Ben Whittaker ha bisogno di un incontro capace di prepararlo realmente a una futura sfida mondiale, e per Eddie Hearn la scelta del prossimo avversario sarà decisiva. A 29 anni, il pugile britannico deve disputare riprese significative contro un avversario in grado di metterne in evidenza le debolezze, così da dimostrare di poterle correggere prima di salire sul ring per un titolo.
Conor Wallace resta l'opzione più logica. Whittaker ha conquistato la posizione di sfidante obbligatorio IBF battendo proprio Wallace il 3 ottobre, ma il modo in cui si è concluso quell'incontro ha lasciato più di una perplessità. Whittaker ha controllato gran parte del match, raccogliendo numerose riprese nella prima fase, prima di calare nel finale e incassare colpi pesanti.
La prestazione ha prodotto un'impressione molto diversa rispetto a quella costruita nei primi round. Dopo il match, Hearn è stato chiaro: “Per me, no, ha bisogno di un altro incontro”. Il promotore ha indicato Wallace, Anthony Yarde e il vincitore del confronto tra Joshua Buatsi e Willy Hutchinson come possibili avversari.
La rivincita con Wallace avrebbe un significato preciso
Un altro successo rapido contro un avversario nettamente inferiore offrirebbe a Whittaker una preparazione limitata in vista del livello mondiale. Wallace, invece, lo ha costretto a lavorare sulla distanza e ha mostrato vulnerabilità che un pugile di maggiore qualità potrebbe punire ancora prima.
La rivincita permetterebbe a Whittaker di dimostrare soprattutto di saper gestire meglio la parte conclusiva del combattimento contro un avversario che conosce già il modo per metterlo in difficoltà. Wallace, inoltre, avrebbe buone ragioni per aumentare la pressione fin dall'inizio: nel primo incontro ha lasciato a Whittaker troppe riprese prima di produrre il suo sforzo migliore.
Il secondo confronto potrebbe anche chiarire alcuni aspetti rimasti aperti dopo il primo match. Il tecnico Andy Lee aveva parlato del COVID durante la preparazione di Wallace. Se la malattia ha influito sul rendimento nella fase finale, un nuovo incontro offrirebbe a Whittaker l'occasione di mostrare quanto possa cambiare il risultato di una preparazione più sana.
Resta poi la controversia legata all'ultimo round, particolarmente caotico, nel quale Whittaker è finito al tappeto tre volte senza che venisse conteggiato alcun knockdown. Una rivincita permetterebbe di riportare l'attenzione sul ring e di risolvere, almeno in parte, le domande lasciate dalla conclusione del primo match.
Yarde e il vincitore Buatsi-Hutchinson
Anthony Yarde rappresenterebbe una scelta dal richiamo nazionale più forte e con una minaccia maggiore nei colpi. Proprio per questo, però, sarebbe anche un'opzione rischiosa per un pugile che ha appena mostrato difficoltà quando Wallace ha aumentato il ritmo e la pressione.
Contro Yarde, Whittaker dovrebbe mantenere concentrazione e disciplina difensiva anche quando la fatica aumenterà. La sfida avrebbe un valore importante, ma potrebbe esporlo a rischi elevati se il suo obiettivo immediato è arrivare pronto a un'opportunità mondiale.
Anche il vincitore di Joshua Buatsi-Willy Hutchinson offrirebbe un percorso impegnativo. Hearn dovrà però evitare di considerare uno di questi incontri soltanto come un passaggio comodo verso il titolo. L'ultima prestazione di Whittaker ha mostrato che il lavoro da fare è concreto e che il prossimo match dovrà servire a verificare progressi reali.
La decisione di Hearn influirà anche sul pubblico
Allontanarsi da Wallace potrebbe avere un costo anche sul piano dell'interesse dei tifosi. Hearn ha già menzionato la possibilità di una rivincita e scegliere un altro avversario potrebbe alimentare la sensazione che il pugile imbattuto stia lasciando irrisolta una parte importante della propria storia recente.
Whittaker ha ancora tempo per migliorare, ma a 29 anni il prossimo incontro dovrà fornire risposte precise. Una vittoria più netta su Wallace darebbe a Hearn argomenti più solidi da spendere quando arriverà l'occasione per il titolo mondiale. La scelta del prossimo avversario, quindi, non sarà soltanto una decisione promozionale: dovrà indicare quale percorso tecnico Whittaker intende seguire prima del salto definitivo.




