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Anthony Joshua-Tyson Fury: il nodo del contratto

Anthony Joshua-Tyson Fury resta in bilico: contratti, possibili violazioni e trattative per New York tengono ancora in sospeso il match.

Redazione··3 min di lettura
Tyson Fury training in Miami for Anthony Joshua - the fight will happen, says Frank Warren

La sfida tra Anthony Joshua e Tyson Fury continua a essere uno degli argomenti più discussi del panorama mondiale dei pesi massimi, ma dietro le quinte la situazione appare tutt'altro che semplice.
Mentre i due ex campioni britannici si avvicinano a quello che potrebbe essere uno degli incontri più importanti della loro carriera, sono soprattutto gli aspetti contrattuali a tenere banco.
Eddie Hearn, promotore di Anthony Joshua, ha infatti parlato di presunte violazioni degli accordi relativi al combattimento, aggiungendo un ulteriore elemento di tensione a una trattativa che da anni viene considerata una delle grandi sfide mancate della boxe britannica.
New York resta l'ipotesi più discussa
Uno dei principali punti ancora da definire riguarda la sede dell'incontro.
L'ipotesi di disputare Joshua-Fury a New York continua a essere presa seriamente in considerazione e Hearn avrebbe già indicato alcune condizioni necessarie affinché il progetto possa concretizzarsi negli Stati Uniti.
La possibile scelta americana rappresenterebbe una svolta rispetto alle aspettative iniziali, considerando che Joshua e Fury sono due delle figure più importanti della storia recente della boxe britannica.
Madison Square Garden, in particolare, rappresenterebbe una cornice di enorme prestigio per quello che potrebbe essere uno degli eventi più importanti dell'anno.
La pazienza dei tifosi è finita?
Il problema principale è che Joshua-Fury è una sfida che il pubblico aspetta da moltissimo tempo.
Per anni i due pugili sono stati considerati i dominatori della scena britannica dei pesi massimi e il loro confronto è stato più volte vicino alla realizzazione, senza però arrivare mai sul ring.
Adesso l'interesse rimane enorme, ma cresce anche la frustrazione dei tifosi.
Lo stesso ambiente di Tyson Fury ha riconosciuto che il pubblico potrebbe essere ormai stanco delle continue speculazioni sulla sfida. Il rischio è che l'attesa, invece di aumentare l'interesse, finisca per produrre l'effetto opposto.
Una rivalità che arriva in ritardo
Il confronto tra Joshua e Fury avrebbe probabilmente avuto un significato ancora maggiore alcuni anni fa, quando entrambi erano stabilmente ai vertici della categoria.
Joshua ha conquistato e perso più volte titoli mondiali, affrontando alcuni dei migliori pesi massimi della sua generazione. Fury, dal canto suo, ha conquistato il titolo WBC e ha costruito una carriera caratterizzata anche dalle due grandi rivalità con Deontay Wilder.
Ora entrambi si trovano in una fase diversa della carriera.
Questo rende la sfida ancora più interessante, ma anche più delicata dal punto di vista della programmazione.
Anche Dana White osserva la situazione
A complicare ulteriormente il quadro c'è anche l'interesse di Dana White e del mondo UFC, che negli ultimi tempi ha espresso opinioni molto nette sulla possibilità di vedere finalmente Joshua e Fury affrontarsi.
White ha più volte sottolineato come un combattimento di questo tipo avrebbe dovuto essere realizzato anni fa.
Il problema, però, non è più soltanto capire se il match sia economicamente interessante.
Lo è.
La vera questione è riuscire a mettere d'accordo tutte le parti coinvolte: pugili, promotori, organizzatori, broadcaster e investitori.
Joshua e Fury, ormai non ci sono più scuse
La sensazione è che, se davvero esiste ancora la volontà di realizzare Joshua-Fury, sia arrivato il momento di trasformare le parole in fatti.
Le continue indiscrezioni su contratti, sedi, date e condizioni economiche rischiano infatti di oscurare ciò che dovrebbe essere il vero protagonista: il combattimento.
Perché Anthony Joshua contro Tyson Fury non ha bisogno di essere costruito artificialmente.
La rivalità, la storia dei due pugili e l'attesa accumulata negli anni sono già sufficienti.
Adesso serve soltanto una firma definitiva, una data e un ring.
Il pubblico ha aspettato abbastanza.

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