Sebastian Hernandez firma un successo importante a Osaka, dove ha superato ai punti il giapponese Kyonosuke Kameda in un confronto combattuto e tecnico nella categoria dei pesi piuma.
Il 25enne messicano, già numero sei del ranking WBC dei supergallo, si è imposto con verdetto non unanime al termine delle dieci riprese: 97-93, 98-92 e 94-96 i cartellini dei giudici. Dall’altra parte del ring c’era un avversario di livello come Kameda, attuale numero sette WBA tra i piuma, protagonista davanti al pubblico di casa nella riunione organizzata a Osaka dall’ex campione del mondo Koki Kameda, oggi promotore di primo piano in Giappone.
Il match ha vissuto una prima fase favorevole a Kameda, bravo a prendere il tempo con il jab e a gestire la distanza con ordine. Il giapponese, reduce da una vittoria di prestigio contro l’ex campione John Riel Casimero, ha provato a costruire il combattimento sul ritmo e sulla precisione, cercando di limitare le iniziative del messicano.
Con il passare delle riprese, però, Hernandez è salito di tono in maniera evidente. Il pugile messicano ha imposto una pressione costante, abbinando mobilità di gambe e intensità offensiva. Le sue combinazioni al corpo e al volto hanno iniziato a trovare il bersaglio con sempre maggiore frequenza, cambiando l’inerzia del confronto e costringendo Kameda a un lavoro più dispendioso in retroguardia.
Il quarto round è stato uno dei momenti migliori del giapponese, capace di piazzare colpi pesanti e di accendere l’entusiasmo del pubblico locale. Hernandez, tuttavia, ha dato prova di solidità e maturità, assorbendo bene i colpi e replicando con lucidità. Proprio questa capacità di non scomporsi nei passaggi più delicati del match si è rivelata decisiva nell’economia del verdetto finale.
Nelle riprese conclusive è stato infatti il messicano a chiudere meglio, mostrando più continuità, maggiore precisione nelle combinazioni e una presenza costante al centro dell’azione. Un finale forte che ha convinto due giudici su tre a premiarlo, consegnandogli una vittoria preziosa in trasferta contro un avversario ben classificato.
Per Sebastian Hernandez si tratta di un’affermazione che conferma il suo valore internazionale e rilancia ulteriormente le sue ambizioni. Il messicano arrivava infatti da una prestazione molto positiva, pur nella sconfitta di misura ai punti contro il tre volte campione Junto Nakatani, disputata lo scorso dicembre a Riyadh, in Arabia Saudita. Anche in quell’occasione Hernandez aveva mostrato qualità, coraggio e competitività ad alto livello.
Il successo ottenuto a Osaka può ora aprire scenari interessanti per il suo futuro tra classifiche e opportunità titolate, mentre per Kyonosuke Kameda resta una prova generosa ma non sufficiente per arginare la crescita di un Hernandez apparso più continuo e completo nell’arco dell’intero combattimento.




