Daniel Dubois si sta prendendo con convinzione il suo posto nell'élite dei pesi massimi, in una fase in cui la categoria sembra pronta a consegnare il testimone a una nuova generazione di protagonisti. Il britannico, soprannominato Triple D, ritiene però di non ricevere ancora il riconoscimento che merita, soprattutto per una vittoria che oggi pesa molto più di quanto sembrasse al momento.
Dubois è tornato campione per la seconda volta lo scorso maggio, superando Fabio Wardley in un match già candidato a combattimento dell'anno. Una sfida durissima: il londinese è finito al tappeto due volte nelle prime riprese, ma ha saputo ricomporsi, prendere il controllo e logorare Wardley fino all'intervento dell'arbitro Howard Foster nell'undicesimo round.
Nel nuovo scacchiere dei massimi, insieme a Dubois figurano nomi come Murat Gassiev, detentore della cintura WBA Regular, Agit Kabayel per il WBC e Filip Hrgovic per l'IBF. Proprio Hrgovic è tornato al centro della scena dopo aver firmato una delle sorprese dell'anno contro Moses Itauma: il croato ha assorbito l'assalto iniziale del giovane britannico, ha resistito con grande solidità e ha poi forzato lo stop, conquistando la cintura.
L'unica sconfitta in carriera di Hrgovic resta però quella subita contro Dubois nel giugno 2024, in un incontro valido per il titolo interim IBF dei pesi massimi. Il match fu fermato per i tagli riportati da Hrgovic, che pure aveva avuto buoni momenti nelle prime riprese e che in seguito attribuì la prestazione a problemi di salute. Con il passare del tempo, però, quel successo di Dubois ha acquisito un valore diverso, anche alla luce della risalita del croato.
Dopo quella battuta d'arresto, El Animal ha continuato a incrociare avversari britannici: Joe Joyce, David Adeleye, Dave Allen e infine Itauma. Una serie di cinque confronti consecutivi con pugili del Regno Unito, con quattro vittorie di fila che lo hanno riportato ai vertici e lo hanno rimesso in corsa per i grandi incroci della divisione.
Hrgovic non ha mai nascosto il desiderio di vendicare la sconfitta contro Dubois in una futura riunificazione, ma il campione britannico per ora guarda al secondo atto con Fabio Wardley, fissato per il 17 ottobre. Durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento, Dubois ha però voluto rimettere al centro il significato della vittoria ottenuta nel 2024.
«Abbiamo stretto i denti, è stata una grande battaglia», ha dichiarato Dubois. «Ho sentito il cuore che Hrgovic ha mostrato anche contro Itauma, ma contro di me l'ho logorato un po' di più. Penso che volesse uscire da lì, cercava una via d'uscita. Non credo di aver ricevuto il credito che merito per quella vittoria, ma adesso lo vedete, no? Adesso si vede la differenza».
Il percorso di Hrgovic contro i pesi massimi britannici sembra destinato a interrompersi almeno per il momento. Il cubano Frank Sanchez è infatti indicato come sfidante obbligatorio per la prima difesa del titolo IBF del campione nato a Zagabria. Un test complesso, che potrebbe definire in modo decisivo il futuro immediato della cintura.
Se Hrgovic dovesse superare Sanchez e Dubois confermarsi nel rematch con Wardley, lo scenario di una riunificazione interna alla Queensberry Promotions potrebbe diventare molto concreto nel 2027. Per Dubois sarebbe l'occasione di trasformare una rivendicazione personale in una consacrazione definitiva tra i migliori pesi massimi del mondo.




