Ken Norton indicò Muhammad Ali come il più grande pugile mai affrontato nel corso della sua carriera professionistica. L’ex campione del mondo dei pesi massimi condivise il ring con alcune delle figure più importanti della boxe, ma nella sua valutazione Ali occupava un posto speciale.
Norton debuttò tra i professionisti nel 1967 e combatté 50 incontri prima di ritirarsi nel 1981. La sua carriera si concluse poco dopo la sconfitta contro Gerry Cooney, ma negli anni precedenti aveva affrontato diversi campioni e protagonisti della categoria dei pesi massimi.
Il titolo WBC e le sfide contro i grandi
Nel percorso di Norton figurano avversari del calibro di Larry Holmes, George Foreman e Muhammad Ali. Nel marzo 1973 riuscì proprio a battere Ali, imponendosi al termine di 12 riprese con una decisione non unanime.
Nel 1978 Norton fu designato campione del mondo WBC dei pesi massimi. La sua prima difesa del titolo, però, si concluse con una sconfitta contro il connazionale Larry Holmes. Il verdetto, maturato ai punti con decisione non unanime, arrivò al Caesars Palace di Las Vegas.
Per Norton Ali era il più completo
In un’intervista a ESPN Radio, Norton ripercorse la propria carriera prima di indicare Ali come il miglior combattente mai incontrato. Secondo la sua analisi, una parte decisiva della forza di Ali risiedeva nella capacità di condizionare mentalmente gli avversari prima ancora di affrontarli sul piano fisico.
“Molto dipendeva dall’aspetto mentale. Ali batteva tutti mentalmente prima ancora di salire sul ring. Contro Frazier riuscì a far arrabbiare Joe al punto che cercava di colpirlo con tutta la sua forza. Con Foreman accadde qualcosa di simile: anche lui provava a chiudere il combattimento con ogni pugno”, spiegò Norton.
Il giudizio dell’ex campione cambiava quando parlava del proprio confronto con Ali: “Mentalmente Ali non riuscì a battermi e, dal punto di vista fisico, sentivo di avere una potenza pari alla sua. Non riuscì a innervosirmi in alcun modo e, inoltre, avevo Eddie Futch al mio angolo”.
Norton attribuiva grande importanza anche al lavoro tattico del suo allenatore. “Eddie sapeva come affrontare Ali. Non si può cercare subito la testa: bisogna iniziare colpendo il corpo. Prima o poi abbasserà le mani e anche la testa”, ricordò.
La trilogia con Muhammad Ali
Il successo del marzo 1973 consegnò a Norton la seconda sconfitta della carriera di Ali. The Greatest, tuttavia, riuscì a prendersi la rivincita nel secondo incontro tra i due e vinse nuovamente il terzo e ultimo capitolo della serie.
Il confronto conclusivo si disputò allo Yankee Stadium di New York e terminò con una decisione unanime in favore di Ali. Nonostante il bilancio complessivo della trilogia fosse sfavorevole a Norton, l’ex campione continuò a considerare Ali il pugile più forte tra quelli affrontati durante la sua lunga esperienza nei pesi massimi.
Con il ritiro di Norton nel 1981 non ci furono altri capitoli della rivalità. Restano però la vittoria ottenuta nel 1973, il titolo mondiale WBC e una trilogia con Ali che segnò una parte importante della carriera di entrambi.




