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MUHAMMAD ALI Dalla boxe alla storia: il campione che sfidò l’America

“Sono l’America, la parte che non volete riconoscere, ma vi conviene abituarvi. So dove sto andando e so la verità, e non deve essere per forza quella che volete voi. Sono il più grande e libero di essere quello che voglio”.

Redazione··2 min di lettura
MUHAMMAD ALI  Dalla boxe alla storia: il campione che sfidò l’America

Muhammad Ali è stato un pugno e un battito d’ali. Il pugile più celebre di tutti i tempi e l’unico atleta capace di spezzare le catene retoriche dalla narrazione sportiva per ridefinire a livello globale il significato stesso di sport, identità e impegno civile. Dalla Louisville dell’infanzia alle esequie planetarie, la sua parabola viene raccontata simbolicamente in otto capitoli che si specchiano negli otto round combattuti nel 1974 contro George Foreman. Il match più importante della storia della boxe mostra tuttora le stigmate di un percorso in grado di intrecciare e santificare talento sportivo, scelte radicali, battaglie politiche e fragilità personali. Attraverso la trasformazione da Cassius Clay a Muhammad Ali, emerge il ritratto di un personaggio che, pur con i suoi limiti, ha incarnato le tensioni, le speranze e i fallimenti dell’America contemporanea, diventando un punto di riferimento per intere generazioni. Quanto basta per fare di una biografia una storia universale: quella di un uomo e del suo bisogno d’amore; quella di un combattimento dentro e fuori dal ring alla ricerca della propria identità e del riconoscimento del mondo. Per questo nel giorno del suo funerale erano in migliaia a indossare una maglietta con la scritta: “I am Ali”, io sono Ali. Perché Ali non è mai morto. E nei nostri giorni belli, quando ci ricordiamo di essere uomini, anche noi siamo tutti Muhammad Ali.
L'AUTORE:
Massimo Cecchini è nato a Teramo nel 1961. Si è laureato in Lettere Moderne a Firenze, curando negli anni successivi una serie di bibliografie di storia medievale e storia dell’arte presso le maggiori biblioteche fiorentine. Divenuto giornalista, ha lavorato per «La Nazione», «Il Centro» e l’Ansa prima di fare a lungo l’inviato in tutto il mondo per «La Gazzetta dello Sport», collaborando anche per radio, tv e periodici stranieri. Attualmente collabora con «Il Messaggero», il sito Cronache Letterarie e la newsletter Scomodi Contrasti. È docente di giornalismo presso le università Luiss e Marconi. Ha insegnato a lungo alla Rcs Academy. È autore del romanzo Il Bambino (2022), candidato al Premio Strega e finalista al Premio Cesari e della raccolta di poesie Anni in testacoda (2025), selezionata per il Premio Camaiore “Francesco Belluomini”.

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