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Pacquiao Cordina: una sfida senza vantaggi per il filippino

Joe Cordina preferisce la sfida con Manny Pacquiao alla chance mondiale, ma il match a Cardiff resta incerto tra pesi, mercato e prospettive diverse.

Redazione··3 min di lettura
Pacquiao Has Nothing To Gain From Fighting Joe Cordina

Pacquiao Cordina, una scelta che dice molto sulla boxe di oggi

Pacquiao Cordina è un confronto che, almeno per ora, sembra offrire molto di più al pugile gallese che alla leggenda filippina. Joe Cordina ha infatti scelto di inseguire la possibilità di affrontare Manny Pacquiao, anche a costo di mettere in secondo piano un'opportunità per tornare a combattere per un titolo mondiale.

La disponibilità di Cordina a disputare il match è totale. Il pugile gallese ha spiegato di aver accettato ogni condizione proposta per un possibile incontro con Pacquiao, inserito nel programma della sfida tra Tyson Fury e Anthony Joshua a Cardiff. L'evento, però, non è ancora ufficiale e tra le alternative per Cordina resta anche l'imbattuto peso leggero Abdullah Mason.

Per Cordina, la priorità è soprattutto una: entrare nella card e combattere davanti al pubblico di casa. Il palcoscenico sarebbe il Principality Stadium di Cardiff, un contesto che renderebbe l'eventuale sfida con Pacquiao ancora più speciale.

“Ovviamente, per me la cosa più importante è semplicemente entrare nello show. Questo è il mio obiettivo: riuscire a esserci. Ma per me affrontare Manny Pacquiao in uno show nella mia città, al Principality Stadium, sarebbe qualcosa di un altro livello”, ha dichiarato Cordina a talkSPORT Boxing.

La cintura può aspettare

Secondo Cordina, la possibilità di condividere il ring con una leggenda capace di conquistare titoli mondiali in otto categorie di peso rappresenta un'occasione da vivere una sola volta nella carriera. La sua posizione di sfidante obbligatorio e la chance iridata possono quindi attendere, almeno nella valutazione del pugile gallese.

Dal punto di vista economico e promozionale, la scelta è comprensibile. Una vittoria contro Abdullah Mason garantirebbe a Cordina prestigio sportivo e una concreta dimensione mondiale. Un incontro con Pacquiao, invece, lo porterebbe davanti a un pubblico molto più ampio, compresi gli spettatori occasionali che normalmente non seguono gli incontri per il titolo.

Anche i dubbi sulla condizione attuale di Pacquiao non cancellerebbero il richiamo dell'evento. Il nome del filippino conserva infatti un'enorme forza commerciale e trasformerebbe il match in uno spettacolo capace di attirare l'attenzione internazionale.

Spencer Oliver ha sottolineato proprio questo aspetto, indicando l'interesse che Pacquiao può suscitare tra gli spettatori americani di Netflix. Il valore di una grande attrazione resta elevato anche quando esiste il rischio che l'incontro sul ring sia meno equilibrato o spettacolare del previsto.

Il problema del peso

L'attesa, tuttavia, può creare difficoltà concrete per Cordina. Il pugile deve prepararsi a due scenari molto diversi: scendere a 135 libbre, pari a circa 61,2 chilogrammi, per affrontare Mason oppure salire a 147 libbre, circa 66,7 chilogrammi, per combattere contro Pacquiao.

Con soltanto sei settimane ancora disponibili e senza una destinazione definitiva, la gestione dell'alimentazione e della preparazione fisica diventa complicata. Tagliare peso o aumentarlo richiede infatti programmi completamente differenti, mentre l'incertezza sull'avversario rende più difficile organizzare il lavoro in palestra.

Perché Pacquiao avrebbe poco da guadagnare

Un eventuale rifiuto di Pacquiao non sorprenderebbe. Per un campione della sua statura, Cordina offre un ritorno commerciale limitato e presenta un rapporto tra rischio e ricompensa poco favorevole.

Il gallese è ancora poco conosciuto dal pubblico generalista statunitense che Netflix punta a coinvolgere. La sconfitta per arresto del combattimento contro Anthony Cacace ha ridotto la sua visibilità, mentre le vittorie ai punti, ottenute con margine ridotto contro Gabriel Flores Jr. e Jaret Gonzalez Quiroz, non gli hanno permesso di rilanciare davvero la carriera.

In entrambi gli incontri Cordina è apparso poco brillante, mostrando solo in parte l'esplosività che lo aveva reso un campione interessante. Per Pacquiao, battere un ex campione ormai lontano dal ring e non più nel pieno della sua carriera aggiungerebbe poco alla sua eredità sportiva.

Inoltre, un match del genere produrrebbe un interesse enorme soprattutto in Galles, ma non necessariamente un richiamo globale. Se Pacquiao deciderà di tornare sul ring, il suo obiettivo sarà con ogni probabilità un evento di portata internazionale oppure un'offerta economica molto importante. Al momento, Joe Cordina non sembra garantire né l'uno né l'altra.

La decisione attesa

Il possibile incontro resta quindi legato a una decisione ancora da prendere. Cordina deve capire se privilegiare la vetrina di Cardiff contro Pacquiao o la prospettiva sportiva di una sfida contro Mason, mentre l'entourage del filippino dovrà valutare il valore globale dell'evento e i rischi di un confronto con un avversario poco conosciuto.

Fino all'ufficializzazione, anche la preparazione di Cordina rimarrà condizionata dall'incertezza sul peso e sull'avversario. La sua scelta, però, è già chiara: per lui, un posto nella card di Cardiff e la possibilità di affrontare una leggenda della boxe valgono più di una cintura da inseguire nell'immediato.

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