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Ryan Garcia fuori peso: paga Devin Haney 1,5 milioni

Garcia supera di 3,2 libbre il limite dei superleggeri prima della sfida con Haney: salta la possibilità di conquistare il titolo WBC e scatta una penale.

Redazione··3 min di lettura
Ryan Garcia misses weight, pays Devin Haney $1.5M

Ryan Garcia ha mancato il peso alla vigilia della sfida contro Devin Haney: sulla bilancia ha fatto segnare 143,2 libbre, 3,2 oltre il limite dei superleggeri fissato a 140. L’incontro, in programma al Barclays Center di Brooklyn il 19 aprile 2024, ha così perso il titolo WBC per Garcia: Haney avrebbe comunque difeso la cintura, mentre il match per il suo avversario si sarebbe disputato senza titolo in palio.

Il peso e la tensione alla vigilia

La pesatura ufficiale si è svolta alle 11:30 del mattino, ora della costa orientale degli Stati Uniti. Haney ha rispettato il limite di categoria, fermando l’ago della bilancia a 140 libbre. Garcia, invece, si è presentato con un peso superiore, confermando i timori espressi dal team del campione sulla difficoltà di completare il taglio richiesto.

Secondo quanto riferito, Garcia avrebbe accettato una penale di 500.000 dollari per ogni libbra oltre il limite, per un totale di 1,5 milioni. L’accordo prevedeva inoltre un pagamento di 600.000 dollari dal suo compenso e un ulteriore 2% degli eventuali ricavi pay-per-view, qualora fosse stata raggiunta una determinata soglia di spettatori. Le diverse cifre riportate descrivono le condizioni economiche associate all’intesa e alla borsa del pugile.

La reazione del pubblico presente alla pesatura è stata accompagnata da una risposta provocatoria di Garcia: «Sì, sì, sì! Succhiatemelo! Alla fine sono il miglior pugile qui. Lo metterò ko e tutti faranno il tifo per me. Vedrete».

Il giorno prima, il 18 aprile, Garcia aveva respinto le preoccupazioni sul peso: «È proprio davanti ai vostri occhi! Come potrei non fare il peso?! Sono solo un figlio di puttana in missione. Sono ancora qui, sono forte e sono pronto a distruggerlo».

Oscar De La Hoya, promotore di Garcia con Golden Boy Promotions, ha minimizzato l’accaduto: «Va tutto bene, va tutto bene, siamo a posto. Abbiamo un incontro, ed è quello che la gente vuole vedere». Haney, al contrario, ha espresso irritazione: «Adesso è il mio momento di brillare. È molto poco professionale».

I precedenti di Garcia con il peso

L’episodio di Brooklyn si inseriva in una serie di difficoltà di Garcia nella gestione del peso in vista di incontri importanti. Nel dicembre 2023 il match contro Oscar Duarte, inizialmente previsto a 140 libbre, era stato trasformato in un incontro a catchweight a 143. Garcia aveva rispettato quel limite e vinto per ko all’ottavo round.

Anche la sfida di grande richiamo contro Gervonta Davis, disputata nell’aprile 2023, era stata concordata a un catchweight di 136 libbre. Il contratto prevedeva inoltre una clausola di reidratazione: al controllo del peso del mattino dell’incontro, entrambi i pugili non potevano superare le 146 libbre. Garcia aveva rispettato il limite iniziale, ma in seguito aveva dichiarato di essersi sentito «un po’ debole» sul ring a causa delle restrizioni, pur avendo accettato le condizioni.

Nel testo vengono citati anche altri episodi successivi. Nel febbraio 2026 il WBC avrebbe multato Garcia di 5.000 dollari per aver consegnato in ritardo il video del controllo obbligatorio del peso a 14 giorni, in preparazione di un incontro con Mario Barrios. Garcia avrebbe poi rispettato il peso ufficiale di 146,5 libbre. Il presidente del WBC, Mauricio Sulaiman, avrebbe usato la sanzione per richiamare l’importanza del rispetto delle procedure.

Regole sul peso e tutela dei pugili

Le categorie di peso servono a limitare le differenze fisiche tra gli avversari e a favorire una competizione più equa. Le commissioni atletiche e gli organismi pugilistici prevedono controlli e sanzioni per chi non rispetta i limiti stabiliti. Il taglio eccessivo del peso può comportare disidratazione e rischi per la salute, oltre a incidere sulla prestazione sul ring.

La California State Athletic Commission, per esempio, stabilisce che la pesatura avvenga in una finestra temporale ristretta, generalmente entro 30 ore dall’incontro. Il WBC applica inoltre controlli intermedi per monitorare il calo di peso durante la preparazione. In caso di mancato rispetto del limite, le conseguenze possono comprendere penalità economiche e la cessione di una parte dei compensi all’avversario o alla commissione.

Secondo le regole della commissione californiana, chi non rientra nel peso può perdere una quota del premio vittoria e del compenso garantito. In alcuni casi, per combattere in seguito in una categoria inferiore può essere richiesto anche il via libera dei medici. Le misure puntano a proteggere gli atleti e a mantenere credibili le regole della competizione.

Il risultato sul ring e gli sviluppi successivi

Nonostante la controversia, l’incontro si è svolto il 20 aprile 2024. Garcia ha atterrato Haney tre volte, nel settimo, nel decimo e nell’undicesimo round. Al termine, i giudici gli hanno inizialmente assegnato la vittoria ai punti con decisione a maggioranza: due cartellini riportavano 114-110 e 115-109, mentre il terzo era in parità, 112-112.

Le statistiche riportate attribuivano a Garcia 106 colpi a segno contro gli 87 di Haney, con un vantaggio ancora più netto nei colpi potenti: 95 a 45. Garcia avrebbe centrato il 41% dei suoi colpi di potenza, rispetto a una media del 25% concessa da Haney nei suoi dieci incontri precedenti.

La decisione iniziale è stata poi trasformata in un no contest dopo che Garcia è risultato positivo all’ostarina, una sostanza vietata. La vittoria è stata quindi annullata e al pugile è stata inflitta una sospensione di 12 mesi, oltre a una sanzione economica di 1,1 milioni di dollari. L’esito ha aggiunto un ulteriore capitolo controverso a una sfida già segnata dal mancato peso.

Le conseguenze per Garcia e per il pugilato

Il mancato rispetto del limite contro Haney ha riacceso il dibattito sui tagli di peso e sulle conseguenze per chi non rientra nella propria categoria. Le sole sanzioni economiche e la perdita della possibilità di conquistare una cintura potrebbero non bastare a scoraggiare condotte rischiose. Per gli atleti, la difficoltà di conciliare prestazione e limite di categoria resta una questione sportiva e di tutela della salute.

Per Garcia, gli episodi citati sollevano interrogativi sulla compatibilità con i superleggeri. Nel febbraio 2026 avrebbe dichiarato di sentirsi a proprio agio a 140 libbre senza clausole di reidratazione, pur puntando a un incontro con Shakur Stevenson: «A chi è preoccupato per il peso delle 140 libbre, dico questo: il mio piano era poter vincere anche a 140. Finché non ci sarà una clausola di reidratazione, le cose andranno avanti».

Il mancato peso, la successiva modifica del verdetto per la positività all’ostarina e le sanzioni hanno reso più complessa la valutazione di quella sfida e delle prospettive di Garcia. Il caso mette in evidenza quanto ogni libbra possa incidere sul titolo in palio, sugli accordi economici e sul percorso professionale di un pugile.

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