Di Mauricio Sulaimán, presidente del WBC e figlio di José Sulaimán
Il pugilato ci ha regalato un fine settimana straordinario, con incontri che ricordano perché questo sport susciti tanta passione e richieda un impegno assoluto a chi sale sul ring. Abbiamo assistito a due grandi sfide: campioni determinati a scrivere nuove pagine della storia della boxe e sfidanti capaci di dare tutto, con risultati di cui possono essere orgogliosi.
Foster unifica tre titoli nei superpiuma
La prima battaglia ha visto affrontarsi O’Shaquie Foster ed Emanuel “Vaquero” Navarrete in un match di unificazione che metteva in palio tre titoli mondiali dei pesi superpiuma. Due stili diversi, un obiettivo comune: raggiungere la gloria.
Foster ha offerto una prestazione magistrale, mostrando intelligenza tattica, tecnica, disciplina difensiva e capacità di sfruttare le occasioni. La sua superiorità è emersa anche dai cartellini dei giudici. Ha difeso con successo la cintura WBC e conquistato quelle IBF e WBO, diventando campione unificato. Una prova di grande livello, che merita pieno riconoscimento.
Vaquero Navarrete, dal canto suo, ha dimostrato una combattività ammirevole. Per lui era la prima sfida a un titolo mondiale WBC e, nonostante sia finito al tappeto due volte nell’ultimo round, ha trovato la forza di rialzarsi entrambe le volte e continuare. Ha concluso l’incontro in piedi, con il cuore di un campione e la dignità di chi difende fino all’ultimo respiro i propri colori e i propri titoli.
Nella boxe ci sono vittorie da festeggiare e sconfitte che lasciano insegnamenti importanti. Sono convinto che il Vaquero tornerà più forte: il suo percorso, la sua resistenza e la disponibilità ad affrontare le sfide più difficili gli permetteranno di riprendersi, imparare e andare avanti. A entrambi va il mio sincero riconoscimento per aver dato vita a un incontro che onora il nostro sport.
Dalton Smith conquista il titolo superleggero WBC
Il secondo grande match del fine settimana ha opposto Dalton Smith ad Alberto Puello per il titolo WBC dei pesi superleggeri. L’incontro, rinviato a giugno a causa di un infortunio al gomito del campione, è finalmente andato in scena. È stata una sfida equilibrata, con riprese combattute e momenti in cui entrambi hanno cercato di imporre il proprio ritmo. Puello ha reso difficile la vittoria all’avversario, confermando qualità ed esperienza.
Smith ha invece esordito da campione davanti al pubblico di casa, con la responsabilità di dimostrare di poter restare tra i migliori della categoria. Ha risposto alla pressione e ha conquistato una vittoria in un incontro che ha richiesto concentrazione, carattere e determinazione.
Foster e Smith meritano ora un periodo di riposo per recuperare dopo settimane di preparazione intensa. La boxe comporta sacrifici fisici e mentali spesso difficili da comprendere dall’esterno: prima di pianificare i prossimi impegni, i campioni hanno bisogno di ricaricare le energie.
Il cammino verso la Convention WBC di Acapulco
Alla 64ª Convention annuale del World Boxing Council, in programma ad Acapulco, esamineremo le difese obbligatorie di ogni divisione e definiremo il percorso da seguire per i nostri campioni. Le decisioni sulle prossime tappe sportive passeranno dunque anche dal confronto tra i rappresentanti del Consiglio.
Lunedì abbiamo presentato ufficialmente la Convention a Città del Messico. Dall’8 al 13 novembre, il Mundo Imperial di Acapulco accoglierà figure di spicco, campioni, rappresentanti internazionali e tutta la famiglia della boxe. È uno degli appuntamenti più attesi dell’anno e stiamo lavorando con grande impegno per organizzare un evento all’altezza della nostra storia.
Saranno presenti campioni di livello mondiale, leggende ed ex campioni come José Luis Castillo, Jackie Nava, Miguel Cotto, Cristian Mijares e Roberto Durán. Con loro ci sarà anche il neocampione Sergio Yoreme Mendoza, oltre a molte altre personalità che hanno lasciato un segno indelebile nel pugilato. Sarà una settimana per condividere esperienze, celebrare carriere straordinarie e continuare a costruire una boxe più unita, sicura e umana.
Canelo contro Mbilli: in palio il titolo supermedio WBC
Martedì partirò per Riad, in Arabia Saudita, per assistere a una riunione speciale, “Messico contro il mondo”. Saúl “Canelo” Álvarez cercherà di riconquistare la cintura verde e oro WBC dei supermedi affrontando Christian Mbilli, attuale campione, deciso a conservarla.
Ci attende un match di grande interesse, inserito in una card che comprende altri campioni messicani e dieci incontri complessivi. Le aspettative sono alte e confidiamo che tutto si svolga nel migliore dei modi. La prossima settimana parleremo di una grande battaglia tra Canelo e Mbilli.
Lo sapevi?
Saúl “Canelo” Álvarez combatterà per la seconda volta in carriera fuori dal Messico e dagli Stati Uniti. Dei suoi 68 incontri da professionista, 67 si sono svolti in questi due Paesi. L’unico precedente all’estero è stato proprio in Arabia Saudita: il match del 31 ottobre sarà quindi la sua seconda apparizione nel Paese.
Nel maggio 2025 Canelo ha sconfitto William Scull, conquistando il titolo indiscusso dei supermedi. Ora torna nella categoria da sfidante per affrontare il campione in carica, Christian Mbilli.
L’aneddoto di oggi
Il nostro caro Don José era presente il giorno in cui Saúl “Canelo” Álvarez conquistò il suo primo titolo mondiale: il 5 marzo 2011, battendo Matthew Hatton ad Anaheim, in California. Mio padre assistette a diversi incontri di Canelo; l’ultimo che vide dal vivo fu quello del 14 settembre 2013 contro Floyd Mayweather, a Las Vegas.




