Terence Crawford ha elogiato l’eredità di Canelo Alvarez, dopo che il messicano ha chiesto più volte una rivincita. L’ex rivale di Alvarez ha commentato il suo bilancio di 69 incontri, ma non ha aperto alla possibilità di un secondo confronto.
I due pugili si sono affrontati nel settembre 2025: Crawford è salito di due categorie di peso e ha battuto il messicano, diventando campione indiscusso in tre divisioni. Dopo la sconfitta ai punti con verdetto unanime, Canelo si è sottoposto a un intervento al gomito e ha poi organizzato una sfida nei supermedi contro Christian Mbilli, allora campione WBC.
In seguito al ritiro di Crawford, annunciato lo scorso dicembre, Mbilli era stato promosso da campione ad interim a campione a tutti gli effetti. La promozione era arrivata dopo il pareggio in 10 riprese contro Lester Martinez, disputato alcuni mesi prima. Canelo ha così avuto l’opportunità di riprendersi il titolo mondiale.
Il match con Mbilli, rinviato di circa sei settimane, si è disputato sabato scorso. A 36 anni, Alvarez ha dominato a lungo il francese e ha conquistato una netta vittoria ai punti con decisione unanime.
Dopo l’incontro, Crawford ha celebrato sui social la carriera del messicano, senza però raccogliere le richieste di rivincita: «Canelo è fortissimo. Sono sempre stato un suo fan. Guardando il suo record, si può dire quello che si vuole, ma ha tolto l’imbattibilità a tanti pugili. Rispetto, campione: è stato un onore condividere il ring con te».
Tra gli imbattuti sconfitti da Canelo figurano Gennady Golovkin, Callum Smith, Billy Joe Saunders e Caleb Plant, tutti battuti nel periodo migliore del messicano. Per il 36enne, nonostante le ripetute richieste, una rivincita con Crawford appare al momento improbabile.




