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Kogasso-Ramirez, la Sardegna prepara un'altra notte di grande pugilato

Dopo il titolo d’Europa tra Cristian Zara e Salvatore Contino, sabato 19 settembre la Sardegna torna protagonista con un’altra sfida internazionale: Jonathan Kogasso affronta Kevin Cristopher Ramirez per il titolo WBC International dei bridger.

Redazione··7 min di lettura
Kogasso-Ramirez, la Sardegna prepara un'altra notte di grande pugilato

Kogasso-Ramirez. Il pugilato italiano torna a parlare attraverso il ring, attraverso le storie dei suoi protagonisti e attraverso quelle sfide che non hanno bisogno di polemiche per catturare l’attenzione. Sabato 19 settembre la Sardegna sarà ancora una volta al centro della scena con una serata che porta con sé il fascino della boxe combattuta all’aperto, davanti al pubblico, in una piazza che per una notte diventerà teatro di un confronto internazionale. A Trinità d’Agultu e Vignola, in piazza Pietro Addis, Jonathan Kogasso affronterà l’argentino Kevin Cristopher Ramirez per il titolo WBC International dei pesi bridger, una cintura vacante che può rappresentare un passaggio importante per entrambi. Una serata che arriva dopo il grande appuntamento con il titolo d’Europa tra Cristian Zara e Salvatore Contino, un’altra sfida che racconta quanto il movimento pugilistico italiano possa ancora produrre appuntamenti capaci di mettere in palio traguardi prestigiosi. In Sardegna, dunque, il ring torna a essere il punto di incontro tra ambizione, sacrificio e futuro. Kogasso arriva a questo appuntamento da imbattuto, con 19 vittorie in altrettanti incontri e 11 successi ottenuti prima del limite. Numeri che raccontano la solidità di un percorso costruito passo dopo passo, senza conoscere ancora il sapore della sconfitta. Il pugile italiano ha già conquistato il titolo italiano dei cruiser e il WBC del Mediterraneo, ma la sua ultima prestazione ha aggiunto un elemento particolarmente importante alla sua crescita. Il 23 maggio, all’Allianz Cloud di Milano, Kogasso ha affrontato Ramazan Muslimov sulla distanza delle dodici riprese, conquistando ai punti il titolo EBU Silver dei cruiser, allora vacante. Non era mai arrivato prima così lontano in un incontro professionistico e quella prova ha offerto indicazioni importanti sulla sua capacità di gestire un combattimento lungo, mantenere lucidità e trovare le risorse necessarie anche quando la potenza iniziale lascia spazio alla resistenza e alla gestione tattica. Ora, a distanza di pochi mesi, arriva una nuova sfida e soprattutto un nuovo capitolo della sua carriera. Per Kogasso sarà infatti il primo combattimento con il Team Magnesi dopo gli anni trascorsi con la TAF di Edoardo Germani. Un cambio di percorso che accompagna una fase nella quale le aspettative intorno al pugile italiano continuano a crescere. Dall’altra parte del ring troverà un avversario che, pur avendo meno incontri alle spalle, ha già vissuto esperienze capaci di accelerare enormemente il proprio processo di maturazione. Kevin Cristopher Ramirez ha 26 anni, è nato a Wilde, nella provincia di Buenos Aires, e risiede ad Avellaneda. Il suo record parla di 12 vittorie, nessuna sconfitta e due pareggi, con quattro successi prima del limite. La sua carriera ha iniziato a cambiare dimensione quando il pugile argentino è entrato nel WBC Boxing Grand Prix, affrontando nel 2025 il torneo dei pesi massimi nonostante una struttura fisica che lo rendeva molto più leggero rispetto a diversi avversari. Ed è proprio questa esperienza a rendere Ramirez un elemento particolarmente interessante della sfida. A Riyadh l’argentino non si è limitato a partecipare: ha vinto il torneo. Ha eliminato Brian Zwart per KO dopo appena 27 secondi, ha superato Reagan Apanu ai punti dopo averlo mandato al tappeto e ha battuto Dante Stone in semifinale con un verdetto diviso, dopo un atterramento alla prima ripresa. In finale, il 20 dicembre 2025, ha affrontato Ahmed Krnjic e lo ha superato ai punti in otto riprese. Un successo arrivato nonostante una differenza di peso superiore ai trenta chilogrammi. Ramirez pesava poco più di 201 libbre, mentre il suo avversario era salito sulla bilancia a oltre 269. Una differenza enorme, che rende ancora più significativa l'impresa compiuta dall’argentino. Dopo quella vittoria, Ramirez ha raccontato di aver attraversato momenti difficili e di essere stato vicino ad abbandonare il pugilato. Oggi, invece, torna sul ring con la possibilità di conquistare una nuova cintura internazionale. Sarà interessante capire come influirà sulla sua prestazione il lungo periodo di inattività: l’ultimo combattimento risale infatti al 20 dicembre scorso e il 19 settembre saranno quasi nove mesi lontano dal ring. Kogasso, invece, ha combattuto appena quattro mesi prima. Due preparazioni differenti, due percorsi differenti e una domanda che soltanto il combattimento potrà sciogliere. Il confronto presenta anche un particolare elemento tecnico. Il titolo in palio è quello WBC International dei pesi bridger, categoria nata nel 2020 e collocata tra i cruiser e i pesi massimi. Il limite della categoria è fissato a 224 libbre, pari a 101,605 chilogrammi. Kogasso ha costruito la propria carriera principalmente nei cruiser, mentre Ramirez ha dimostrato di poter affrontare anche uomini appartenenti alla categoria superiore. Una caratteristica che rende il match difficile da leggere e che potrebbe trasformare il confronto in una battaglia fatta non soltanto di tecnica, ma anche di gestione delle distanze, ritmo e fisicità. La cintura vacante diventa così il punto d’incontro tra due pugili che hanno ancora molto da dimostrare e che vedono in questa occasione una possibilità concreta di avvicinarsi a scenari ancora più importanti. Per Kogasso, una vittoria significherebbe aggiungere un nuovo titolo internazionale a una carriera finora immacolata e rafforzare la propria posizione nel panorama mondiale. Per Ramirez, invece, sarebbe la conferma definitiva che l’impresa di Riyadh non è stata un episodio isolato, ma l’inizio di una nuova fase professionale. Il WBC li colloca entrambi nel ranking mondiale dei cruiser, con l’argentino davanti all’italiano nella classifica di agosto: Ramirez al dodicesimo posto, Kogasso al venticinquesimo. Ma sabato sera le classifiche resteranno fuori dal ring. Perché quando inizierà il combattimento, ogni posizione verrà dimenticata e conteranno soltanto ciò che i due pugili saranno capaci di fare davanti al pubblico. E proprio il pubblico sarà uno degli elementi più affascinanti della serata. Non si combatterà dentro una grande arena, ma all’aperto, in piazza Pietro Addis, nel cuore di Trinità d’Agultu e Vignola. Un paese della Gallura che conta poco più di 2.600 abitanti e che per una notte sarà attraversato dall’energia della boxe. Il ring, le luci, il rumore del pubblico, l’attesa prima dell’ingresso dei pugili e poi il silenzio che precede il primo gong: sono questi gli elementi che rendono ancora oggi il pugilato uno degli sport più autentici e affascinanti. La manifestazione è organizzata da A&B Events e Team Magnesi con la promoter Alessandra Branco, insieme al Team Gigliotti e alla Shardana Boxe. La serata sarà trasmessa in diretta su Rai Sport dalle 22:30 e Kogasso-Ramirez rappresenterà il main event. L’orario indicato per la trasmissione non coincide necessariamente con quello dell’ingresso sul ring dei due protagonisti, perché prima della sfida per il titolo WBC International ci sarà il resto del programma. Ma l’attesa porterà inevitabilmente verso il momento centrale della serata, quello nel quale Jonathan Kogasso e Kevin Cristopher Ramirez saliranno sul ring per contendersi una cintura e, insieme a essa, una parte importante del proprio futuro. La boxe vive proprio di questi momenti. Vive dell’attesa, della preparazione che nessuno vede, dei sacrifici consumati lontano dalle telecamere, delle mattine trascorse ad allenarsi quando il resto del mondo ancora dorme, delle settimane nelle quali il corpo viene spinto oltre i propri limiti e della consapevolezza che tutto può essere deciso in pochi minuti. Kogasso conosce questa strada e arriva alla sfida con l’imbattibilità come compagna di viaggio. Ramirez porta invece sulle spalle l’esperienza particolare di chi ha già saputo sorprendere il mondo affrontando uomini più grandi e più pesanti. Sarà quindi un confronto tra certezze e incognite, tra il percorso lineare di un italiano che continua a crescere e la storia di un argentino che ha trasformato le difficoltà in una spinta verso l’alto. Sabato 19 settembre la Sardegna offrirà ancora una volta al pugilato italiano una vetrina importante. Prima il titolo d’Europa tra Cristian Zara e Salvatore Contino, il 18 Settembre, poi una nuova sfida internazionale con Jonathan Kogasso protagonista. Due appuntamenti diversi, due storie diverse, ma la stessa essenza: la boxe italiana che torna a essere raccontata attraverso i suoi uomini, le sue cinture e il coraggio di chi accetta di salire sul ring. E quando le luci si accenderanno sulla piazza di Trinità d’Agultu, quando il pubblico smetterà di parlare e arriverà il momento del primo gong, non serviranno slogan né costruzioni artificiali. Ci saranno soltanto due pugili, una cintura WBC International e la possibilità, per entrambi, di trasformare una notte di settembre in una tappa decisiva della propria carriera. Perché alla fine è questo che rende speciale il pugilato: la certezza che ogni volta che suona il gong, tutto può ancora cambiare.

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