Noel Mikaelian è al centro di un nuovo caso legale che rischia di scuotere la categoria dei pesi cruiser. Don King Productions ha inviato una lettera di cese e desistimento a TKO Group Holdings e a Zuffa Boxing chiedendo la cancellazione immediata del match annunciato per il 12 settembre 2026 a Las Vegas tra il campione WBC dei massimi leggeri e Jai Opetaia.
La comunicazione, indirizzata a Isabelle Mercer, vicepresidente senior e vice consulente legale di TKO Group Holdings, è firmata dall’avvocato Alejandro Brito per conto di Don King Productions. Al centro della diffida c’è la posizione contrattuale di Mikaelian: secondo DKP, il pugile sarebbe legato alla società da un accordo promozionale esclusivo e giuridicamente vincolante.
Nella lettera, Don King Productions sostiene di detenere i diritti mondiali esclusivi sui servizi professionali di Mikaelian per tutti i suoi incontri di boxe. Di conseguenza, l’eventuale ingaggio del campione da parte di TKO/Zuffa per il combattimento con Opetaia sarebbe avvenuto, secondo la società di Don King, senza conoscenza, autorizzazione o consenso da parte del promoter.
DKP qualifica la condotta contestata come una presunta interferenza illecita nel proprio accordo promozionale. La società afferma inoltre che TKO/Zuffa fosse pienamente consapevole del rapporto contrattuale esistente tra Don King Productions e Mikaelian prima di procedere con l’annuncio o la definizione del match.
Un passaggio rilevante della lettera riguarda i contatti precedenti tra le parti. Secondo DKP, rappresentanti di TKO/Zuffa avrebbero discusso con Don King Productions la possibilità di organizzare un incontro, o persino un accordo per più combattimenti, che coinvolgesse Mikaelian. Tra le opzioni prese in considerazione ci sarebbe stato anche un eventuale incrocio con Jai Opetaia, ma, stando alla versione di DKP, nessuna intesa sarebbe mai stata raggiunta.
La diffida cita anche una riunione virtuale alla quale avrebbero partecipato Harrison Whitman, direttore operativo di TKO/Zuffa, Dana White, indicato come dirigente della società, Don King e il consulente legale di DKP, Carl Lewis. L’obiettivo dell’incontro sarebbe stato quello di trovare un accordo sui servizi di Mikaelian, ma anche in questo caso Don King Productions sostiene che non sia stato concluso alcun contratto autorizzato.
La società affronta inoltre il tema dei rapporti con il manager di Mikaelian, Anthony Girges, e con l’avvocato James Greeley. DKP riconosce che il pugile possa discutere o esplorare opportunità alternative, ma afferma che, in base al contratto promozionale, Mikaelian non potrebbe firmare alcun accordo per i propri servizi da pugile professionista senza l’espresso consenso scritto di Don King Productions.
Per questo motivo, secondo DKP, qualsiasi accordo eventualmente sottoscritto da Mikaelian o dai suoi rappresentanti con TKO/Zuffa senza l’autorizzazione della società sarebbe privo di validità. La richiesta è netta: il match del 12 settembre contro Opetaia, così come annunciato, non potrebbe svolgersi.
Don King Productions chiede dunque a TKO/Zuffa di cancellare immediatamente l’incontro Mikaelian-Opetaia e di comunicarne pubblicamente l’annullamento. La società intima inoltre di interrompere ogni comunicazione o trattativa commerciale diretta con Mikaelian in relazione alla sua attività pugilistica, sostenendo che ogni contatto debba passare attraverso DKP.
Nella lettera viene richiesta anche una conferma scritta di ricezione della diffida e dell’intenzione di rispettarne i termini. Don King Productions precisa di riservarsi ogni rimedio legale ed equitativo a propria disposizione nel caso in cui le richieste non venissero accolte.
Copie della comunicazione sarebbero state inviate, tra gli altri, allo stesso Mikaelian, a Don King, a Turki Alalshikh, al World Boxing Council, alla Commissione Atletica dello Stato del Nevada, al manager Anthony Girges e all’avvocato James L. Greeley.
Al momento, la lettera rappresenta la posizione ufficiale di Don King Productions sulla vicenda contrattuale e sul match proposto. Non è ancora chiaro come risponderanno TKO Group Holdings, Zuffa Boxing, Mikaelian, Opetaia o le altre parti coinvolte. La situazione apre comunque un fronte delicato: se la disputa non verrà risolta rapidamente, uno degli incontri più attesi nella divisione cruiser potrebbe trasformarsi prima di tutto in una battaglia legale.




