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Sebastian Hernandez batte Kyonosuke Kameda ai punti in Giappone tra i supergallo di vertice

Sebastian Hernandez vince ai punti in casa di Kyonosuke Kameda a Osaka e rilancia le proprie ambizioni mondiali tra i supergallo.

Redazione··3 min di lettura
Sebastian Hernandez wins spit decision over Osaka, Japans Kyonosuke Kameda in a battle of top-ranked junior featherweights

Sebastian Hernandez ha conquistato una vittoria pesante in trasferta, superando ai punti il giapponese Kyonosuke Kameda al termine di un confronto intenso tra due supergallo di alto profilo mondiale.

Mercoledì sera a Osaka, nel main event di 3150FIGHT 11 organizzato da Kameda Promotions al Sumiyoshi Ward Center, il 25enne Hernandez, originario di Tijuana ma residente a San Diego, ha imposto il suo ritmo e la sua maggiore precisione nei momenti chiave, riuscendo ad avere la meglio su un avversario aggressivo e sempre pericoloso come Kameda.

Il messicano ha dovuto attraversare fasi complicate del match, soprattutto quando il pugile di casa ha provato ad alzare la pressione con ganci e montanti al corpo. Hernandez, però, ha risposto con lucidità, tenendo il centro del ring in diverse riprese e piazzando colpi lineari più puliti, sufficienti per convincere due giudici su tre.

I cartellini hanno premiato Hernandez con un verdetto di split decision: 97-93 e 98-92 in suo favore, contro il 96-94 assegnato a Kameda. Un esito combattuto, ma che nel complesso ha rispecchiato la continuità e l’efficacia del pugile messicano, bravo a non disunirsi nei passaggi più duri del confronto.

Per Hernandez, il cui record sale a 23 vittorie e 1 sconfitta con 19 successi prima del limite, si tratta di un’affermazione di grande valore internazionale. Il messicano arrivava da una prova coraggiosa, pur conclusa con una sconfitta ai punti sulla distanza delle 12 riprese contro il campione in tre categorie Junto Nakatani, disputata lo scorso dicembre a Riyadh, in Arabia Saudita. Anche contro Kameda ha mostrato tenuta atletica, carattere e maturità tattica.

Kameda, numero 7 WBA e cugino dei celebri fratelli Kameda, scende invece a 16 vittorie, 7 sconfitte e 2 pareggi. Il giapponese ha confermato la propria durezza e la capacità di rendere ogni match fisico e scomodo, ma non è riuscito a trasformare la pressione in un controllo costante dell’inerzia. I colpi al corpo hanno creato problemi a Hernandez in più di una circostanza, senza però bastare per ribaltare l’andamento generale dell’incontro.

Il successo rilancia con forza le ambizioni di Hernandez nella categoria dei supergallo. Già ben piazzato nelle classifiche mondiali WBC, il pugile messicano può ora guardare a sfide di altissimo livello contro nomi come Ramon Cardenas, Murodjon Akhmadaliev, Kazuki Nakajima e Shabaz Masoud, senza escludere un possibile nuovo incrocio con Nakatani.

Vincere in Giappone, contro un avversario quotato e in un contesto ostile, rappresenta spesso un passaggio decisivo nella carriera di un pugile. Per Sebastian Hernandez, questa non è soltanto una vittoria ai punti: è un segnale chiaro lanciato alla divisione, con l’obiettivo di avvicinarsi sempre di più all’élite mondiale dei supergallo.

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