Abraham Perez ha conservato il titolo WBA ad interim dei pesi mosca superando Yankiel Rivera dopo dodici riprese all’Auditorium Kiva di Albuquerque. Il campione ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, mandando al tappeto l’avversario nel secondo round e aggiudicandosi una larga decisione unanime.
I cartellini dei giudici hanno premiato Perez con i punteggi di 118-109, 120-107 e 119-109. Il pugile porta così il suo record a 16 vittorie, sette delle quali per KO, e resta imbattuto. Rivera, invece, scende a 8 vittorie, 2 sconfitte e un pareggio, con quattro successi prima del limite.
Perez trova subito la misura
Il destro diretto di Perez ha fatto la differenza sin dall’inizio. Il colpo ha attraversato la guardia mancina di Rivera, aprendogli il naso e consentendo al campione di controllare le distanze. Nel finale della seconda ripresa, un altro destro potente ha mandato Rivera al tappeto. Il portoricano si è rialzato prima del conto di Tony Weeks, ma da quel momento ogni tentativo di avanzare lo ha esposto alle repliche dell’avversario.
La categoria dei pesi mosca riunisce pugili fino a 112 libbre, circa 50,8 chilogrammi. In questo contesto, velocità, precisione e gestione della distanza possono incidere in modo decisivo: Perez ha sfruttato proprio questi aspetti contro un rivale che ha faticato a proteggersi mentre entrava nella sua portata.
La reazione di Rivera non basta
Rivera ha trovato qualche momento favorevole quando è riuscito a portare Perez alle corde e a lavorare al corpo. Nel quinto e nel sesto round ha reso lo scambio più ravvicinato e disordinato, cercando di togliere spazio al campione. Un colpo di testa accidentale nel quarto round ha inoltre provocato a Perez un taglio sopra l’occhio sinistro, costringendo il suo angolo a intervenire più volte.
La pressione di Rivera, però, non è stata sufficiente a cambiare l’andamento dell’incontro. Il suo movimento di gambe non ha accompagnato quello della parte superiore del corpo e, avanzando con il mento esposto, ha offerto a Perez occasioni per colpire in contrattacco. Il campione ha saputo mantenere la distanza e piazzare combinazioni pulite quando l’avversario rallentava.
Un destro pesante ha scosso Rivera nel finale del settimo round. Nel nono, Perez ha messo a segno una combinazione precisa di tre colpi, confermando la propria superiorità tecnica. Rivera ha avuto una ripresa generosa nell’undicesimo, ma per ribaltare il verdetto avrebbe avuto bisogno di un KO che non è arrivato.
Prima difesa della cintura ad interim
Per Perez si trattava della prima difesa del titolo ad interim conquistato a giugno contro Jonathan Gonzalez. Il campione ha chiuso l’incontro insanguinato, dopo aver incassato i colpi e superato il problema al taglio, ma ha inflitto la maggior parte delle azioni più incisive. Rivera ha mostrato resistenza e determinazione, senza però riuscire a compensare le lacune difensive.
Il successo consolida il percorso imbattuto di Perez e gli permette di mantenere la cintura WBA ad interim. Il risultato non definisce da solo i prossimi passaggi della sua carriera: nel testo non sono indicati un prossimo avversario né una data per il successivo incontro.




