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Mayweather Leonard: Roy Jones Jr sceglie Sugar Ray nel duello dei sogni

Roy Jones Jr non ha dubbi sul duello fantasy Mayweather-Leonard: per lui Sugar Ray avrebbe battuto Floyd grazie a ferocia e versatilità.

Redazione··2 min di lettura
Roy Jones Jr Predicts Floyd Mayweather vs Sugar Ray Leonard

Mayweather Leonard è uno di quei confronti impossibili che continuano ad accendere il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori. A prendere posizione, senza troppi giri di parole, è stato Roy Jones Jr: per l’ex fuoriclasse pound-for-pound, in un ipotetico incrocio tra Floyd Mayweather Jr e Sugar Ray Leonard, a spuntarla sarebbe stato Leonard.

La discussione nasce dal confronto tra due pugili considerati tra i più grandi di sempre. Mayweather ha chiuso la carriera professionistica da imbattuto, conquistando titoli mondiali in cinque categorie di peso e battendo avversari di altissimo profilo come Canelo Alvarez, Miguel Cotto e Manny Pacquiao. Il suo stile, basato su difesa, controllo della distanza, scelta dei colpi e straordinaria lucidità tattica, lo ha reso uno dei campioni più difficili da decifrare nella storia moderna.

Dall’altra parte c’è Sugar Ray Leonard, simbolo di un’epoca irripetibile. Negli anni Ottanta fu uno dei protagonisti dei celebri “Four Kings” insieme a Roberto Duran, Marvin Hagler e Thomas Hearns, contribuendo a una delle stagioni più ricche e competitive della boxe mondiale. Velocità, talento, cattiveria agonistica e capacità di adattamento fecero di Leonard un campione completo, capace di vincere battaglie tecniche e guerre di nervi.

Intervenendo ad All The Smoke Fight, Roy Jones Jr ha spiegato perché, a suo giudizio, Leonard avrebbe avuto le armi giuste per battere Mayweather. Secondo Jones, il pubblico tende a sottovalutare la durezza mentale e fisica di Sugar Ray, concentrandosi troppo sul nome e sull’eleganza del suo stile.

“Per me la gente non gli dà abbastanza credito. Si sente dire sempre che Floyd avrebbe battuto Sugar. No, Floyd non era nemmeno lontanamente cattivo quanto Sugar”, ha affermato Jones. Poi ha aggiunto: “Come fai a tenerlo lontano? Sugar era un cane da combattimento. Solo perché si chiamava Sugar non significa niente: era feroce, e molti non gli riconoscono abbastanza questo aspetto”.

Il riferimento di Jones riguarda soprattutto la capacità di Leonard di alzare il livello nei momenti decisivi. Nella sua carriera, l’americano ha firmato vittorie che hanno definito un’era, ma una delle più emblematiche resta la rivincita del 1980 contro Roberto Duran a New Orleans. In quella notte, Leonard costrinse il panamense al celebre abbandono all’ottava ripresa, in un match passato alla storia come “No Más”.

Il paragone con Mayweather rimane naturalmente un esercizio di fantasia, perché i due appartengono a epoche diverse, con contesti tecnici, preparazione atletica e scenari competitivi non sovrapponibili. Tuttavia, il giudizio di Roy Jones Jr aggiunge peso a un dibattito destinato a non spegnersi: da una parte la perfezione difensiva di “Money”, dall’altra l’intensità, la versatilità e la fame agonistica di Sugar Ray Leonard.

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