa.
Secondo quanto riportato da Sky Sports, Anthony Joshua avrebbe già firmato il contratto relativo all'incontro, mentre Matchroom continuerebbe a lavorare per arrivare all'annuncio ufficiale.
Questo significa che, almeno dal punto di vista di Joshua, la situazione potrebbe essere molto più avanzata di quanto lasci intendere Fury.
La differenza tra le due versioni potrebbe quindi essere legata alla fase finale delle negoziazioni economiche e agli accordi necessari per rendere ufficiale l'evento.
Per il momento, però, nessuna delle parti sembra aver chiuso definitivamente la porta.
Il combattimento più atteso dai tifosi britannici
Fury-Joshua è uno degli incontri che il pubblico britannico attende da anni.
Per molto tempo i due hanno rappresentato i vertici della boxe britannica e hanno condiviso una rivalità costruita più attraverso dichiarazioni, provocazioni e trattative che attraverso un vero confronto sul ring.
Fury ha conquistato il titolo mondiale WBC e ha costruito la propria leggenda attraverso le sfide con alcuni dei migliori pesi massimi della sua epoca.
Joshua, invece, è diventato campione del mondo conquistando le cinture WBA, IBF, WBO e IBO e affrontando numerosi protagonisti della categoria.
Un confronto diretto tra i due avrebbe quindi un enorme valore sportivo e commerciale.
Madison Square Garden resta l'ipotesi?
Tra le ipotesi emerse nelle ultime settimane, la Madison Square Garden di New York è stata indicata come possibile sede del combattimento.
La scelta avrebbe un forte valore simbolico.
Fury ha già combattuto negli Stati Uniti in alcune delle fasi più importanti della propria carriera, mentre Joshua ha costruito una parte significativa della propria popolarità internazionale anche attraverso i grandi eventi disputati fuori dal Regno Unito.
Portare Fury-Joshua al Madison Square Garden trasformerebbe l'evento in uno spettacolo globale, con un enorme interesse commerciale.
Ma prima di pensare alla sede, bisogna evidentemente arrivare alla firma definitiva di tutti gli accordi.
Il rischio di un nuovo rinvio
Le parole di Fury ricordano ai tifosi una realtà ormai ben conosciuta: organizzare un incontro di queste dimensioni è estremamente complesso.
Non basta mettere d'accordo due pugili.
Devono essere definiti i compensi, i diritti televisivi, la sede, gli sponsor, gli accordi promozionali e tutti gli aspetti contrattuali.
E quando sul tavolo ci sono nomi come Fury e Joshua, ogni dettaglio può assumere un peso enorme.
Per questo motivo, fino all'annuncio ufficiale, sarà impossibile considerare il combattimento definitivamente acquisito.
Da una parte Fury sostiene che la sfida sia in serio pericolo.
Dall'altra, le informazioni secondo cui Joshua avrebbe già firmato il contratto e Matchroom starebbe continuando a lavorare sull'accordo lasciano ancora aperta la possibilità che le trattative possano essere risolte.
Fury-Joshua, ora la palla passa ai contratt
La situazione, dunque, resta sospesa.
Tyson Fury ha pubblicamente accusato il team di Anthony Joshua di chiedere più denaro e ha lasciato intendere che il combattimento potrebbe saltare.
Il team di Joshua, invece, sembra intenzionato a portare avanti l'accordo.
La verità, come spesso accade nella boxe quando sono in gioco cifre enormi, potrebbe trovarsi nel mezzo.
Una cosa è certa: Fury-Joshua non è ancora ufficiale.
E fino a quando non arriverà l'annuncio definitivo, ogni dichiarazione continuerà ad alimentare dubbi, aspettative e speculazioni.
I tifosi aspettano da anni di vedere finalmente uno contro l'altro due dei più grandi pesi massimi britannici dell'epoca moderna.
Adesso, però, il combattimento è nuovamente appeso a un filo.

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