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Manny Pacquiao ancora in corsa per il card di Joshua-Fury: Shakur Stevenson destinato a un altro evento

Manny Pacquiao resta in corsa per il co-main event di Joshua-Fury a Cardiff, mentre Shakur Stevenson scivola verso un'altra card: tutti i retroscena.

Redazione··3 min di lettura
Crying poor? Pacquiao still in mix for Joshua-Fury, but Shakur destined for other card

Manny Pacquiao resta ancora in corsa per un posto nel maxi-card di Anthony Joshua contro Tyson Fury, in programma a Cardiff, in Galles, mentre Shakur Stevenson sembra destinato a combattere altrove. La decisione di escludere il campione americano dal previsto incontro dell'11 dicembre contro il "Pac-Man" getta una luce diversa sulla percezione dei fondi illimitati che l'Arabia Saudita starebbe investendo nel pugilato.

Il doppio main event sfumato

Diverse fonti avevano raccontato a BoxingScene di una trattativa per organizzare un doppio main event con due re del pound-for-pound generazionali sotto il grande confronto dei pesi massimi tra Joshua e Fury. Ora lo sforzo si concentra su Pacquiao nel co-main event, con Stevenson che scivola verso un'altra card. A spingere per l'inserimento del filippino, campione del mondo in otto categorie di peso con un record di 62 vittorie, 8 sconfitte e 3 pareggi (39 KO), sarebbero Netflix, che trasmetterà l'evento in streaming, e Sela, il coordinatore degli eventi dell'Arabia Saudita.

Ma le restrizioni finanziarie sembrano applicarsi ora anche nel regno di Turki Alalshikh: pagare cifre a otto zeri ad altri due pugili, oltre alle borse già molto alte destinate ai due ex campioni dei massimi Joshua e Fury, appare troppo persino per gli standard sauditi. Un segnale che smentisce l'idea di portafogli senza fondo.

La conferma di Dana White e la faida con Eddie Hearn

La notizia, confermata sabato in una conferenza stampa post-match in Inghilterra dal capo di Zuffa Boxing Dana White, ha spiazzato chi era coinvolto nelle trattative. Secondo una fonte, Pacquiao aveva ricevuto un'offerta per affrontare Stevenson e aveva risposto con una controfferta. "Abbiamo sempre e solo sentito parlare di Shakur", ha detto un dirigente vicino a Pacquiao. Stevenson, dal canto suo, ha ricevuto un'unica offerta, poi ritirata.

Quando White ha dichiarato di non sapere da dove venisse l'indiscrezione sulle trattative Pacquiao-Stevenson, la fonte ha precisato che il dialogo serio con il filippino era condotto dal socio di White, Nick Khan, e dal consulente principale di Zuffa Boxing, Ish Hinson.

All'inizio dell'anno White, anche CEO e presidente della UFC, aveva accolto Stevenson, medaglia d'argento olimpica statunitense imbattuto con un record di 25-0 (11 KO), come l'acquisto di maggior profilo della scuderia Zuffa Boxing. Turki Alalshikh possiede il 60% di Zuffa Boxing, e i mesi di attriti tra White e il promoter di Joshua, Eddie Hearn, sulla paternità promozionale del card di Cardiff rendevano l'incontro tra il 29enne Stevenson e il 47enne Pacquiao una possibile vetrina sul palcoscenico per White. Hearn però ribatte che il suo contratto per l'evento esclude Zuffa Boxing e chiunque sia affiliato alla società dalla promozione di quello che viene definito il più grande show di pugilato del decennio. Con l'avvicinarsi della conferenza stampa di mercoledì sera a Londra, White dovrebbe restare ai margini.

Chi affronterà Pacquiao?

Per massimizzare l'audience globale, i dirigenti di Netflix ritengono che l'aggiunta di Pacquiao, membro della Hall of Fame e campione in otto divisioni, possa garantire un pubblico enorme dall'Asia e non solo, grazie alla sua fama planetaria. L'avversario dei welter resta però ignoto: secondo una fonte vicina alla trattativa non sarà il campione IBF della categoria, Liam Paro, mentre sono stati proposti i nomi degli ex campioni ritirati Danny Garcia e Amir Khan. Il campione WBC dei welter Ryan Garcia si è candidato per sfidare il "Pac-Man", ma il suo prezzo potrebbe superare quello di Stevenson, complicando ulteriormente i conti.

Il futuro di Shakur Stevenson

Resta il nodo di cosa farà Zuffa Boxing per Stevenson. Dopo aver dominato il campione in tre divisioni Teofimo Lopez, battuto il 31 gennaio per decisione unanime, l'americano non è più salito sul ring, e appare improbabile che a 29 anni abbia firmato con Zuffa per restare fermo un anno intero. Alcuni candidati interni, come gli ex campioni dei 140 libbre Jose "Rayo" Valenzuela e Richardson Hitchins, non garantirebbero lo stesso ritorno d'immagine di un match con Pacquiao, mentre il campione WBA dei superleggeri Gary Antuanne Russell avrebbe rifiutato un'offerta da 2 milioni di dollari per affrontarlo. Tra gli altri nomi possibili figurano il campione in tre divisioni Devin Haney e l'imbattuto ex campione dei leggeri Raymond Muratalla.

"La gente non sa apprezzare la grandezza", ha scritto Stevenson su X per spiegare e difendere la propria posizione. Un incontro con Pacquiao avrebbe probabilmente mostrato appieno il suo talento, ma il pugile sta imparando a proprie spese che chi detiene i soldi del pugilato non è sempre disposto a spenderli.

Prossime tappe

Gli occhi sono ora puntati sulla conferenza stampa di mercoledì sera a Londra e sulla definizione ufficiale del card di Cardiff, dove i pesi massimi Joshua e Fury incasseranno borse milionarie. Per Pacquiao si cerca un avversario credibile, per Stevenson una nuova data e un nuovo palcoscenico: le prossime settimane diranno se Zuffa Boxing riuscirà a trovare per il suo gioiello uno spazio all'altezza delle aspettative.

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