Alycia Baumgardner aveva individuato due nomi per definire il prossimo capitolo della propria carriera: Katie Taylor e Amanda Serrano. Entrambe, però, erano obiettivi difficili da raggiungere e ora hanno scelto di chiudere la loro esperienza sul ring.
All’inizio dell’anno, la campionessa WBO, IBF e WBA dei pesi superpiuma aveva puntato sulle due stelle più affermate della boxe femminile. Taylor, campionessa dei superleggeri, si è ritirata a settembre dopo il match d’addio contro Flora Pili a Dublino. Serrano ha invece annunciato il 28 ottobre che combatterà il suo incontro finale a gennaio contro Skye Fallon.
Baumgardner, professionista con un record di 18 vittorie e una sconfitta, di cui 7 successi per KO, ammette di essere delusa per non aver potuto affrontare Taylor o Serrano. Allo stesso tempo, la pugile promossa da Most Valuable Promotions, la società di Jake Paul, sostiene di aver costruito la propria carriera sulla sua identità e non soltanto sui nomi delle avversarie.
Il ritiro di Taylor e Serrano le offre ora una nuova occasione: imporsi come uno dei principali volti della boxe femminile, insieme alla numero uno pound-for-pound di ESPN, Claressa Shields. Il prossimo passo sarà il debutto nei pesi leggeri, a 135 libbre, contro l’imbattuta campionessa IBF Elif Nur Turhan. La sfida è in programma domenica ad Arlington, in Texas, con diretta ESPN alle 20:30 ET.
“Non avevo bisogno che qualcuno mi passasse il testimone, l’ho preso io”, ha dichiarato Baumgardner a ESPN alla fine di ottobre. “Ovviamente quei combattimenti non si sono concretizzati, quindi devo occuparmene personalmente. Sto prendendo il testimone. L’ho strappato. Ora stiamo costruendo il palcoscenico per Alycia Baumgardner”.
Il salto nei pesi leggeri apre nuove prospettive
Il passaggio a 135 libbre mette subito Baumgardner davanti a opportunità più importanti. La categoria presenta tre campionesse di rilievo e la statunitense ha già iniziato a guardare oltre l’impegno con Nur Turhan.
Tra gli scenari più interessanti c’è una possibile rivalità con Caroline Dubois, campionessa WBC. Le due hanno avuto un confronto verbale a bordo ring ad agosto, dopo la vittoria di Dubois su Amelia Moore a Birmingham, in Inghilterra.
Un’altra opzione è rappresentata da Stephanie Han, campionessa WBA, che ha aumentato la propria notorietà con due vittorie consecutive contro Holly Holm nel 2026. Prima, però, Baumgardner dovrà superare la sfida più immediata e forse più rischiosa: quella contro Nur Turhan.
Nur Turhan, la campionessa imbattuta
Elif Nur Turhan arriva all’appuntamento con un record immacolato di 14-0, con 8 KO, ed è considerata la picchiatrice più potente della divisione. Ha conquistato il titolo IBF con un TKO alla quinta ripresa contro Beatriz Ferreira nel dicembre 2025 e da allora ha difeso la cintura con successo in due occasioni.
“Sto affrontando una pugile che in questa categoria nessuno voleva affrontare”, ha detto Baumgardner. “Questo dimostra che sono qui per accettare le sfide e affrontare la combattente più pericolosa che ci sia. Quando una pugile è vicina a diventare campionessa indiscussa, non vuole correre rischi. Io invece li corro. È così che sono diventata campionessa indiscussa nei superpiuma: accettando le sfide e partendo da sfavorita”.
Baumgardner ha riconosciuto il talento delle tre campionesse dei pesi leggeri, ma ritiene di rappresentare un problema tattico per tutte loro.
Su Nur Turhan, ha spiegato: “È una combattente selvaggia, va in una sola direzione. Si tratta di farle mancare il bersaglio e farle pagare ogni errore. Ogni volta che lancerà qualcosa di scomposto, io risponderò con un contrattacco. Dovrò lavorare sulla calma, sulla scelta dei tempi e sul gioco di gambe. Sappiamo che Nur Turhan viene colpita: bisogna capire se riuscirà a incassare i miei colpi”.
Parlando di Dubois, Baumgardner ha aggiunto: “È mancina e credo di avere un vantaggio contro una pugile con questa guardia. Ha potenza? Sì. Ma dubita spesso di sé? Sì. Ho visto il suo incontro con Amelia e penso che sia ancora in una fase di crescita. La smonterei colpo dopo colpo. Sono una boxer, una boxer-puncher. La mia intelligenza pugilistica, la velocità e la capacità di abbinare la potenza a queste qualità mi permetterebbero di mandarla al tappeto”.
Infine, su Han: “È una pugile molto lineare, il tipo di avversaria contro cui preparerei un’azione per poi farle pagare l’errore. Una combattente così si spezza lavorando al corpo e portando colpi al tronco. Molte donne non riescono a sopportare i colpi al corpo”.
Un nuovo palcoscenico per Baumgardner
Il percorso nei pesi leggeri si presenta quindi ricco di possibilità, ma comincia da una sfida particolarmente impegnativa contro una campionessa imbattuta e dotata di grande potenza. Se il debutto andrà nel modo sperato, Baumgardner potrà concentrarsi su obiettivi ancora più ambiziosi, ben oltre i nomi di Taylor e Serrano.
La pugile ha anche sottolineato l’importanza di combattere a Las Vegas e di continuare a far crescere sia i propri guadagni sia il proprio profilo pubblico.
“Combattere a Las Vegas sarebbe enorme”, ha detto Baumgardner. “Non solo: voglio continuare a costruire borse importanti e diventare una delle atlete più pagate. Ci riusciamo creando il palcoscenico e aumentando la visibilità. Non è soltanto MVP a promuovermi: promuovo me stessa e il mio marchio. In questo momento, nel settore in cui ci troviamo, conta”.




