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Bentley offre a Benn una chance WBO nei medi dopo il ko

Denzel Bentley apre a Conor Benn per una chance WBO nei medi dopo il ko con Ryan Garcia, ma il mandatory Yoenli Hernandez resta un ostacolo.

Redazione··3 min di lettura
Bentley Offers WBO Middleweight Lifeline To Battered Conor Benn

La chance WBO che Denzel Bentley sarebbe pronto a concedere a Conor Benn arriva nel momento più delicato della carriera del britannico, appena travolto in due round da Ryan Garcia. Non è una proposta fondata sui meriti sportivi, e Bentley non prova nemmeno a nasconderlo: il nome di Benn, nonostante la pesante sconfitta, resta abbastanza grande da trasformare un match per il titolo dei pesi medi in un evento molto più remunerativo.

Parlando a Sky Sports, Bentley è stato diretto: il pubblico potrebbe non ritenere Benn meritevole di un’altra opportunità mondiale, ma il suo profilo gli consentirebbe comunque di saltare la fila. Una dinamica discutibile, certo, ma non nuova nel pugilato moderno, dove visibilità, seguito mediatico e capacità di vendere biglietti pesano spesso quanto le vittorie sul ring.

La franchezza di Bentley è quasi disarmante. Il campione non sta sostenendo che Benn abbia conquistato sul campo una chance iridata nei medi: semplicemente riconosce che affrontarlo sarebbe conveniente, soprattutto dal punto di vista economico. Per un pugile come Bentley, una difesa contro un nome noto può significare la borsa più importante della carriera.

Il nodo sportivo, però, resta enorme. Benn non ha mai battuto un vero top dei pesi medi. Le sue apparizioni a 160 libbre sono arrivate contro un Chris Eubank Jr. ormai lontano dal meglio, mentre il ritorno nei welter si è concluso nel modo peggiore: Ryan Garcia lo ha abbattuto già nel secondo round, cancellando in pochi minuti gran parte dell’aura aggressiva e intimidatoria che Benn si era costruito.

Bentley aveva già aperto la porta a Benn prima del match con Garcia. Il fatto che l’offerta resti sul tavolo anche dopo un ko così netto dimostra quanto il campione sia interessato a un avversario spendibile sul mercato. Ma la WBO ha già una questione aperta: Yoenli Hernandez è stato indicato come sfidante obbligatorio e le trattative sono state ordinate. Il cubano porta meno soldi di Benn, ma anche un solido pedigree dilettantistico e una potenza sufficiente per rappresentare un pericolo concreto.

Per far passare Benn davanti a Hernandez servirebbe quindi il via libera della WBO. In caso contrario, Bentley dovrebbe affrontare il mandatory, trovare un accordo economico per farlo aspettare oppure rinunciare alla cintura che oggi vorrebbe usare come esca per un grande incontro. È qui che la convenienza commerciale rischia di scontrarsi con le regole della sigla.

C’è poi il tema della salute sportiva di Benn. Bentley gli ha consigliato di riposare e recuperare dopo la fatica del taglio al limite delle 147 libbre. Il suggerimento è sensato, ma la soluzione proposta lo è molto meno: salire direttamente a 160 libbre eviterebbe un taglio estremo, ma significherebbe anche trovarsi davanti un peso medio naturale, più grosso e con 18 vittorie prima del limite.

Un pugile appena fermato in maniera violenta non diventa automaticamente più al sicuro aggiungendo peso e affrontando un avversario più pesante. Inoltre Bentley potrebbe sovrastimare il valore commerciale residuo di Benn. Dopo la sconfitta con Garcia, un eventuale match non verrebbe venduto come l’arrivo di una star irresistibile, ma come il tentativo di salvare una carriera ferita. Bentley vuole il nome, ma quel nome potrebbe valere meno di quanto immagina.

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