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Naoya Inoue promuove Bam Rodriguez: «Colpi invisibili, sfida vera»

Inoue riconosce a Bam Rodriguez precisione e istinto da ko, pur vedendolo meno dominante fisicamente nei gallo. La sfida nei supergallo resta sul tavolo.

Redazione··2 min di lettura
Naoya Inoue delivers honest verdict on Jesse Bam Rodriguezs boxing ability

Naoya Inoue ha promosso Bam Rodriguez come possibile sfidante credibile nei supergallo, pur sottolineando alcuni limiti fisici emersi nel recente debutto dell’americano nei pesi gallo.

Da tempo i due fuoriclasse delle categorie leggere non nascondono l’interesse per un confronto diretto, un incrocio che per molti appassionati ha già il sapore dell’inevitabile. Secondo il tecnico Robert Garcia, la strada verso Inoue può aprirsi davvero, a patto che Rodriguez abbia prima la possibilità di disputare almeno un altro incontro a 118 libbre.

Lo scorso giugno Jesse “Bam” Rodriguez ha debuttato nei gallo detronizzando Antonio Vargas con uno stop al sesto round, conquistando il titolo WBA e diventando campione del mondo in tre categorie di peso. Una prestazione in larga parte convincente, anche se diversi osservatori hanno notato come l’americano apparisse meno strutturato rispetto agli avversari della nuova divisione.

Anche Inoue, intervistato da Ring Magazine, ha ammesso di aver percepito questo aspetto. Il “Monster” giapponese, però, ritiene che la pericolosità di Rodriguez non dipenda tanto dalla potenza pura, quanto dalla capacità di trovare il colpo giusto nel momento giusto.

«Ho avuto l’impressione che fisicamente le cose non fossero esattamente come prima per lui. Ma è comunque riuscito a chiudere il match per knockout», ha spiegato Inoue. «La sua forza non riguarda davvero la potenza fisica. Ha la capacità di colpirti con una precisione millimetrica».

Il campione indiscusso dei supergallo ha poi aggiunto un paragone personale: «Anche se combattessi nei superpiuma o nei leggeri, penso che potrei comunque far male a un avversario con un colpo che non vede arrivare. Credo sia lo stesso per Bam».

Per Inoue, dunque, il ko su Vargas è stato il prodotto dell’intelligenza pugilistica di Rodriguez più che della forza: «Se avesse provato ad affidarsi solo alla prestanza fisica, non credo avrebbe ottenuto quel tipo di knockout. Ho visto in lui la capacità di colpire dagli angoli ciechi e sfruttare le aperture».

Inoue, reduce dalla vittoria ai punti su Junto Nakatani a maggio, punta a rientrare all’inizio del prossimo anno. Sul tavolo ci sono due opzioni: difendere le cinture dei supergallo contro Rodriguez oppure salire nei pesi piuma.

Rodriguez, nel frattempo, dovrebbe andare verso un match di unificazione con il campione WBO Christian Medina entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di costruire poi il grande appuntamento contro il “Monster” giapponese nel 2027.

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