Ben Davison è finito nel mirino nelle ultime settimane, dopo aver incassato da allenatore la terza sconfitta mondiale dei pesi massimi dell’anno. Ora il tecnico 33enne ha risposto alle critiche sulla tempistica del suo intervento nel match di maggio tra Fabio Wardley e Daniel Dubois.
Prima di quest’anno, Davison aveva seguito due incontri per un titolo mondiale dei pesi massimi: nel 2018 era all’angolo di Tyson Fury per il pareggio nel primo, memorabile confronto con Deontay Wilder; nel 2024 aveva invece assistito Anthony Joshua nel tentativo fallito di conquistare la cintura IBF di Dubois.
Nel primo match tra Wardley e Dubois, il beniamino di Ipswich ha incassato molti colpi prima che l’arbitro e Davison fermassero contemporaneamente l’incontro all’11° round. Intervistato da Playbook Boxing, Davison ha ammesso che, ripensandoci, avrebbe potuto interromperlo prima.
«Sì, è possibile che si potesse fermare prima, sono d’accordo. A guardarlo oggi, probabilmente avrei potuto chiuderlo un paio di riprese prima. Lui era scontento che l’incontro fosse stato fermato quando lo è stato, ma ho abbastanza onestà da dire che forse avrei dovuto intervenire prima. Sbagliamo tutti».
Dopo quel primo confronto, Davison è stato all’angolo di Moses Itauma nella sorprendente sconfitta contro Filip Hrgovic e nella rivincita, a senso unico, tra Dubois e Wardley disputata questo mese. In molti hanno attribuito la prestazione di Wardley al recupero insufficiente dopo il duro primo incontro.
Rispondendo alle critiche più generali, Davison ha ricordato il bilancio dei suoi atleti nei match mondiali: «Credo che abbiamo disputato 19 incontri per titoli mondiali e ne abbiamo persi cinque. Uno è stato Leigh Wood contro Lara, una sconfitta riscattata molto rapidamente. Poi ci sono stati i due match tra Fabio e Dubois».
«Se si considera il contesto, Fabio ha fatto qualcosa che non era mai riuscito a nessuno: ha battuto dei record. Senza incontri dilettantistici e con quattro match di boxe “white-collar”, è diventato campione dei pesi massimi. In pratica ha perso in Champions League, per così dire. Eppure si parla poco della vittoria su Joe Parker, un incontro che sulla carta non avrebbe dovuto vincere».
Davison ha citato anche la sconfitta di Itauma contro Hrgovic: «Se facessi i nomi di Muhammad Ali, Mike Tyson e Floyd Patterson, tutti direbbero che non si può mettere Moses nella stessa categoria. Ma con quel match era lui a candidarsi a quel livello».
Davison avrà una nuova occasione con Anthony Joshua, che allenerà contro Tyson Fury venerdì 11 dicembre. In palio ci sarà il titolo mondiale WBA (Super) dei pesi massimi, attualmente vacante.




