O'Shaquie Foster entra per la prima volta nella top 10 delle classifiche pound-for-pound, dopo una prestazione dominante contro Emanuel Navarrete. In un anno di boxe relativamente tranquillo sul fronte delle imprese sorprendenti e dei grandi incontri, l’ascesa del campione unificato dei superpiuma ha attirato meritata attenzione. Il pugile di Houston, 33 anni, ha un record di 26 vittorie, 3 sconfitte e 12 KO.
Il successo su Navarrete, ottenuto lo scorso fine settimana a San Antonio, è arrivato dopo un’altra vittoria di rilievo nel 2026: a maggio Foster aveva superato Raymond Ford con una decisione combattuta. I due risultati hanno rafforzato la sua candidatura anche nella corsa al titolo di pugile dell’anno, accanto a nomi come Ryan Garcia, Daniel Dubois e, potenzialmente, David Benavidez.
Una carriera ricostruita dopo le difficoltà
La parabola di Foster è segnata da forti contrasti. Da dilettante promettente, fu riserva nella squadra olimpica statunitense del 2012. La sua crescita tra i professionisti subì però una brusca battuta d’arresto nel 2016, quando incassò due sconfitte nell’arco di quattro incontri, a soli quattro anni dall’inizio della carriera pro.
L’anno successivo fu arrestato con l’accusa di tentato omicidio, per la quale rischiava fino a 20 anni di carcere. Dopo la riduzione dell’accusa ad aggressione aggravata, scontò quattro mesi di detenzione. In quel periodo, racconta la ricostruzione della sua vicenda, la vittoria per KO di Terence Crawford su Julius Indongo nel 2017, che rese Crawford campione indiscusso dei superleggeri, lo spinse a prendere più seriamente la propria carriera pugilistica.
Le difficoltà si intrecciarono con le conseguenze dell’uragano Harvey: dopo la scarcerazione, Foster dovette vivere temporaneamente in un alloggio della FEMA. Nei cinque anni successivi ricostruì gradualmente il proprio percorso fino a diventare un pugile di élite. Nel 2023 batté Rey Vargas e conquistò il titolo WBC vacante dei pesi superpiuma.
La rivincita e il salto di qualità
Nel 2024 Foster sembrò superare nettamente Robson Conceição, ex campione olimpico brasiliano, in una prestazione di grande controllo. I giudici assegnarono però la vittoria a Conceição, in una decisione molto contestata. Foster si commosse nell’intervista dopo il match e apparve profondamente provato dal verdetto.
La sconfitta lo portò a rivedere il proprio stile, cercando maggiore aggressività per rendere più evidenti ai giudici i suoi successi sul ring. Nella rivincita dominò Conceição e riprese il titolo. Un incontro più tardi, si impose anche su Stephen Fulton Jr., ex campione unificato dei pesi piuma e presenza abituale nelle classifiche pound-for-pound. Contro Navarrete ha poi completato l’unificazione di tre titoli dei superpiuma, categoria dei 130 libbre, mostrando una versione ancora più completa di sé: tecnico, ma disposto anche a scambiare e a mettere pressione.
Il percorso fino alla top 10 non è stato lineare. Foster aveva le qualità per arrivare ai vertici, ma ha dovuto trasformare sconfitte e difficoltà personali in occasioni di crescita. La vittoria su Navarrete consolida il suo status tra i migliori e dà ulteriore peso alla sua candidatura come pugile dell’anno. La classifica lo colloca al decimo posto; tra le tappe già indicate nel suo percorso figurano le vittorie su Ford e Navarrete, senza che il testo specifichi un prossimo avversario.
Classifica pound-for-pound
1. Naoya Inoue – Campione indiscusso dei supergallo (33-0, 27 KO). Precedente posizione: 1.
Il campione di quattro categorie ha seguito una grande stagione 2025, nella quale è diventato il primo pugile a difendere quattro volte il titolo Ring, con una vittoria di enorme rilievo sul connazionale Junto Nakatani a maggio. L’incontro, deciso ai punti all’unanimità, ha attirato 55.000 spettatori al Tokyo Dome ed è stato il più grande evento pugilistico nella storia del Giappone. A 33 anni, Inoue ha rafforzato ulteriormente la propria candidatura tra i grandi di sempre.
2. Jesse “Bam” Rodriguez – Campione unificato dei minimosca (24-0, 17 KO). Precedente posizione: 2.
Il talento di San Antonio, 26 anni, continua a farsi strada nella discussione sul miglior pugile del mondo. Dopo un 2025 straordinario, che lo ha portato tra i finalisti per il premio di pugile dell’anno, nel 2026 è salito a 118 libbre. A inizio stagione ha messo KO Antonio Vargas al sesto round, conquistando il titolo WBA dei gallo e una cintura in una terza categoria di peso.
3. David Benavidez – Campione unificato dei cruiser (32-0, 26 KO). Precedente posizione: 3.
A 29 anni, “The Mexican Monster” ha compiuto un passo importante verso la storia della boxe salendo di 25 libbre, fino ai cruiser, e mettendo KO il campione unificato Gilberto “Zurdo” Ramirez. È diventato così il primo pugile a conquistare titoli a 168, 175 e 200 libbre. Il 12 dicembre è atteso al rientro contro Michael Cieslak, campione WBC, con l’obiettivo di unificare ulteriormente le cinture dei cruiser.
4. Shakur Stevenson – Titolare di una cintura nei superleggeri (25-0, 11 KO). Precedente posizione: 4.
A gennaio ha affrontato finalmente un altro pugile della top 10 pound-for-pound, il campione lineare dei 140 libbre Teofimo Lopez Jr. Stevenson ha offerto una prestazione dominante: tutti e tre i cartellini gli hanno assegnato 11 riprese. A luglio ha firmato con Zuffa Boxing, ma le parti si sono separate appena tre mesi dopo. Da allora è rimasto inattivo.
5. Oleksandr Usyk – Pesi massimi (25-0, 16 KO). Precedente posizione: 5.
La carriera professionistica di Usyk è stata impeccabile e ricca di successi. A giugno, l’ex campione indiscusso in due occasioni ha lasciato vacanti le sue tre cinture dei massimi, per dare spazio agli altri pugili e concentrarsi su un incontro d’addio. A maggio ha inoltre superato un momento difficile contro la leggenda della kickboxing Rico Verhoeven, imponendosi con un TKO in rimonta e discusso.
6. Dmitry Bivol – Campione unificato dei mediomassimi (24-1, 12 KO). Precedente posizione: 6.
Dopo la vittoria ai punti a maggioranza nella rivincita del 2025 contro Artur Beterbiev, Bivol è rimasto fuori dal ring per 15 mesi per recuperare da un intervento alla schiena. A maggio, in Russia, ha battuto nettamente lo sfidante obbligatorio Michael Eifert. A luglio si è sottoposto a un intervento al gomito; il rientro è previsto il 12 dicembre contro il principale contendente Callum Smith.
7. Jaron Ennis – Campione unificato dei superwelter (36-0, 32 KO). Precedente posizione: 7.
L’ex campione unificato dei welter è diventato uno dei nomi di riferimento a 154 libbre a giugno, quando ha fermato al settimo round l’imbattuto campione unificato Xander Zayas. “Boots” ha mostrato un attacco dinamico e la disponibilità a combattere a corta distanza per logorare l’avversario. Il tanto atteso confronto con l’imbattuto Vergil Ortiz Jr. non si è ancora concretizzato.
8. Devin Haney – Titolare di una cintura nei welter (33-0, 1 NC, 15 KO). Precedente posizione: 9.
Nonostante le critiche ricevute, lo scorso novembre Haney ha ricordato a tutti il proprio talento e la propria intelligenza sul ring: ha mandato al tappeto e battuto l’imbattuto campione WBO dei welter Brian Norman Jr., diventando campione in tre categorie. Dopo una lunga inattività e il fallimento di diversi incontri proposti, ha accettato di unificare i titoli dei 147 libbre contro il campione IBF Liam Paro a dicembre.
9. Jai Opetaia – Titolare di una cintura nei cruiser (31-0, 24 KO). Precedente posizione: NR.
All’inizio del 2026 l’australiano ha firmato un accordo molto atteso con Zuffa Boxing ed è stato privato del titolo IBF. A marzo ha conquistato la prima cintura della nuova sigla battendo ai punti Brandon Glanton. A settembre è tornato sul ring e ha fermato nettamente Noel Mikaelian, ex campione WBC appena destituito, difendendo ancora una volta il titolo Ring.
10. O'Shaquie Foster – Campione unificato dei superpiuma (26-3, 12 KO). Precedente posizione: NR.
Nel 2026 la storia sportiva di Foster ha compiuto un ulteriore salto. A maggio ha difeso il titolo WBC superando Raymond Ford in un incontro combattuto; a ottobre ha firmato la prestazione più impressionante della carriera contro Emanuel Navarrete. La vittoria gli ha permesso di unificare tre titoli dei 130 libbre e di entrare per la prima volta nella top 10 pound-for-pound.
Fuori dalla classifica: Artur Beterbiev e Junto Nakatani.
Menzioni d’onore: Canelo Alvarez, Vergil Ortiz Jr., Oscar Collazo, Junto Nakatani e Sebastian Fundora.




