Ryan Garcia vs Crawford resta, almeno per ora, una suggestione più da social che da ring. Terence “Bud” Crawford ha risposto con toni duri all’ennesima provocazione di Ryan Garcia, escludendo di voler interrompere il proprio ritiro per concedere a King Ry il grande match che da settimane prova a costruire a parole.
Il botta e risposta tra i due è andato avanti per mesi, alimentato da dichiarazioni, frecciate e chiamate pubbliche. Garcia, reduce dalla vittoria per knockout al secondo round contro Conor Benn, sembrava poter chiudere almeno momentaneamente la rivalità dopo i complimenti ricevuti proprio da Crawford. Invece, nella sua apparizione al programma di Ariel Helwani, il californiano ha riacceso lo scontro verbale.
Garcia ha attaccato pesantemente Crawford, sostenendo che il campione del mondo in cinque categorie non abbia ancora completato la propria opera nella boxe: «Nessuno sa chi c***o sia. Deve tornare a combattere, e lui lo sa. Neppure la sicurezza sapeva chi fosse. Non ha ancora fatto tutto quello che doveva fare in questo sport».
La replica di Crawford non si è fatta attendere. Sui social, Bud ha scelto l’ironia tagliente prima ancora della chiusura definitiva: «Ryan Garcia, sei davvero divertente. Sembri un personaggio da film, per questo ti sto dando corda. Non hai assolutamente nulla, e dico nulla, di cui io possa essere geloso. Sembra piuttosto che quello geloso sia tu, arrabbiato perché mi sono ritirato a modo mio. Va bene così, prendi appunti e starai bene».
Il messaggio successivo è stato ancora più chiaro: Crawford non intende tornare sul ring per Garcia. Anzi, ha indicato una lista di avversari che, secondo lui, King Ry dovrebbe preoccuparsi di affrontare prima di pensare a un match con lui. Bud ha citato Devin Haney, Keyshawn Davis, Shakur Stevenson, Richardson Hitchins e Teofimo Lopez, sottolineando che Garcia avrebbe già abbastanza nomi importanti sul proprio tavolo.
«Ti lascio vivere, perché hai troppe persone di cui preoccuparti prima di me», ha scritto Crawford, aggiungendo poi una stoccata economica: «So che vuoi quell’assegno». Una frase che riassume bene la posizione dell’ex numero uno pound-for-pound: per lui la chiamata di Garcia sarebbe più legata al clamore e al denaro che a una reale necessità sportiva.
Il quadro attorno a Garcia, in effetti, è affollato. Oltre ai nomi indicati da Crawford, resta sullo sfondo anche l’ipotesi di una rivincita con Gervonta Davis, anche se King Ry avrebbe già respinto alcune condizioni poste da Tank per rendere possibile il secondo capitolo. Dopo il successo su Benn, Garcia è tornato al centro della scena, ma la direzione della sua carriera resta tutta da definire.
Per Crawford, invece, il messaggio è inequivocabile: il ritiro è stato una scelta personale, presa alle sue condizioni, e non sarà una provocazione mediatica a riportarlo tra le corde. Se Garcia cerca un grande nome, Bud gli ha già indicato la strada: Haney, Stevenson, Davis, Hitchins o Teofimo Lopez. Non lui.




