L’ipotesi di un ritorno di Oleksandr Usyk nei pesi cruiser, con l’obiettivo di affrontare David Benavidez, ha acceso il dibattito tra opinionisti e addetti ai lavori. Tra le reazioni più nette c’è quella di Timothy Bradley, ex campione del mondo, convinto che il messicano possa avere la meglio in modo perentorio.
Nel podcast Into The Storm, Bradley ha spiegato così la sua prima impressione: «La prima cosa che ho pensato è stata che Benavidez avrebbe massacrato Usyk. Potrebbe sembrare una follia. Tuttavia, a me non sembra affatto una follia, perché penso che il fatto che Usyk sia salito nei pesi massimi, abbia messo su 25 libbre di massa muscolare e poi abbia dovuto perderle nuovamente, a 39 anni, finirà per avere delle conseguenze su di lui. E saranno conseguenze pesanti, amico».
Secondo Bradley, il passaggio di Usyk dai pesi massimi alla categoria cruiser potrebbe presentare difficoltà fisiche. L’ucraino ha conquistato grandi risultati anche nella divisione superiore, ma dovrebbe ora perdere il peso e la massa muscolare accumulati. A 39 anni, sostiene l’ex pugile, questo processo potrebbe incidere sulla sua prestazione.
Il confronto ipotetico metterebbe inoltre di fronte due atleti in fasi diverse del proprio percorso. «Da una parte abbiamo un pugile più anziano, Usyk, che scende di categoria e perde peso, finendo per privarsi di qualcosa, nonostante sia un campione straordinario. Dall’altra abbiamo un pugile più giovane che sale di categoria, acquista sempre più slancio e diventa sempre più sicuro dei propri mezzi», ha osservato Bradley.
La sua previsione è chiara: «Se dovessi sbilanciarmi adesso, senza pensarci due volte, direi Benavidez, forse addirittura per KO».
La scelta di tornare nei cruiser comporta quindi rischi e incognite, come già evidenziato in un precedente approfondimento. Tuttavia, il curriculum di Usyk resta un elemento centrale nella valutazione del possibile incontro: in caso di sfida con Benavidez, l’ucraino partirebbe comunque favorito nei pronostici e nelle quote degli allibratori.
Per ora il match resta un’ipotesi e il giudizio di Bradley una previsione controcorrente. La sfida, se verrà organizzata, metterà alla prova sia la capacità di Usyk di affrontare un nuovo cambio di categoria sia le ambizioni di Benavidez. La risposta arriverà nel 2027.




